00:02Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Al Colosseo a Roma, queste sono le immagini che vi stiamo mostrando in questi istanti.
00:37Ovviamente ci sono state tantissime fake news, a bordo dell'auto della polizia locale non c'era un giovane egiziano
00:44ma un agente in borghese intervenuto.
00:47Sono state dette davvero tantissime cose su questo episodio al limite della follia in una delle zone più centrali, più
00:55iconiche di Roma, l'anfiteatro Flavio.
00:58Ma noi vogliamo oggi in realtà ragionare su questo fenomeno, il fenomeno di questi gruppi di giovanissimi che si riuniscono
01:07in zone abbastanza centrali di Roma come in questo caso e praticamente seminano il panico il più delle volte.
01:14Li chiamano Maranza, non so se è il termine corretto da utilizzare per questi gruppi di ragazzi ma ci siamo
01:21chiesti se possiamo parlare di un vero e proprio fenomeno sociale o semplicemente di un simbolo di disagio urbano.
01:28Perché su questo punto c'è davvero tantissimo da dire.
01:31Allora io saluto e ringrazio per essere in nostra compagnia la professoressa Anna Rita Calabro.
01:37Buongiorno professoressa, benvenuta a Non Solo Roma.
01:40Buongiorno a tutti e grazie dell'invito.
01:43Grazie a lei, abbiamo voluto averla qui in trasmissione perché lei si è occupata davvero tantissimo di questo tema, il
01:50tema di questi giovani ragazzi che hanno assunto un'accezione precisa, quella dei Maranza.
01:56Ci spiega un po' la tipologia, che cosa significa quando parliamo di Maranza?
02:01Allora Maranza naturalmente è uno slang, è una parola che è nata a Milano peraltro proprio per identificare gruppi di
02:12ragazzi non necessariamente di origine immigrata, di prima o seconda generazione,
02:17che comunque appunto si riuniscono la sera, festeggiano e poi bevono e poi spesso compiono atti appunto di violenza, di
02:29quello che è successo a Roma sostanzialmente.
02:34Allora io credo che questi siano episodi che non devono essere sottovalutati, ma neanche devono essere esasperati,
02:41cioè non bisogna gettare il panico, dire che appunto le città sono assolutamente insicure, che è il problema dell'immigrazione,
02:52sappiamo quanta speculazione si fa sul...
02:55Ma certo, assolutamente sì.
02:57Quindi bisogna stare davvero, davvero molto attenti.
03:00Oltretutto poi, io mi sono riguardati i filmati eccetera, ripeto, sottovalutare non va bene, sminuire neanche,
03:09ma Roma che è da anni, da anni ostaggio della tifoseria.
03:16Voglio dire, se noi guardiamo le immagini che arrivano dalla tifoseria laziale e romana
03:25e questi ragazzi fanno quasi tenerezza, poveretti, nel senso che rispetto a quel tipo di violenza questo è...
03:33Però ripeto, questo è nulla, è nulla praticamente, no?
03:36No, ci sta dicendo un po'...
03:37Assolutamente, tenendo conto, peraltro, che nel caso della tifoseria, la polizia, la prefettura eccetera,
03:44sa esattamente nomi e cognomi di chi sono i violenti.
03:49Sappiamo benissimo che fanno parte della malavita organizzata, sappiamo benissimo che fanno parte delle destre esterne eccetera,
03:55ma questo, ripeto, non significa sottovalutare quanto è successo ieri,
03:59significa soltanto cercare di ridimensionare quanto sono pericolosi certi atti, certi fenomeni eccetera.
04:08Detto questo, tornando in...
04:09E mi scusi se la interrompo, professoressa, fa più scalpore, fa più chiacchierare
04:14perché a rendersi protagonisti di questi fenomeni, di questi episodi, sono giovanissimi?
04:19Perché magari, ecco, i tifosi possono anche avere 30, 40 anni o anche 20 anni, per carità,
04:25però qui parliamo sempre di ragazzi molto giovani, è per questo che fa scalpore, secondo lei?
04:30Ma intanto fa scalpore perché si sottolinea il fatto che siano giovani immigrati di prima e seconda generazione
04:37e questa sottolineatura non porta a una riflessione sul perché questi ragazzi giovani eccetera
04:46evidentemente esprimono un disagio nella maniera più sbagliata possibile, però ovviamente è un'espressione di disagio.
04:52Quindi il fatto che siano immigrati in qualche modo fa d'amplificatore al fenomeno.
04:57Il fatto che siano giovanissimi ovviamente è un fatto che preoccupa, come dire, concedetemi l'espressione
05:05le anime più sensibili, le quali appunto a fronte di ragazzini, se lei appunto rivede l'immagine
05:12ovviamente sono poco più che bambini, trovano nella violenza, spesso peraltro anche una violenza simulata
05:20perché io stavo rivedendo appunto l'immagine della famosa danza delle spade di cui tanto si parla.
05:27È questa specie di danza in cui viene simulato il fatto di avere dei coltelli in mano oppure si hanno
05:32anche dei coltelli in mano.
05:33In realtà in genere non succede mai niente e questo tipo di danza ha una tradizione antichissima
05:39nelle nostre campagne pugliesi, è una danza tradizionale come nel Maghreb è una danza tradizionale.
05:45Quindi ripeto, occorre ridimensionare quanto succede, cercare di non cadere nella trappola del dai all'immigrato
05:54e cercare di capire perché dei ragazzini giovanissimi ovviamente la sera non hanno altro meglio da fare
06:00che andare a spaccare le vetrine piuttosto che a spaventare i turisti.
06:05Ecco, perché secondo lei accade? Abbiamo perso un po', voglio pensare che magari ecco i familiari, i genitori
06:13hanno perso un po' presa, non so se è il termine corretto da utilizzare, nei confronti dei propri figli
06:19c'è meno controllo, meno attenzione?
06:23Ma intanto ripeto il discorso è generalizzabile perché il disagio giovanile non riguarda soltanto i figli degli immigrati
06:30che riguardano i giovani oggi, se noi andiamo a vedere se qualcuno ha la pazienza di andare su TikTok
06:37si rende conto appunto di quanto questo fenomeno sia trasversale e dal mio punto di vista estremamente pericoloso
06:44perché passano notizie false, passano messaggi sbagliati eccetera eccetera.
06:49Quindi c'è comunque un disagio giovanile che colpisce sia i ragazzi autotoni sia i ragazzi italiani
06:59ma di seconda generazione, di prima o seconda generazione, quindi come dire è un fenomeno trasversale.
07:04Quindi bisogna chiedersi non solo le ragioni di questo disagio ma anche cosa fare per poter porre rimedio.
07:12Adesso che i genitori abbiano un ruolo fondamentale lo sappiamo, che la scuola abbia un ruolo fondamentale
07:18è altrettanto vero, che i genitori a scuola dovrebbero ognuno fare il proprio mestiere
07:22senza come dire interferire l'uno nell'altro e anche un altro discorso.
07:26O farsi la guerra, esatto, esatto.
07:29O farsi la guerra che è ancora peggio.
07:31Io sono molto più vecchia di lei ma se io venivo sospesa a scuola mi chiudevano in casa, adesso vanno
07:36a scuola.
07:36Anche a me, anche a me professoressa, anche a me assolutamente sì.
07:40Però ecco posso anche farle un'altra domanda riferita al concetto di gruppo, no?
07:46Perché lei prima, all'inizio di questa intervista, ha parlato, ha fatto un collegamento con le tifoserie, no?
07:54Possiamo fare, insomma, un paragone, no?
07:57Il gruppo qui è centrale perché se noi prendiamo i singoli non agiscono in questo modo, no?
08:03Invece magari sapendo che alle loro spalle hanno decine di altri ragazzi come loro
08:07si sentono magari più fomentati, tra virgolette, a comportarsi in quel modo.
08:11Quindi non ha da sottovalutare neanche il concetto di gruppo, secondo me.
08:14proprio a livello sociologico, no?
08:17A livello sociologico e anche a livello psicologico il gruppo in una fase della vita come può
08:22essere quella dell'adolescenza, della prima giovinezza, è fondamentale per la definizione
08:27dell'identità perché è il gruppo che consente a un ragazzo che sta attraversando una fase
08:33della vita molto delicata di poter dire noi, quindi sentirsi al sicuro all'interno di un
08:38gruppo con cui condivide idee, mode, eccetera, eccetera.
08:43Tutto va bene fin quando poi le idee e i comportamenti che vengono condivisi sono comportamenti appunto
08:49di questo tipo, quindi devianti, tra virgolette.
08:52Ma che il gruppo sia fondamentale è assolutamente ovvio, da sempre, anche, ripeto, sono una vecchia
09:00signora, ma anche alla mia età quando ero adolescente il gruppo di riferimento era fondamentale,
09:06no?
09:06Molto più della famiglia, molto più degli obiettori, quindi è un vecchio discorso.
09:10Allora, il problema, ripeto, è perché questo accade e possiamo fare 10 trasmissioni sul
09:16disagio giovanile, 10 trasmissioni sulle seconde generazioni che sono non solo in una terra
09:22intermedia tra l'infanzia e l'età adulta, ma anche una terra intermedia tra la cultura
09:29di origine e la cultura invece del paese che adesso abitano e di cui, appunto, spero siano
09:35cittadini.
09:36Quindi questo è, ripeto, un discorso complicatissimo.
09:39Sì, è un discorso complicatissimo che implicherebbe davvero tantissimo tempo che noi purtroppo non
09:44abbiamo voglio tra le altre cose.
09:45Ecco, fa dare soltanto un numero ai nostri telespettatori, professoressa.
09:49Insomma, è stato detto che il 30% dei reati viene commesso dai ragazzi che sono figli
09:55di immigrati.
09:56Benissimo, l'altro 70% però non viene specificato da chi viene commesso, il reato, che è molto
10:03spesso commesso da figli di italiani.
10:05Quindi sono generalizzazioni completamente sbagliate, penso lei sia d'accordo con me.
10:09Sì, sono sbagliate.
10:10Il discorso che abbiamo fatto, cioè questa cosa dell'allarmismo e questo di giocare e speculare
10:15sul discorso dell'immigrazione, che invece è importante dirlo, perché evidentemente
10:19il fatto che, ripeto, sei un ragazzo di seconda generazione, vuol dire che devi affrontare
10:24una doppia sfida, diventare adulto e barcamenarti anche tra culture che spesso, come dire, hanno
10:31degli adulti.
10:32Esatto, di differenza, certo.
10:34Quindi, i primi ragazzi migrati, come dire, ci vuole anche un occhio in più, ma ripeto,
10:39questi tratti di violenza, di sfogo, di microcriminalità, di spavolveria giovanile, sono comuni anche
10:45ai nostri ragazzi.
10:47Certo, è verissimo.
10:49Con loro ci vuole un occhio di riguardo in più, perché ripeto, hanno più vulnerabilità
10:54rispetto ai nostri, perché si trovano appunto di fronte a una doppia sfida, non soltanto
10:58con l'età, ma anche il fatto di essere migliori.
11:02Grazie davvero, professoressa.
11:05Prego, prego, la lascio concludere.
11:06Le famiglie sono importanti, ma è importante anche, cioè, bisognerebbe fare un lavoro di
11:11sinergia.
11:12La sinergia è molto sul territorio, molti nei luoghi di aggregazione, poco con le leggi,
11:19perché tanto non servono assolutamente a nulla, inutile, come dire, esasperare, punizioni,
11:23eccetera, perché sappiamo benissimo, qualsiasi sociologo, qualsiasi psicologico, psicologo
11:29dirà che non sono un deterrente, ma lavorare molto sul territorio, lavorare molto nelle
11:34scuole, lavorare molto anche con le famiglie e, voglio dire, aiutare questi ragazzi, ripeto,
11:39a superare una fase della vita che è complicata.
11:43Grazie davvero, professoressa, utilissimo, insomma, un utilissimo approfondimento.
11:47Grazie ancora e buon lavoro.
11:50Grazie anche a lei e buongiorno a tutti.
11:52Arrivederci.
11:55Non solo Roma, le notizie dalla regione, con Elisa Mariani.