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  • 2 days ago

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00:00Salve, come sta? Bene, lei? Bene, grazie. Il Partito Comunista del Reano non esiste più,
00:06molti grandi artisti della musica non ci sono più così come molti politici o attori o attrici.
00:11Oggi c'è ancora qualcuno in cui credere da cui farsi ispirare o ci restano solo voci finte
00:15come quella del navigatore della macchina di Suor Giulia?
00:19Ma guardi, le prime voci dalle quali ci dobbiamo far ispirare sono le nostre.
00:24Io non ho mai creduto nella funzione catartica dei singoli, sì poi i singoli svolgono una
00:30funzione, come posso dire, riescono a mettere insieme delle energie, ma le energie sono
00:38dentro di noi e quindi anche questo film è un modo per cercare di dirci al tempo stesso
00:46che dobbiamo guardare le cose con un po' più di candore, col candore che ha Giovanni che
00:52ha 18 anni e torna nel mondo dopo un lungo sonno nel corpo di un cinquantenne e deve
00:58guardare le cose così come sono. È dall'altro che dobbiamo nutrire la nostra vita di qualcosa
01:05di un po' più grande del quotidiano e questo più grande sono gli ideali, sono i valori,
01:11non le ideologie delle quali io non ho alcuna nostalgia perché l'ideologia l'ho sempre
01:15fatto da dei disastri nella storia romana, ma senza ideali una società è un campione
01:23senza valore.
01:24In un flashback del film si parla del ravimento di Moro, erano anni di grande violenza politica,
01:31lei come sindaco ha cercato di far superare il contrasto ideologico degli anni di piombo,
01:36ora però a Roma ci sono episodi che ci fanno tornare indietro, c'è rischio di un ritorno
01:39al passato?
01:42Speriamo di no, ma che sa, quel clima lì era un clima che nasceva da qualcosa che ha poco
01:49a che fare con la libertà e con la democrazia, cioè l'idea che ciascuno coltivava, a destra
01:56o a sinistra, che l'altro non avesse il diritto di esistere, non solo non aveva il diritto
02:01di parlare, ma neanche di esistere, tanto è vero che lo si eliminava fisicamente, lo si
02:07metteva in condizione di non poter esprimere la sua identità. Spero che ci siamo tutti
02:12accorti che la storia ci abbia fatto accorgere, e questa è una delle ragioni per le quali
02:18non è giusto avere nostalgia di quegli anni lì, che erano anni violenti, erano anni sbagliati
02:24da questo punto di vista, che la meraviglia della vita è l'incontro con l'altro da
02:28sé, che sia di un colore della pelle diverso dalla tua, che sia di una religione diversa
02:34dalla tua, di un pensiero politico, di un comportamento sessuale. Ciascuno è portatore
02:40di una meravigliosa unicità, e il bello della vita è andargli incontro, accoglierlo, non
02:45prenderlo a catenate.
02:47Nel film Giovanni entra in coma durante i funerali di Berlinguerre e si risveglia dopo
02:5231 anni. Se per assurdo lei fosse nella situazione di Giovanni, si addormente e si risveglia tra
02:59qualche giorno, quali cambiamenti vorrebbe vedere?
03:03Il primo è quello climatico, perché noi stiamo compromettendo il destino dell'umanità.
03:11Il secondo è che finiscano la guerra e le forme di neo-dittature che si stanno configurando
03:24in varie parti del mondo. Il terzo è che si ripristini un corretto rapporto tra l'uso
03:30delle tecnologie e l'uso del nostro cervello e del nostro cuore.
03:34I titoli dei suoi film hanno sempre a che fare qualcosa con il tempo. Ricordo c'è tempo,
03:40quando. Che rapporto ha lei con il tempo che passa?
03:45A me piace la tridimensionalità del tempo. Mi piace che non si viva in 24 ore, perché
03:52ormai è quello che ci vogliono far fare. In questo film ho cercato proprio di raccontare
03:57le tre dimensioni del tempo. È un film che non ha dentro di sé una sensazione che tutto
04:05sia finito, anzi, al contrario. Però è un film nel quale il protagonista deve ricostruire
04:11da diciottenne tutto quello che è accaduto nella sua vita personale e nel tempo della storia.
04:18Io questo l'ho fatto perché a me, da spettatore o da lettore, la dimensione della relazione
04:25tra le vicende individuali e quelle della storia mi è sempre molto affascinante.
04:29Mi è molto affascinato. Ho in testa un film di Ettore Scola che si chiamava Ballando
04:33Ballando, in cui c'è unità di luogo e le persone che scorrono descrivendo il tempo.
04:41Ecco, in questo film ho cercato di fare qualcosa di simile, però utilizzando un vuoto.
04:47Dentro quel vuoto, rimmergendosi in quel vuoto, il diciottenne Giovanni deve cercare di capire
04:54tutto quello che è accaduto, che è un modo anche per aiutare noi a capirlo.
04:59La ringrazio per il suo tempo.
05:00Grazie a lei.
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