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  • 2 days ago

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00:00Professoressa, lei dirige al Gemelli un dipartimento a tutti gli effetti di cura integrato, intanto le chiedo come è strutturato
00:08e chi sono i pazienti che possono rivolgersi a voi?
00:12Allora, è vero, è un dipartamento che ha la diagnostica per le immagini che è molto ampia e transversale perché
00:22tutto il percorso della radiologia è proprio transversale su tutto il policlinico, su tutte le malattie oncologiche e non oncologiche.
00:32Poi abbiamo la medicina nucleare, di nuovo questa parte della diagnostica per le immagini, abbiamo la radioterapia che si concentra
00:42ovviamente sul paziente oncologico e anche l'ematologia che ha un lato oncologico e non oncologico.
00:47I percorsi sono diversi, però l'importante è che abbiamo un percorso che è tutto integrato, non è interrotto, che
00:56va da diagnosi alla terapia e poi al follow up.
01:01Molto importante per il successo della terapia.
01:04E poi di questo ne parleremo. Professoressa, invece a lei chiedo, uno dei fattori chiave che influisce sugli esiti dei
01:12pazienti è proprio l'interruzione delle cure con pazienti che si trovano spesso in modo caotico a girare da un
01:19ospedale all'altro.
01:21Allora, qual è l'importanza di una buona comunicazione tra equip mediche e diagnostiche nell'ottica di un'assistenza che
01:29sia davvero centrata sul paziente?
01:33Oggi la cura del paziente oncologico è una cura, come diceva la professoressa Sala, integrata, ma non solo integrata con
01:40la diagnostica, integrata anche con le altre discipline mediche, chirurgiche, oncologiche, mediche e radioterapiche.
01:47Quindi la centralità del paziente sta proprio nel fatto che non deve essere il paziente a muoversi da un dipartimento
01:56all'altro, da una specialità all'altra, ma devono essere gli specialisti che tutti insieme sono concentrati sull'effettiva cura
02:04del paziente oncologico.
02:07Professoressa, i pazienti hanno, mi anticipava prima, la possibilità di attraversare percorsi personalizzati, appunto dalla diagnosi al trattamento fino al
02:17follow up. Quali sono i punti di forza, soprattutto per i pazienti?
02:22Allora, è un sistema che funziona bene perché il paziente, come diceva la professoressa Gambe Corta, è il centro, come
02:30deve essere.
02:33Allora, si crea un sistema che il paziente entra e sa dal momento che l'entra, dal diagnosi, che sarà
02:41una cura e che noi le seguiamo il percorso del paziente proprio.
02:45Allora, non è che poi fa un esame in un posto, l'altro esame in un altro posto, che non
02:51ci sono i precedenti, che non si può fare un confronto tra un esame e un altro.
02:56E' tutto in un modo integrato che poi serve anche alla discussione al tumor board, al team multidisciplinare. E questo
03:08è importante.
03:10Lei dirige qui al Gemelli l'unità operativa complessa di radioterapia oncologica. Com'è strutturato e quali sono i vostri
03:19settori di competenza?
03:22Il reparto di radioterapia oncologica è un grande reparto perché abbiamo l'unità dei macchinari, dove abbiamo cinque macchinari per
03:29la radioterapia con i fasci esterni
03:31e poi abbiamo due macchinari per quella che oggi si chiama radioterapia interventistica, la brachiterapia, e inoltre abbiamo anche due
03:40reparti di degenza e un dei hospital.
03:42Questo proprio per integrare le cure perché spessissimo radioterapia e chemioterapia vengono fatte contemporaneamente.
03:50Qual è il futuro in questo settore e a quali progetti state lavorando se ci sono?
03:57Sì, ci sono sempre progetti belli a Gemelli, di sicuro. Allora, il futuro è anche la medicina predittiva.
04:08Non solo il percorso che ho già descritto, ma anche fornire i dati dal primo scanner, dal primo tag, dal
04:18primo risonanza,
04:19i dati che sono quantitativi e che possono predire la terapia. Così, quando non solo le immagini vengono a disposizione
04:29della radioterapia, ma anche il modello predittivo.
04:33Ecco, a proposito di dati, professoressa, il Gemelli sta spingendo sempre di più verso una medicina personalizzata,
04:41in grado di creare modelli predittivi, come diceva la sua collega, che possano favorire anche i medici nella scelta di
04:49una cura per quel paziente.
04:52Allora, parliamo proprio dell'importanza dei dati di terapia, di immagini clinici del paziente che avete a disposizione qui al
05:00Gemelli.
05:01Allora, i dati che noi abbiamo a disposizione qui al Gemelli, come in tutti gli ospedali, sono infiniti.
05:07La difficoltà è quella di metterli insieme, perché, come diceva la professoressa Sala, si parla di dati quantitativi,
05:13quindi già quantitativo ci indica della quantità di dati che possiamo avere.
05:18Se andiamo, tutti questi dati messi insieme possono predire quale sarà l'esito del paziente in termini di risposta,
05:26in termini di sopravvivenza, in termini anche di qualità di vita.
05:29Se andiamo nello specifico dell'integrazione della radiodiagnostica con la radioterapia,
05:35e anche quello che succede nel tempo.
05:38Ultimamente, con l'arrivo della professoressa Sala, abbiamo sviluppato programmi di quella cosiddetta radiomica,
05:46ossia la estrazione di dati quantitativi delle immagini.
05:50Questo ci serve non solo all'inizio del trattamento, ma all'integrazione della radioterapia e dell'imaging
05:56può aiutare nella predizione, soprattutto nel corso del trattamento radioterapico o chemioterapico che esso sia.
06:04E anche se posso aggiungere un po' di blue skype, però abbiamo cominciato di anche aggiungere,
06:09di integrare i dati di anatomia patologica, di computational pathology,
06:16che è molto importante per capire anche l'andamento biologico del tumore.
06:21Grazie.
06:22Grazie.
06:23Grazie.
06:23Grazie.
06:24Grazie.
06:24Grazie.
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