00:00Aveva una delle sue basi logistiche anche nel Bresciano, l'organizzazione criminale
00:04itano-albanese smantellata dalla Guardia di Finanza con l'operazione King George, un gruppo
00:09che secondo gli investigatori gestiva un vasto traffico di cocaina, marijuana e hashish
00:13destinato alle piazze di spaccio della Lombardia, della Liguria e della Toscana e durante l'estate
00:18anche delle principali località turistiche dell'Alto Adriatico. L'indagine coordinata
00:23dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano e condotta dai finanzieri di Trieste
00:27ha ricostruito una rete con basi operative distribuite tra Brescia, Milano, Lecco, Monza, Brianza,
00:31Pavia, Savona e Siena. L'inchiesta è partita da un controllo effettuato alla Tisana in Friuli
00:36Venezia Giulia con il sequestro di due chili di marijuana e l'arresto di due corrieri. Da
00:40lì gli investigatori hanno ricostruito l'intera organizzazione, composta prevalentemente da
00:44cittadini albanesi attraverso pedinamenti, intercettazioni e appostamenti. Secondo l'accusa
00:49la droga arrivava in Italia lungo le rotte balcaniche e veniva nascosta in appartamenti
00:53ai garage intestati a prestanome. Per la distribuzione sul territorio venivano invece impiegati i
00:58cosiddetti cavallini incaricati di preparare le dosi e rifornire gli spacciatori. Nel corso
01:02delle indagini sono stati sequestrati complessivamente quasi 99 chili di stupefacenti. Sette persone
01:08erano già state arrestate in flagranza durante le indagini. Ora il GIP di Milano ha disposto
01:12altre otto misure cautelari in carcere, mentre gli indagati complessivi sono 33. Parallelamente
01:18sono stati ricostruiti anche i patrimoni riconducibili al gruppo. Secondo la Procura il traffico
01:22di droga avrebbe fruttato oltre un milione di euro. Per questo sono stati sequestrati
01:26immobili, automobili, gioielli, conti correnti e denaro contante per un valore complessivo
01:31di circa 1.100.000 euro.
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