00:00È un progetto che mira all'inclusione del paziente nell'attività fisico-sportiva e perché dobbiamo superare il concetto dell
00:10'esclusione che fa la medicina allo sport per ovvi motivi e ritrodurre il concetto dell'inclusione nell'attività fisica perché
00:17questi pazienti cardiopatici sono completamente esclusi da ogni tipo di attività fisico-motoria.
00:24Quindi è un progetto importante perché va a cercare per ogni paziente l'attività che più gli si confà, cioè
00:31un'attività adattata alla malattia che il paziente ha, di modo di riportarlo al di fuori di un ambiente, quindi
00:38al di fuori della sua continua espodializzazione in un ambiente sportivo dove può esercitare la sua pratica sportiva, ma più
00:47che altro la sua pratica fisica in maniera controllata e programmata.
00:52Certo, questi pazienti vanno valutati in qualche modo e anche in maniera molto seria per poi introdurli in queste serie
01:00di esercizi, serie di attività che non mira soltanto a potenziarne le capacità respiratorie o fisiche di prestazione, ma mira
01:09a migliorare la propria mobilità, la propria elasticità, la propria forza distrettuale
01:15che il bambino molto spesso perde perché è perennemente ospedalizzato o perché chiaramente la sua malattia ha portato a farlo
01:21essere sedentario.
01:23Quindi recuperiamo la fisicità del bambino in qualche modo, per quanto se lo può permettere, perché questo l'introduce socialmente,
01:32dà una nuova forma di introduzione sociale, non si sente escluso, si sente incluso e quindi comincia a partecipare anche
01:37ad altre attività sociali
01:39per poi diventare un adulto normale e questo è il nostro obiettivo, non farne degli atleti, fare delle persone socialmente
01:46normali perché l'attività assistita e lo sport porta a una normale socializzazione.