00:00Le epatite virali sono prevenibili, trattabili, alcune curabili come nel caso dell'epatite C ma sono oggi ancora ampiamente diffuse.
00:11Allora le chiedo che cosa si può fare?
00:13Allora sul tema delle epatite virali abbiamo parecchie novità nel senso che abbiamo dei farmaci che possiamo definire nuovi però
00:24sono già presenti da svariati anni, diciamo che quelli attuali sono presenti almeno da 5-6 anni e soprattutto per
00:34l'epatite C.
00:35Sono farmaci estremamente efficaci che colpiscono il virus dell'HCV e eradicano l'infezione quindi la persona è completamente guarita
00:48in 2-3 mesi a seconda delle tipologie di farmaco.
00:52Per l'epatite B invece abbiamo una grossa arma perché abbiamo un vaccino efficace presente da tantissimi anni, obbligatorio per
01:04i bambini nati dal 1981 in poi
01:08e che però ancora parte della popolazione, la popolazione diciamo adulta non ha fatto. Abbiamo anche lì dei farmaci e
01:18abbiamo dei farmaci nuovi particolarmente efficaci per una tipologia di epatite particolare che viene chiamata epatite delta.
01:28Quindi è un'epatite che si contrae quando uno ha o insieme all'epatite B. Quindi è una piccola parte
01:38dei pazienti che hanno l'epatite B ma ci dà grande speranza perché queste epatite in particolare la B, la
01:47delta ma anche la C possono dare facilmente la cirrosi epatica e indipendentemente anche il tumore al fegato.
01:58Professoressa, lo screening resta intanto lo strumento più importante per identificare le infezioni non ancora diagnosticate. Allora parlando del sommerso,
02:10molto è stato fatto anche qui ma ancora c'è da fare.
02:14Sì, infatti proprio perché abbiamo queste armi e sappiamo bene anche come queste infezioni poi negli anni progrediscano anche in
02:25maniera silente all'inizio.
02:27Quindi abbiamo questo periodo di tempo in cui è fondamentale fare la diagnosi. La diagnosi è molto semplice da fare,
02:35basta un prelievo di sangue andando a testare gli anticorpi verso questi virus epatitici.
02:42Quindi è quello che noi promuoviamo perché chiaramente fare diagnosi precocemente ci permette nel caso delle epatite C di guarire
02:51completamente la persona, nel caso delle epatite B di curarla, portarla avanti nel tempo senza incorrere nella temibile situazione che
03:02è quella della cirrosi epatica con tutte le complicanze e del tumore al fegato.
03:07Ecco, intanto il centro che lei dirige ha aderito al progetto Test in the City. Perché ritiene che sia importante
03:18questo progetto?
03:19Questo progetto è molto importante perché si sta cercando di muoversi su più fronti.
03:25Quindi abbiamo il progetto nazionale che ha identificato una fascia di popolazione, una popolazione di giovani adulti.
03:34Quindi andando a scegliere una popolazione di nati dal 69 all'89. Abbiamo però tante persone che sono rimaste fuori
03:48da questo screening e quindi questo progetto.
03:53Il test in the City va all'obiettivo di andare a recuperare, a sensibilizzare quelle popolazioni che poi sono più
04:03fragili, quindi quelle che non accedono facilmente al servizio sanitario.
04:07Tra queste abbiamo la popolazione migrante che ha un aumentato rischio, non nel senso globale, ma alcune popolazioni, soprattutto perché
04:20vengono da paesi in cui queste epatite, o la B, o la C, o la Delta, hanno un'incidenza maggiore.
04:29Quindi andare e portare la possibilità sia di parlare con i medici, ma soprattutto anche di fare il test fuori
04:40dall'ospedale è sicuramente un'arma vincente in queste popolazioni.
04:45Il passo successivo è chiaramente la presa in carico. Quindi questo noi, io come clinico, come clinica, quindi come medico,
04:55infettivologo che cura queste persone con epatite, ho l'obiettivo che una volta poi fatta la diagnosi, poi queste persone
05:06devono essere prese in carico dal centro clinico, proprio per arrivare alla cura.
05:11Quante persone sono state raggiunte dal vostro progetto fino ad oggi?
05:17Allora, noi diciamo che io sto a Sant'Andrea, a Roma, ma collaboro, ho lavorato tantissimi anni invece nell'ospedale
05:28di Latina, sempre dell'Università Sapienza, quindi conoscevo molto bene quel territorio.
05:34Abbiamo intessuto una rete di rapporti anche con il cosiddetto terzo settore, con le associazioni e lì siamo partiti da
05:46una popolazione molto presente sul territorio,
05:49che è quella degli indiani della comunità del Panjabi.
05:57Lavora, è una popolazione presente nella tutta la pianura pontina, lavora molto nel campo dell'agricoltura e dell'allevamento, ha
06:08un, diciamo, vari strati di integrazione,
06:14quindi abbiamo persone che sono assolutamente integrate, i figli vanno a scuola, ma abbiamo anche persone invece che non parlano
06:22assolutamente la nostra lingua,
06:25soprattutto le donne per esempio.
06:27Quindi abbiamo voluto fare una serie di iniziative andando proprio sul territorio, quindi con delle persone che sono dei rappresentanti,
06:37insomma, di questa comunità ,
06:39che ci hanno accolto molto positivamente e abbiamo fatto due o tre iniziative e adesso abbiamo in programma una prossima,
06:48proprio dedicata alle donne,
06:50proprio per spiegare anche molto, fare un counseling più, diciamo, facilitato e con più, diciamo, creando un clima particolarmente, diciamo,
07:03empatico,
07:04anche utilizzando i mediatori culturali.
07:09Abbiamo trovato, abbiamo fatto, diciamo, testato e fatto counseling, quindi le due cose sono inscindibili,
07:18quindi nel momento in cui testi, fai counseling e quindi significa anche faccio prevenzione su un po' tutte le, quel
07:25tipo di patologie
07:27e abbiamo testato ad oggi circa 400 persone e abbiamo trovato alcune positività , soprattutto per, sia per l'epatite C,
07:38ma anche per l'epatite B,
07:40persone che in realtà poi avevano anche dei fattori di rischio, ma che hanno anche molta difficoltà ad accedere al
07:50sistema sanitario,
07:51quindi le abbiamo prese in carico e le stiamo trattando.
07:57Grazie