00:00Amici e amiche di Motosprint siamo al VDV, nel VDV del Centenario, quindi un VDV importantissimo
00:06e abbiamo il piacere proprio nel giorno del Centenario di parlare con Gigi Dalligna.
00:10Ciao Gigi!
00:11Ciao a tutti!
00:13Ecco, appunto, partiamo dal Centenario.
00:16Gigi, quanto ti senti orgoglioso di essere il Direttore Generale di Ducati Corse nell'anno del Centenario,
00:21quindi in un anno che resterà impresso nella pietra, nella storia di Ducati?
00:25Ma sai, Ducati è un marchio favoloso, un marchio eccezionale, oggi compie cento anni di storia
00:33ed essere qua è già di per sé un onore.
00:36Essere qua da Direttore Generale di Ducati Corse è sicuramente qualcosa che ti fa quasi avere preoccupazioni
00:45perché, insomma, senti proprio il peso di una cosa così importante.
00:51Ecco, passo all'argomento, insomma, Principe, quindi alla MotoGP e ti chiedo
00:58siamo quasi arrivati a metà stagione, manca solo una gara, quindi ti chiedo
01:02qual è il bilancio di Gigi Dalligna di questa prima parte di stagione di Ducati?
01:07Ma diciamo che abbiamo avuto la prima parte che è stata un po' più complicata rispetto a quello a cui
01:15siamo abituati
01:16ma fa parte del gioco. Io credo che semplicemente qualcuno sia arrivato alla prima gara un po' più preparato di
01:26noi
01:26sia dal punto di vista delle moto che anche dal punto di vista poi della forma dei propri piloti.
01:36Noi via via durante la stagione abbiamo poi recuperato in tutti e due i fronti, non siamo ancora al 100%,
01:43dobbiamo fare ancora qualche lavoro, qualche intervento, però insomma devo dire che siamo vicini
01:51e in qualche caso abbiamo anche vinto in maniera certa, sicura, insomma, le gare, per cui insomma
02:03siamo a metà stagione, il campionato è ancora lungo e noi vogliamo fare di tutto quello che si può fare
02:10per cercare di vincerlo.
02:12Ecco, forse dopo alcuni anni da prede siete passati in parte a vestire i panni del cacciatore.
02:19Questa cosa come ti fa sentire?
02:22Fa parte del gioco, è semplicemente normale che dopo tanti anni di dominio nostro
02:31qualcuno abbia fatto dei passi più lunghi del nostro.
02:39Però voglio dire, non mi spaventa, non mi preoccupa, ma sicuramente mi dà più motivazioni
02:47per lavorare, per spingere i miei a lavorare di più.
02:50Ecco, in questa rincorsa degli avversari verso di voi sicuramente hanno giocato un ruolo importante le concessioni
02:58e quindi ti chiedo, questa cosa, quindi questo avvicinamento degli altri a voi grazie anche alle concessioni
03:04ti ha fatto un po' storcere il naso in qualche momento?
03:07Oppure è un sistema che secondo te è sempre stato corretto?
03:10Ma sai, allora, dipende molto se pensiamo al motociclismo come sport o se pensiamo al motociclismo come spettacolo.
03:19Se lo pensiamo come sport, evidentemente tutte le concessioni non vanno bene.
03:27Il Duplantis non è che corre con un'asta più corta degli altri perché è più bravo degli altri,
03:33ma semplicemente è più bravo degli altri e vince tutte le gare, fa i record che fa ed è normale
03:40che sia così nello sport.
03:42Nello sport il migliore deve sempre vincere.
03:45Poi chiaramente c'è lo spettacolo, è chiaro che gli investimenti che dobbiamo fare sono veramente molto alti,
03:53quindi hanno bisogno di avere anche degli introiti importanti e questi ci sono solamente se lo spettacolo è di un
04:04certo tipo.
04:05E in questo senso le concessioni credo che siano importanti nel nostro mondo.
04:12Però devono essere importanti ma devono cercare il più possibile di far vincere comunque il migliore
04:21perché, ripeto, alla fine a me piace pensare al motociclismo più come uno sport che come uno spettacolo,
04:29per cui bisogna essere molto bilanciati, usare molto la testa ed eventualmente anche saper tornare indietro
04:37se qualcosa non dovesse andare nel verso giusto.
04:42Chiarissimo.
04:43Restando un po' su questo tema, si sta andando incontro a una nuova era tecnica della motociclisi, come tu sai
04:49meglio di me,
04:49e ti chiedo, in questo senso per uno come te è maggiore la soddisfazione di una sfida nuova che quindi
04:55ti affascina dell'850
04:56o è un po' il rammarico, è maggiore il rammarico di perdere quella Desmond 16000 che, insomma,
05:02i numeri parlano, ti ha e vi ha regalato immense soddisfazioni?
05:07Ma sai, alla fine io sono un ingegnere prima di tutto e quindi un ingegnere ha nel suo spirito proprio
05:13quello di provare cose nuove, per cui non lo vedo come un problema quella di abbandonare uno schema
05:20che sicuramente ci ha regalato tante soddisfazioni, ma ripeto, credo che la cosa più importante
05:27è che trasferiamo da un progetto all'altro sia il know-how della moto che abbiamo
05:32e quello credo che comunque ci farà partire, non dico da una posizione di vantaggio,
05:38ma comunque da una posizione che ti permetta quantomeno di essere un player importante.
05:48Parlando invece sempre del futuro, ma lato piloti, perché insomma adesso finalmente possiamo parlarne
05:53dopo un mese in cui dovevamo un po' far finta di nulla, esattamente, questi segreti di Pulcinella,
05:58ti chiedo, si è parlato anche dopo i vostri annunci un po' di questo cambio di strategia un po' di
06:04Ducati negli anni
06:05dal vivaio di giovani piloti coltivati in casa e portati in ufficiale a un pilota molto esperto e molto forte
06:12come Mark
06:13e un giovane campione che arriva da fuori come Pedro a costa.
06:18Com'è il tuo, cioè, secondo te queste, non dico critiche, queste sollevazioni, questi appunti sono corretti
06:23oppure semplicemente i tempi che cambiano e le cose cambiano?
06:27No, io credo che siano semplicemente delle stupidaggini, noi stiamo investendo ancora sui piloti giovani,
06:35voglio dire Aldeguer è un chiaro esempio di un pilota che è cresciuto con noi
06:39e che abbiamo portato avanti anche con una certa, insomma, con un certo impegno.
06:47Olgado, il prossimo anno, non so se si può dire Olgado.
06:51Si può dire, si può dire, già anno è già ufficiale.
06:53Eh, buon, perfetto.
06:54Abbiamo un ospite speciale qua, Mauro Gressilli, voi non vedete.
06:59Olgado che appunto è un altro giovane pilota, una promessa che portiamo nel nostro vivaio,
07:07però è chiaro che questa è la filosofia principale e che ci siamo portati dietro ormai da tantissimo tempo,
07:15però è chiaro che ci sono delle opportunità che se il mercato ti porta, è secondo me giusto cogliere, capito?
07:24Quindi Mark, secondo me abbiamo fatto bene a prenderlo, abbiamo fatto bene a prendere Pedro
07:30perché credo che sia una delle figure più importanti del motociclismo che il motociclismo avrà nei prossimi anni,
07:39quindi la filosofia di Ducati resta assolutamente invariata.
07:44È chiaro che poi bisogna non essere stupidi e quindi cogliere le opportunità che la vita ti mette sul piatto.
07:52E immagino che possa essere un po' questa la risposta anche a quei tifosi italiani che sono un po' rammaricati
07:58del fatto che il prossimo anno comunque la pattuglia Ducati sarà 5 spagnoli e probabilmente un italiano,
08:04se Nicola Bullega sarà ufficializzato.
08:06Ma sai, quello che a me piace ricordare a tutti è che Ducati, più di tutti gli altri costruttori,
08:13ha portato in questi anni tantissimi piloti italiani tra i propri team.
08:18Mi sembra che negli ultimi 10 anni siano sicuramente più di 10, 10-12.
08:24Credo che nessun altro costruttore, nessun altro team possa raccontare questa storia al mondo
08:32e quindi noi lo facciamo con orgoglio.
08:36Purtroppo, e questo è un dato di fatto, la nostra filosofia è quella di prendere i giovani talenti.
08:44Purtroppo non vediamo più giovani talenti italiani e questo chiaramente incide molto su quello che è l'italianità del sistema.
09:00Però voglio dire, Ducati al di là di tutto è stata famosa anche per tantissimi piloti non italiani
09:09che sono diventati delle icone del marchio.
09:13Ducati è comunque un marchio internazionale che quindi deve portarsi in casa anche dei piloti internazionali
09:22e quindi questo è quello che stiamo facendo.
09:24Chiarissimo, chiarissimo.
09:26Invece per quanto riguarda un italiano che vi saluterà fin anno, sia Pecco, Pecco Bagnaia,
09:31mi puoi riassumere un po' come si è evoluto il vostro rapporto dal giorno in cui ha avarcato la porta
09:36del team ufficiale a oggi?
09:36Perché immagino che è stato un rapporto con varie fasi, no?
09:40Beh, sicuramente sì.
09:43Allora, Pecco, noi volevamo Pecco e lui voleva noi.
09:50Era proprio scritto nella storia che noi dovessimo incontrarci e alla fine appunto ci siamo incontrati.
10:00I primi anni non sono stati facili, è stato, anzi il primo anno è stato un po' complicato per tutti,
10:09però noi come sempre quando crediamo in qualcosa lo portiamo avanti con una certa ostinazione
10:15e alla fine siamo riusciti a fare con lui una cosa fantastica di cui ho ancora un ricordo
10:22che credo mi porterò dentro per tutta la vita che è appunto il 2022 che è il campionato del mondo
10:30vinto all'ultima gara
10:31in un'ultima gara incredibile che ti dico se ci ripenso mi viene ancora da piangere
10:40perché era anche per me la prima volta che vincevo un campionato del mondo in MotoGP
10:46e quindi ho dei ricordi fantastici e questo è quello che dico e gli dico sempre.
10:53Però poi appunto come spesso succede, via via le cose cambiano.
11:01Pecco è stato con noi tantissimo tempo e onestamente io credo che sia anche naturale, normale
11:09e dopo un po' fare un cambiamento perché alla fine è sempre, come dire, credo che sia proprio giusto
11:20arrivati a un certo punto cambiare, prendere strade diverse, ma lo dico sia per noi che anche per lui.
11:30Io non sono mai stato un amante dei contratti troppo lunghi, per me due anni
11:38è il contratto giusto, perfetto perché ti permette di avere una certa stabilità
11:45ma ti permette anche di avere le mani libere se qualcosa non funziona
11:49e questo lo dico da entrambe le parti.
11:52Per cui insomma credo che per sempre farò contratti i due anni.
11:57L'ultima cosa, poi ti lascio, sono due domande in una ma sono veloci.
12:02La prima, se potessi assemblare il tuo Dream Team tra tutti i piloti che hai avuto in tutte le tue
12:07esperienze
12:08chi ci metteresti sulle due moto?
12:10E la seconda domanda è i tre momenti per te più importanti, immagino positivi ma quelli che vuoi
12:16della tua esperienza da direttore generale di Ducati Corsa a oggi.
12:20Ma i tre momenti, quelli è veramente molto facile, sono molto facili da ricordare perché
12:27il primo è sicuramente l'esordio della GP15 a Doha, quando da una moto che faceva fatica
12:36ad essere protagonista, che prendeva mediamente tra 20-30 secondi alla fine della gara
12:42siamo arrivati con entrambi i piloti a giocarsi il primo posto e poi abbiamo perso per pochi decimi
12:50ma comunque eravamo veramente, siamo stati per la prima volta veramente protagonisti in
12:57una gara.
12:58Il secondo momento è sicuramente la prima vittoria perché l'obiettivo era quello di
13:05vincere il campionato del mondo ma il primo passo per poter vincere il campionato del mondo
13:10è quello di vincere la prima gara e quindi il 2016 in Austria è stato un altro momento
13:15che anche quello mi porterò dentro per veramente tanto tempo, anzi per sempre, anche perché
13:23poi tutti e due i piloti sono arrivati primo e secondo quindi è stato un dominio veramente
13:29veramente bello e poi come dicevo prima è sicuramente il primo campionato del mondo
13:34vinto nel 2022 da pilota, primo campionato del mondo piloti vinto appunto con Peco che
13:41anche quella lì è stata una roba per me ancora commovente.
13:45E il Dream Team, il tuo team dei sogni?
13:47Il team dei sogni, cosa devo dire?
13:50Io ne direi due di Dream Team, quello di adesso e quello che sarà per cui Peco e Mark
13:58come ne hai dribblato malamente
14:00e poi Pedro e Mark
14:02Ok, siamo in un tema mondiale di calcio e hai fatto una roba alla messi qua, un dribbling
14:06alla messi, Gigi è vero, grazie mille, è sempre un piacere parlare con te e buon VDV
14:11Anche per me, grazie infinite e un saluto a tutti
14:13Ciao
14:13Grazie mille!
14:13Ciao!
14:14Grazie mille!
14:14Grazie mille!
14:14Grazie mille!
14:14Grazie mille!
14:14Grazie mille!
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