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  • 11 hours ago
“Con ‘La Casa di Silvia’ abbiamo compiuto un gesto che, per noi, non è costato molto, ma che speriamo possa fare la differenza per tante persone. L'esempio di Silvia può essere d'aiuto alle persone con disabilità e alle loro famiglie, perché molte di loro, purtroppo, non escono più di casa. Una delle ospiti che soggiornerà qui per una settimana, ad esempio, da tempo non usciva di casa, ma è riuscita a raggiungerci. Per lei sarà un'occasione di vacanza, ma soprattutto un'opportunità per tornare a vivere un'esperienza fuori dalle mura domestiche”. Così Giuseppe Codispoti, padre di Silvia, intervenendo a Savona all'inaugurazione di ‘La Casa di Silvia’, primo progetto nazionale di ospitalità accessibile promosso da Aisla – Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. La struttura, donata dalla famiglia Codispoti, trasforma il ricordo di Silvia – scomparsa poco più di un anno fa dopo oltre vent'anni di convivenza con la Sla – in un aiuto concreto per le persone affette da Sclerosi laterale amiotrofica e per le loro famiglie, offrendo loro la possibilità di trascorrere un periodo di vacanza in un ambiente pienamente accessibile e accogliente.

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Transcript
00:04Abbiamo fatto un gesto che di per sé non ci è costato granché, voglio dire, la casa era di Silvia,
00:11noi abbiamo pensato che se Aisla aveva bisogno di fare questa cosa la poteva prendere e basta.
00:19Io spero che l'esempio che Silvia ha dato a tutti sia di aiuto anche a queste persone,
00:26perché certe persone non escono più di casa, ad esempio questa signora che questa settimana sarà qui non usciva di
00:34casa,
00:36è riuscita a venire fin qua, farà sicuramente una vacanza e sarà un modo anche per non rimanere chiusa.
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