00:02Il 2 febbraio l'Italia ha celebrato la giornata mondiale delle zone umide, ma anche il cinquantesimo
00:09anniversario dalla ratifica della convenzione di Ramsar, che tutela questi luoghi, avvenuta
00:14appunto nel 1976. Il nostro paese oggi, con 63 siti collocati in 15 regioni, per un totale
00:22di oltre 81.000 ettari, è quarto in classifica in Europa, insieme alla Norvegia, tra quelli
00:28con più zone umide di importanza internazionale. La Toscana, con 11 siti, è quella che banta
00:35più aree umide riconosciute nella convenzione di Ramsar. Le zone umide, ha detto Giorgio
00:40Zampetti, direttore generale di Legambiente, sono tra gli ecosistemi più ricchi di biodiversità
00:46del pianeta, per questo è importante tutelarli sempre di più, con azioni e interventi efficaci.
00:54Non solo il granchio blu, c'è una nuova minaccia per gli ecosistemi marini e per la
00:59pesca in Italia, la noce di mare, considerata una delle cento specie invasive più dannose
01:04al mondo. Un team di ricerca dell'Università di Padova e dell'Istituto Nazionale di Oceanografia
01:10e di Geofisica Sperimentale ha pubblicato uno studio che evidenzia come la Menemmyophysis
01:15Lady, il nome scientifico, costituisca per la laguna di Venezia un potenziale pericolo
01:21ecologico, grazie alla sua adattabilità e ai cambiamenti climatici, che possono favorirne
01:27la proliferazione a scapito di altre specie dell'ecosistema.
01:31Filippo Piccardi, primo autore dello studio e ricercatore dell'Università di Padova, ha
01:37sottolineato come lo studio costituisca la prima indagine integrata sul campo e in laboratorio
01:43sulla noce di mare nella laguna di Venezia e lancia un allarme.
01:4960 anni per la natura. È con questo messaggio che il WWF Italia vuole festeggiare nel 2026
01:55il sessantesimo anniversario dalla sua fondazione. La nascita dell'associazione risale alla 5 luglio
02:021966, quando un piccolo gruppo di visionari guidati da Fulco o Pratesi decise di difendere
02:09la natura come bene comune, fragile e indispensabile, si legge sul sito. In quegli anni l'ambientalismo
02:15era quasi invisibile, parlare di biodiversità era come parlare una lingua che nessuno conosceva.
02:22Proprio in controtendenza il WWF inaugurò una cultura nuova capace di unire scienza, passione
02:28civile e partecipazione popolare. Oggi conta un sistema di oasi che si è sviluppato lungo
02:35tutto il paese, zone umide, boschi planiziali, coste e montagne fino a comporre una rete che
02:42oggi supera le 100 aree protette, divenute case aperte della biodiversità, aule a cielo
02:48aperto per scuole e famiglie, laboratori per scienziati e volontari per oltre 27.000 ettari
02:55di territorio protetto. Una trasformazione profonda è quello che si propone di innescare
03:02la tricesima edizione della giornata di prevenzione dello spreco alimentare, in calendario il 5
03:07febbraio. L'iniziativa è nata nel 2014 su impulso della campagna pubblica di sensibilizzazione
03:14Spreco Zero, promossa in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza
03:19Energetica, con il patrocinio di istituzioni internazionali e RAE per il sociale. Trasformazioni
03:26strutturali e durature dei nostri comportamenti sono quelle richieste a tutti noi, ha spiegato
03:31Andrea Segre, fondatore della giornata, quindi un appercorso concreto verso la riduzione del
03:3750% dello spreco alimentare entro il 2030. L'osservatorio Westwatcher International fissava
03:44in 369,7 grammi settimanali lo spreco pro capite a cui dobbiamo tendere per centrare l'obiettivo,
03:52ovvero la metà dei 737,4 grammi registrati al momento dell'adozione dell'agenda 2030. Ogni
04:00anno in questa giornata possiamo verificare i nostri progressi, ma non si tratta solo di
04:05numeri, ha concluso Segre, la trasformazione deve toccare l'attuale modello di sviluppo,
04:10inadeguato ad abitare il pianeta nel terzo millennio.
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