00:04Abbiamo un utilizzo dell'auto che purtroppo ci pone al primo posto in Europa.
00:09Roma ha tre volte il tasso di motorizzazione che hanno Parigi e Londra, Milano due volte,
00:17quindi siamo proprietari di veicoli, ci muoviamo con i veicoli a quattro ruote e purtroppo questo
00:24è un fattore critico se il sistema del trasporto pubblico di linea non è in grado di far fronte
00:31alla pressione della domanda. Una domanda che nei centri urbani tende a crescere, la popolazione
00:38si concentra sempre di più in città, nelle aree suburbane, questo determina un crescente
00:44vendolarismo, casa lavoro, casa scuola. Abbiamo, grazie a Dio, tanti turisti, ma questo significa
00:53ancora più pedoni, questo significa più ciclisti, più utilizzatori di monopattini, bene per
01:00l'economia ma molti più rischi per il futuro della nostra mobilità sia in termini di ambiente
01:07sia in termini di sicurezza. Noi che in questi ultimi anni proprio stiamo studiando il settore
01:13urbano per valutare quali sono le misure da adottare, devo dire che Roma, Milano si stanno
01:21adeguando a ciò che è stato fatto anche già da molti anni però a Londra, a Parigi e alle altre
01:27città con cui ci confrontiamo. Significa intervenire sui pilastri della mobilità, significa intervenire
01:34sulle infrastrutture, sui veicoli e sotto il profilo dell'automobile oggettivamente i progressi
01:42che si stanno realizzando sono enormi. Avremo sempre più auto munite di sistemi di sicurezza
01:49di assistenza alla guida avremo sempre più auto connesse capaci di muoversi richiedendo
01:57sempre meno l'apporto del conducente fino all'auto che si guida da sola. Non è più
02:03un futuribile, è un percorso che sta andando avanti molto velocemente e quindi l'auto sarà
02:11sicuramente elettrica e sicuramente auto che si guida da sola. Questo significa ridurre
02:19l'incidentalità perché indubbiamente il comportamento umano è quello che incide maggiormente
02:27sugli incidenti e quindi noi lavoriamo su questo. La Fondazione Caracciolo che è il Centro
02:34Studi di Ricerche dell'ACI da sempre si occupa di questi aspetti e quindi cerchiamo
02:39di portare all'attenzione delle istituzioni quei vantaggi che l'auto di oggi, ancora più
02:47quella di domani, potrà portare non solo sotto il profilo ambientale ma proprio sotto il profilo
02:52della sicurezza. Abbiamo fatto uno studio che dimostra che l'utilizzo dell'AIB riduce
02:57del 40-45% il tasso di incidentalità e quindi su questo bisogna puntare ma bisogna formare
03:07i giovani, non soltanto in termini di comportamenti, questo lo leggiamo tutti i giorni, ma anche
03:14aggiornando i piani formativi delle scuole guida perché occorre insegnare a guidare un'auto
03:21elettrica che è molto diversa dall'auto endotermica e occorre soprattutto prepararli
03:27a utilizzare tutti gli strumenti che aiutano a muoversi in sicurezza. Ovviamente ancora di
03:34più bisogna formare gli anziani.
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