00:00Solitamente sullo schermo le donne transgender interpretano una sex worker o una persona emarginata.
00:05Gloria invece è tutt'altro. Finalmente.
00:08Finalmente. Finalmente perché per tanto tempo la narrazione cinematografica di una donna abab
00:14è sempre stata alterata dal pregiudizio, non aggiungendo nulla alla consapevolezza
00:21di chi poi guardava quella storia.
00:23Oggi è importante raccontare questo tipo di storie che non hanno la presunzione di voler normalizzare qualcuno qualcosa
00:31perché non c'è niente da normalizzare.
00:34Questa storia vuole semplicemente raccontare una vita che è uguale a tante altre vite
00:39e l'aspetto di genere della protagonista non fa di lei una persona migliore o peggiore delle altre.
00:47Gloria commette i suoi errori, ha i suoi pregi, così come qualunque altro personaggio dovrebbe avere nella cinema e nella
00:57realtĂ .
00:58Attraverso questa costruzione di Gloria pensate di aver portato sullo schermo una piccola ma grande rivoluzione?
01:04Io non parlerei di rivoluzione, parlerei di qualcosa che prima non c'era
01:09e questa è un'ambizione che io e Monica Rametta che ha scritto la serie con me abbiamo sempre avuto
01:13per cercare di accendere una luce su personaggi e categorie sottorappresentate.
01:19Io credo in questo, credo molto nel potere della rappresentazione,
01:22credo nella possibilitĂ che le persone che guardano la rappresentazione
01:26vengano in qualche modo, si pongano le domande, non dico vengano cambiate,
01:30però io sono stato sicuramente influenzato dai libri, dai film e dalle serie televisive che ho visto.
01:37E quello che mi piace moltissimo nel personaggio di Gloria è che abbiamo voluto
01:41come un personaggio fuori dai cresciti stereotipati con cui venivano raccontate le persone transgender
01:48e che Gloria oltre a non essere marginalizzata, oltre a non essere una sex worker,
01:52Gloria è una donna felice e questa cosa qui è rivoluzionaria
01:58perché siamo abituati a racconti di persone T, ma spesso anche di persone con orientamento sessuale minoritario
02:05con delle storie di persone infelici e io a un certo punto, proprio quando dovevamo decidere
02:12anche l'arco della storia, ho pensato ma perché dei ragazzi, delle ragazze che hanno un problema
02:18con il genere nel quale sono nati, che vogliono fare un percorso, non possono avere la rappresentazione
02:24di una donna amab realizzata, certamente che fa un suo percorso, che in questo caso è quello
02:30della scoperta della genitorialitĂ , ma una donna che parte felice, che attraversa un periodo
02:36turbolento e faticoso perché deve riconoscere e accogliere l'idea di avere un figlio adolescente,
02:46ma poi, e spoiler, finisce bene, è un personaggio a cui guardare e mi fa piacere, devo dire,
02:54l'idea che ci possano essere delle persone che stanno iniziando, che mettono in discussione
02:59il genere fisico in cui sono nati, che hanno l'identitĂ di genere, quindi diversa dal corpo
03:05in cui sono nati, che possano vedere che è un percorso sicuramente faticoso, quello
03:11della transizione, quello dell'affermazione, in ogni caso la rivindicazione della propria
03:15identità di genere, ma che può portare alla felicità , non necessariamente deve finire
03:18in un ospedale o in tragedia o senza trovare l'amore. Gloria è felice e questo sì lo trova
03:28un po' rivoluzionario.
03:29Ancora oggi non tutti hanno la possibilitĂ di vivere la vita che vogliono, l'antidoto alla
03:34negazione dei diritti, quale potrebbe essere secondo voi?
03:37Il coraggio. Il coraggio che ogni essere umano deve avere. Se il mondo va in un modo
03:45o ne va dell'altro, ognuno di noi ha la sua parte di responsabilitĂ , quindi non possiamo
03:52lamentarci di quello che ci accade intorno se poi non andiamo a votare, se non scendiamo
03:58in piazza, se non manifestiamo il nostro pensiero. Non basta semplicemente lamentarsi e dire
04:03sono nata nella provincia sbagliata, nel posto sbagliato, non posso dire la mia. In realtĂ
04:08ognuno di noi può fare qualcosa. Può fare qualcosa nello scrivere dei film, nello scrivere
04:13dei libri, nello scendere in piazza, nell'educare i propri figli e quindi spero che accada veramente
04:19questo.
04:20Sono molto d'accordo con quello che ha detto Vittoria, c'è un discorso sul coraggio
04:24nel film perché quando il personaggio di Gloria racconta a suo figlio della transizione,
04:29la fatica che ha fatto, lui le dice sei stata molto coraggiosa, lei risponde non è stato
04:33coraggio, è stata necessità . Io penso che Vittoria abbia ragione, adesso ci vuole il
04:37coraggio, però sta diventando anche una necessità perché man mano che si inaspriscono le limitazioni
04:45fuori, man mano che ti fanno sentire diverso, man mano che cominciano a chiamarti anormale,
04:52allora non c'è più soltanto il coraggio, diventa una necessità manifestare che tu sei
04:56un cittadino come gli altri e che hai diritto ai diritti che hanno tutti, perché come diceva
05:02RodotĂ i diritti non possono essere limitati, altrimenti non possono essere chiamati diritti,
05:07quindi ci vorrà coraggio, questo coraggio adesso nel mondo e in Italia è aumentato per
05:13me da un sentimento di necessità , perché certi diritti vengono messi in discussione e io
05:18spero che anche la rappresentazione di un personaggio come Gloria possa dire che il mondo è anche
05:23questo.
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