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  • 2 days ago
Transcript
00:00Le chiavi di casa di mamma, se vuoi andare a prendere le tue cose.
00:04Permesso?
00:05Buongiorno, sono la nuova vicina.
00:06Io faccio assistenza domiciliare alle persone come lei.
00:08A persone come me?
00:09Sì.
00:12Vedi, Alessia vicina di casa, un pezzo di...
00:15Ma, e dai, non mezzo di cazzo, dai, eh.
00:19C'è da fare domenica?
00:20Ti va di venire a pranzo da mio genitore in campagna?
00:22Lei è mia sorella, Chiara.
00:31Avevi puntato la ragazzina e invece ti tocca la paralitica.
00:41Ciao Miriam, ciao Riccardo, bentrovati.
00:45Credete che questo film, Corro da te, sia anche per quelle persone che hanno una disabilitĂ  nei confronti dell'empatia,
00:51dell'ascolto e delle nostre diversitĂ  che ci rendono unici e uniche?
00:55Perché la forza, come ci hai detto tu in conferenza, se si vuole, si trova.
00:59Beh, bella questo ingresso, no?
01:03Sì, sì, ci vuole forza a passare dal lato luminoso della forza nella vita, ci vuole coraggio, ci vuole attraversare
01:14comunque il dolore e conoscerlo, perché l'esperienza del dolore è inevitabile nella vita.
01:19Non si può pensare di fare la circonvallazione sul dolore e arrivare a destinazione, che poi a destinazione speriamo arrivi
01:26il piĂą tardi possibile, ecco.
01:28Però, e quindi non banalizzare la forza, non banalizzare l'unicità e la diversità, ma renderla realmente ricchezza, proprio perché
01:40quando la diversitĂ  ha conosciuto il dolore, sa accettare anche l'altra diversitĂ  e l'altro.
01:47Ma guarda, io spero che questo film lo vedano le persone molto diverse da me, io cerco sempre di fare
01:55film che arrivino alle persone che non la pensano come me, che sono spesso gli opposti.
02:02Quindi spero che questo film lo vedano le persone che nel loro percorso individuale fanno sempre cinta che intorno non
02:08ci siano problemi o difficoltĂ  o condizioni diverse da loro.
02:13Miriam, una domanda per te. In conferenza hai detto mai essere vittima del proprio dolore, ti ci sei mai scontrata?
02:19Ma è inevitabile, per cui è infantile fare finta che non esista, maturare significa proprio prenderselo lì e elaborarlo e
02:32soprattutto non farlo pesare agli altri, ecco, questo sarebbe diciamo la cosa piĂą importante.
02:38Chiara sa perfettamente chi è. Tu quando sei arrivata a questa consapevolezza?
02:43Non lo so, ci sentiamo tra qualche anno. No, la consapevolezza è che il viaggio verso la consapevolezza è senza
02:54fine ed è affascinante proprio per quello e quando ci si sente arrivati è proprio il momento in cui si
03:02fa nella vita.
03:05In un momento storico delicato in cui spesso si è perso il gusto di ridere, che non vuol dire deridere,
03:12vuol dire ridere, sorridere, la linea tra offesa e pura ironia è sottile, ma qui non si fa ironia sulla
03:18disabilità, ma su Gianni che è labile con il cuore e l'anima disabili.
03:24Voi che cosa ne pensate?
03:27Vai, vai.
03:29Guarda, una lezione su questo ce l'hanno dato i ragazzi disabili che ci hanno assistito durante il lavoro, loro
03:35da subito sono partiti, ma dal primo giorno di preparazione, quando li ho incontrati, a fare battutacce su di loro,
03:41sulla loro condizione.
03:43Era un po' una specie di lascia passare, nel senso che volevano dirci probabilmente che un atteggiamento meno corretto era
03:52indispensabile probabilmente, sarebbe stato indispensabile e lo è stato indispensabile.
03:56Ci ha aiutato molto perché ci ha fatto abbattere subito un muro di un filtro inutile, di ipocrisia.
04:04Ed era un modo anche per dirci mettete in luce quello che di bello facciamo.
04:08Sì, questo fondamentale è lì che non c'è il pietismo nel personaggio e nel film.
04:16Ci può essere appunto un dolore superato, una consapevolezza, ma è stato un privilegio poter lavorare fianco a fianco con
04:24questi miei coach.
04:27Sono stato coach sia della carrozzina ma anche dell'anima perché mi hanno dato tante di quelle cose che oggi,
04:34mentre ne parlavamo durante la conferenza stampa, percorrevo a ritroso i mesi con i ragazzi.
04:41Abbiamo vissuto un'esperienza gigante che nella vita puoi anche non vivere.
04:46Quindi sono veramente grata di essermi messa in questi panni difficili, ma che mi hanno dato tanto.
04:54Perché quando arriva una persona che ha una diversa abilità o una disabilità, noi vediamo prima la disabilità e dopo
05:01la persona.
05:02Ma a volte nel migliore dei casi, perché nel peggiore dei casi la persona non la vediamo più.
05:07E invece con questa importanza di guardarsi negli occhi, io l'ho capita il primo giorno che mi sono messa
05:12sulla carrozzina
05:13e facevo fatica a guardare le persone negli occhi e le persone mi guardavano dall'alto verso il basso.
05:18E allora bisogna guardarsi negli occhi per capire la persona che abbiamo davanti, oltre la disabilitĂ .
05:25Riccardo e Miriam, grazie per il vostro tempo, è stato un piacere.
05:28Grazie a te, grazie a te.
05:30L'amore è che duri più a lungo possibile, per me è che arrivi.
05:34Sei molto piĂą coraggiosa di me, sei molto piĂą forte.
05:36Ma dire la veritĂ , no?
05:37Sono io che mi sento una merda, capito?
05:39No, tu sei una merda.
05:43E' bello sentirsi amati, o almeno crederci.
05:46Io a questo non ero brutto, non dormo piĂą.
05:51Mi fa sentire intera.
05:53E che mi guarda come si guarda una donna.

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