00:00Professoressa Motta, quali strumenti servono oggi per migliorare l'identificazione precoce della malattia di Fabri nelle donne e ridurre le
00:08disuguaglianze nell'accesso alla diagnosi?
00:11Lo strumento fondamentale è sicuramente la conoscenza, diffondere la conoscenza e la consapevolezza della patologia tra i medici e tutti
00:20gli operatori sanitari.
00:21La patologia è poco conosciuta, per questo poco riconosciuta e poco cercata e quindi è fondamentale che vi siano delle
00:31azioni di formazione a tutti i livelli,
00:35a partire dagli studenti di medicina, agli specializzanti fino agli specialisti che possono essere coinvolti nella gestione delle complicanze di
00:44questa patologia
00:45e nell'incontrare nella loro vita quotidiana queste donne che manifestano dei sintomi, tanto quanto gli uomini, anche con una
00:52gravità che può essere paragonabile a quella dell'uomo.
00:54Dal punto di vista di quello che possiamo fare per ridurre le disuguaglianze, di nuovo ovviamente la conoscenza e la
01:02considerazione della donna come una malattia di Fabri e non una semplice portatrice.
01:09Non va minimizzata la problematica della donna e anzi va inserita nel contesto della salute femminile affrontando diversi aspetti anche
01:18della vita della donna come la gravidanza,
01:21la menopausa che possono rappresentare dei momenti cruciali e anche talvolta di peggioramento della patologia e quindi necessitano di una
01:33presa in carico adeguata e di una visione multidisciplinare.
01:39Grazie
Comments