00:21le prime cinque immagini del cosmos svelate dalla missione euclid sono spettacolari straordinariamente
00:27nitide offrono una visuale ampia su una porzione di cielo lontanissima. Sono la prova che il
00:32telescopio spaziale è pronto per la realizzazione della mappa 3D più grande dell'universo con
00:37l'obiettivo di svelare i misteri di materia ed energia oscura. La missione euclid utilizza un
00:42telescopio spaziale con uno specchio primario di 1,2 m di diametro costruito dall'Agenzia Spaziale
00:47Europea con la collaborazione di NASA e Agenzia Spaziale Italiana, l'ASI, con l'Istituto Nazionale
00:53di Astrofisica, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e numerose università italiane. Delle
00:57prime emozionanti immagini abbiamo parlato con Gianluca Polenta dello Science Data Center
01:03dell'Agenzia Spaziale Italiana. Nelle immagini che sono state rilasciate al pubblico nei giorni
01:10scorsi osserviamo degli oggetti molto molto noti ma li vediamo con un livello di dettaglio
01:21estremo. Abbiamo la possibilità di osservare qui ad esempio l'ammasso di galassie del Perseo
01:30che contiene al proprio interno oltre 100.000 galassie. Abbiamo la possibilità di osservare
01:38la galassia spirale IC342 che si mostra in tutta la sua bellezza con, dove si vede bene, tutta la
01:48struttura spirale della galassia, si riescono ad individuare all'interno le regioni di formazione
01:56stellare, si riescono a vedere tutte le varie componenti che ci aspettiamo di vedere per quella
02:07galassia. Abbiamo altri oggetti come ad esempio l'ammasso globulare NGC 6397 che è un oggetto
02:18che si trova a circa 7.800 anni luce da noi, che di nuovo contiene centinaia di migliaia
02:26di stelle e la caratteristica di Euclid in questo caso è che riesce a combinare un estremo
02:38dettaglio nella qualità dell'immagine con un campo di vista abbastanza ampio per cui ha
02:44potuto osservare con un'unica immagine ad esempio l'ammasso globulare, riuscendo allo stesso
02:50tempo ad avere e consentire di vedere in dettaglio queste stelle. C'è poi la nebulosa a testa
03:02di cavallo che è un altro oggetto molto spettacolare da osservare, soprattutto da osservare alle lunghezze
03:11d'onda di Euclid tra il visibile e il vicino infrarosso. Diciamo che queste immagini in sé
03:20mostrano le capacità, le potenzialità di Euclid nello svolgere il suo programma scientifico.
03:30Per chi ha iniziato a lavorare a questo programma oltre dieci anni fa e ha partecipato quindi al
03:38disegno, alla progettazione, alla realizzazione dello strumento, vedere queste immagini chiaramente
03:44è una soddisfazione incredibile perché è la prova diciamo che tutto il lavoro fatto ha prodotto
03:52uno strumento che funziona e funziona realmente bene. Per chi si occupa degli obiettivi scientifici
03:57della missione la pubblicazione delle cinque immagini è un importante punto di partenza.
04:02Chi lavorerà sulle immagini per il programma scientifico che cosa pensa, spera di trovare?
04:10Quindi qual è diciamo la missione del telescopio Euclid?
04:16L'obiettivo scientifico della missione Euclid è quello di studiare la natura dell'energia
04:24oscura e della materia oscura che costituiscono circa il 95% del nostro universo. La materia
04:32ordinaria, quella barionica di cui siamo fatti noi, costituisce solo una piccola percentuale
04:38di tutto l'universo, solo il 5%. Il resto appunto è racchiuso in queste componenti misteriose
04:48di cui sappiamo poco, sappiamo quantificare la loro presenza, quindi sappiamo quanta materia
04:55oscura c'è, sappiamo quanta energia oscura c'è, però non ne conosciamo la natura, sappiamo
05:03studiarne un pochino le proprietà, sappiamo appunto vedere il loro effetto gravitazionale,
05:10ma non ne conosciamo la natura. Quindi l'obiettivo di Euclid è quello di portare nuova conoscenza
05:19sulla natura di queste due componenti oscure. Il termine oscuro è anche legato al fatto
05:27che non le osserviamo con la luce visibile, nemmeno con altre lunghezze d'onda. Sono
05:38oscure perché la materia oscura ad esempio non interagisce con la luce, quindi possiamo
05:46osservarne solo l'effetto gravitazionale. Gli scienziati che lavorano alla missione
05:52scluteranno gli angoli lontani di cielo per i prossimi sei anni. Se osserviamo delle galassie
05:57lontane e tra noi e queste galassie c'è una distribuzione di materia oscura ad esempio
06:05per un ammasso di galassie. Questa distribuzione di materia oscura è in grado di deviare i raggi
06:12di luce provenienti dalle galassie sul fondo, modificandone quindi l'aspetto, la forma. E
06:19questo è uno degli effetti che studia Euclid, che osserva Euclid proprio per studiare la distribuzione
06:26di materia oscura, per cui ha bisogno di avere un livello di dettaglio elevatissimo nella capacità
06:35di riconoscere l'immagine, la forma delle galassie proprio per essere in grado di identificare
06:43questo effetto che si chiama di lente gravitazionale, di deformazione della forma delle galassie lontane
06:52ad opera della materia oscura che è presente tra noi e quelle galassie.
07:04L'Agenzia Spaziale Italiana è impegnata in prima linea nella missione Euclid, supporta
07:09da sempre il programma e si occupa di coordinare tutto il contributo italiano alla missione,
07:13dalle attività scientifiche a quelle legate alla realizzazione degli strumenti. L'Italia
07:18ha infatti fornito l'elettronica di controllo e di acquisizione dei dati sia per lo strumento
07:22VIS nel visibile che per lo strumento NISP nell'infrarosso, strumenti che sono stati anche realizzati
07:28dalle industrie nazionali. Per quanto riguarda le attività scientifiche, queste vengono svolte
07:32da un consorzio di istituti e anche università, tra cui l'Istituto Nazionale di Astrofisica,
07:37l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. L'Italia ricopre diversi ruoli di responsabilità
07:41all'interno del consorzio che partecipa alla missione. È responsabile di tutto il segmento
07:46di terra scientifico, ovvero sia la struttura all'interno del consorzio che ha il compito
07:50di svolgere tutte le attività di riduzione e analisi dei dati delle osservazioni raccolte
07:55dalla missione per estrarre poi le informazioni scientifiche. L'Italia è anche responsabile
08:00di alcuni dei working group che si occupano poi proprio di estrarre alcune di queste informazioni
08:04scientifiche. L'ASI ha il ruolo di coordinare tutte queste attività e di supportarle.
08:21Grazie a tutti.
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