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  • 2 days ago

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00:00Ai microfoni dell'Agenzia Dire siamo davanti al Tribunale di Velletri, abbiamo Massimo Montebove, papà della piccola Lavinia.
00:07Oggi un'altra udienza molto importante nel procedimento giudiziario sul caso di sua figlia. Ecco un punto su questa udienza.
00:17Quattordicesima udienza, siamo ormai quasi a cinque anni dal fatto dell'incidente di Lavinia.
00:23Questa udienza per la prima volta in cinque anni c'è stata una sorta di ammissione di responsabilità da parte
00:29della maestra perché la difesa dell'imputata ha chiesto la messa alla prova,
00:34che è un istituto che prevede la sospensione del processo e prevede di poter essere messa alla prova, quindi lavorare
00:40in un carcere,
00:41lavorare in un'associazione che si occupa di disabili, di volontariati, con un programma preciso che deve essere accolto dal
00:46giudice.
00:46Qualora poi questo programma venga accolto e venga fatto tutto nei termini previsti, si arriva all'estinzione del reato.
00:54Su questo la valutazione la esprimeremo pienamente a settembre quando riprenderà il processo, però una cosa voglio dirla.
01:00Questo istituto nasce, come ho accennato, perché si prevede un atto di responsabilità e di consapevolezza di quello che ha
01:07fatto.
01:07Questa signora ha determinato con il suo comportamento l'incidente di mia figlia e ha determinato che una bambina di
01:1318 mesi all'epoca e di 6 anni adesso vive in stato vegetativo.
01:17Allora, una persona che fa questo e che in 5 anni non ha trovato un attimo per chiedere scusa,
01:22che ha un avvocato che non fa altro che attaccarci in udienza e fuori udienza con metodi discutibili,
01:28che ha proposto un errore di distarcimento, che ha fatto venire in aula una testimonia e una sua amica che
01:33abbiamo dovuto denunciare per falsa testimonianza.
01:35Voglio ricordare, insomma, la condotta processuale che è stata tenuta in questi mesi è stata una condotta che tutto fa
01:40pensare
01:41fuorché è una assunzione di responsabilità e fuorché ha una consapevolezza di quello che ha fatto.
01:45Allora, io da papà e da babbo temo che questa richiesta di oggi possa essere una scusa per arrivare all
01:55'estinzione del reato.
01:56Però voglio ancora rispettare la legge, perché sono un poliziotto, e voglio vedere fino in fondo come si fanno a
02:01partire di poker per andare a scoprire le carte.
02:03Quindi vediamo a settembre, quando ci ritroviamo, qual è il programma che verrà presentato per la messa in prova,
02:09vediamo che cosa dirà e come si comporta la maestra e poi con il nostro avvocato valuteremo tutte le azioni
02:14conseguenti.
02:15Una cosa è certa, noi non molleremo.
02:18Oggi in aula l'avvocato della difesa ha insistito, ormai lo fa da tempo, insomma, sia in aula sia sui
02:23media,
02:23per dire che la vinia e la sua famiglia sono stati integralmente risarciti dall'assicurazione della macchina che ha investito
02:33appunto mia figlia.
02:34Non è così, lo voglio ribadire, si continua a dire il falso, una cosa non vera, perché l'assicurazione ha
02:41risarcito soltanto in parte
02:43e poi c'è un danno che deve essere ancora quantificato, che è oggetto di perizia e che è attribuitato
02:48alla maestra, come prevede la legge,
02:50e che deve essere risarcito, quindi la maestra sia tranquilla perché noi la perseguiremo a vita per quanto riguarda questo
02:56danno.
02:56Non sono soldi che ci mettiamo in tasca noi, sono soldi che vengono attribuiti alla vinia,
03:01che il giudice tutelare poi stabilisce di volta in volta che tipo di utilizzo deve fare.
03:06Io ricordo che la vinia è assistita per 12 ore al giorno, ma le altre 12 ore sono al nostro
03:10carico,
03:11che ha bisogno di un'assistenza infermeristica specialistica, che la ASLO ci garantisce soltanto per metà giornata,
03:16per cui noi non arriviamo poi con i nostri stipendi a poterla tutelare, e quindi questi soldi servono per la
03:23vinia.
03:23Quindi questo lo voglio dire anche con chiarezza, la maestra, al di là dei risvolti penali,
03:28civilmente sarà perseguita da noi nell'interesse esclusivo di la vinia.
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