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  • 2 days ago

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00:00Don Goffredo Bettini, dirigente storico del Partito Comunista, poi tra i fondatori del
00:06Partito Democratico, parliamo della sua ultima fatica, un libro corposo a più di 300 pagine
00:14a sinistra da capo.
00:17Bettini, nel tuo libro ci leggo sofferenza, speranza, ma anche voglia di riscossa.
00:25Il Partito Democratico, nell'ultima fase, trova sempre più voci critiche e poche voci
00:35che ne parlano come di un soggetto che avrà un futuro.
00:41Tu riparti da a sinistra da capo, ma a sinistra da capo col Partito Democratico?
00:47Sì, io penso che sia uno strumento fondamentale, sia il vero argine alla vittoria della destra
00:58e penso anche che questa sorta di linciaggio verso il Partito Democratico si torcerà contro
01:08di chi lo pratica questo linciaggio, perché senza il Partito Democratico non esiste la sinistra
01:16italiana.
01:17Poi naturalmente nella discussione ognuno ci mette del suo e l'autocritica è anche giusta,
01:23però l'autocritica fa parte di un ragionamento di ricostruzione, a noi ci vogliono distruggere.
01:30Senti Bettini, tra le ultime voci è arrivata anche quella di Achille Occhetto, l'ultimo segretario
01:37del Partito Comunista, quello che poi non è Partito Democratico della sinistra.
01:43Ecco, Occhetto insiste nel dire che il PD, diciamo, sin dall'origine è stata una fusione
01:50a freddo, una fusione di apparati, è lì il male originario dell'insuccesso di oggi.
01:57Io ho apprezzato moltissimo il libro di Occhetto, interlocisco nel mio libro con l'ultimo libro
02:05di Occhetto e considero sempre Occhetto una voce fresca, nonostante l'età, nei dibattiti
02:13della sinistra italiana.
02:14Però penso anche che non credo che all'inizio già era tutto preordinato perché si vivesse
02:22il PD come una costellazione, diciamo, di componenti, come poi in realtà in parte diventato,
02:32anche se il PD ha svolto una funzione grande nel nostro paese e anche al governo del paese,
02:39ma questo non è bastato. Non credo perché lo sviluppo di queste patologie, tipo le correnti
02:47un po' negative, si è rafforzato in corso d'opera. All'inizio c'era davvero la speranza,
02:54pensi allo statuto che prevedeva dei referendum tra gli iscritti, c'era la speranza di potersi
02:59mescolare.
03:00Ecco Bettini nel tuo libro è suddiviso diciamo in tre parti, c'è la prima parte diciamo
03:05di cornice storica, le idee, le battaglie che hanno portato diciamo alla nascita della
03:11sinistra, poi una parte diciamo più di diario degli ultimi anni della politica, soprattutto
03:18la nascita del governo Conte II con l'appoggio del Partito Democratico, poi in ultimo si parla
03:24della tragedia della guerra in Ucraina. Ecco ancora oggi a livello intellettuale Galli
03:32della loggia insiste che diciamo il fallimento anche di questa nuova fase che porterà da qui
03:42a pochi mesi al congresso del Partito Democratico per scegliere la nuova leadership nasce viziata
03:48da questa sorta di richiamo ormai tipo mantra ai territori e dall'altra parte alla soggettività
04:00cioè del leader. Ecco tu vedi che il problema è questo del Partito Democratico, del suo rilancio?
04:09Vedo un difetto che ha avuto nel corso degli anni di leaderismo, effettivamente il PD ha puntato
04:17molto sul leader, ma non metterei insieme leader e territori, i territori sono una cosa totalmente
04:23diversa, sono anzi l'antidolo ad una deriva leaderistica. Io credo molto ai territori, perché
04:31noi lì abbiamo la migliore classe dirigente, giovani, sindaci e penso che siano proprio loro
04:38a dover guidare il riscatto del Partito Democratico. Semmai il leader si porta appresso una tendenza
04:48del partito a rimanere un po' sopraelevata rispetto alla realtà e da questo punto di vista
04:55appunto ripeto i territori ci riportano con i piedi per terra. Ecco Bettini appunto, partiamo
05:01quindi dai territori, una battuta, io lo so che tu non ti vuoi magari schierare diciamo
05:07in questa lista di nomi che si stanno avanzando alla segreteria del Partito Democratico, però
05:14ecco abbiamo dei nomi Bonaccini che dal territorio parte, Ricci che da sindaco parte e come la vedi
05:24tu questa gara tra nomi e tra storie diverse. Non a caso diciamo per ora le candidature che
05:33sono palesate sono candidature che vengono anche molto dai territori e io devo dire che
05:41sono tutte candidature di primo ordine, quella di Bonaccini, quella della Schlein, quella
05:50ventilata da Dario Nardella che è un sindaco brevissimo e poi non so se si realizzerà, quella
05:57di Ricci che anche quella ancora non è stata ufficializzata. Ecco sono tutte candidature
06:04importanti, io le rispetto e però contribuirò al dibattito del partito con le mie idee che
06:12sono espresse nel libro, chi si avvicinerà più alle mie idee avrà diciamo naturalmente il
06:18mio consenso per quello che vale poi, in questo caso non avendo apparati di nessun tipo né
06:26gruppi da difendere nel territorio è un consenso personale che porta prevalentemente il mio nome
06:35a votare, ma un poco di più. In questo momento la piattaforma che mi è sembrata la più interessante
06:44è quella di Ricci, che poi ho sentito la presentazione di Peso e ho fatto un gran
06:49bell'intervento.
06:50Bettini, ultime domande. Nel tuo libro in conclusione tu metti in collegamento la crisi del socialismo
07:01e la crisi del cristianesimo, del cattolicesimo.
07:05li metti insieme, però tu dici da questa analisi cruda insomma della crisi di questi
07:15concetti fondamentali, però c'è una speranza. Dove vedi tu la speranza sia del socialismo
07:21che del cattolicesimo?
07:24Questa è una domanda particolarmente, se mi posso permettere di dire, centrata perché coglie il nucleo
07:33fondamentale del mio libro. Cioè io vedo che le chiese, diciamo sia i partiti socialisti, cioè le forme
07:40politiche del socialismo, sia la forma di organizzazione del cattolicesimo attraverso l'istituzione della chiesa
07:49sono in difficoltà, sono in crisi. Nel bellissimo libro di Riccardi che spiega come la chiesa sia un po' in
07:58crisi
07:58arretrata da un punto di vista della, tra virgolette, militanza attiva, ecco, così come i partiti socialisti.
08:07Però sia il cristianesimo sia il socialismo hanno depositato qualcosa di molecolare nella società italiana,
08:15in tutto l'occidente in realtà. Ed è qualcosa che noi viviamo magari e respiriamo senza accorgersene.
08:23Ed è quel sentimento di pietà, quella attenzione verso la vita, verso le persone,
08:30quella inchinarsi umilmente, diciamo, di fronte alla sofferenza, quello di toccare la sofferenza, come ha detto il Papa,
08:38Papa Francesco, che è poi alla fine la base fondamentale, diciamo, per dare un senso migliore
08:49alla nostra modernità. Perché la nostra modernità può essere criticata, può essere cambiata, può essere indirizzata,
08:58come penso sia giusto fare io, ma può essere anche, diciamo, elogiata senza riserve, un atteggiamento apologetico.
09:09Ecco, penso che il cristianesimo e il socialismo, non avendo questo atteggiamento apologetico,
09:14non sia il terreno di cultura fondamentale per pensare un futuro diverso.
09:19Ecco, pensare un futuro diverso, ultima domanda a Bettini, a sinistra da capo il tuo ultimo libro
09:27si incentra su non arrendersi all'esistente. Cioè, chi pensa che l'unica frontiera sia l'aggiustamento
09:38del capitalismo attuale non potrà, come dire, professarsi di sinistra? Cioè la sinistra
09:44lavora per il superamento ancora? No, no, no, la sinistra e il superamento del capitalismo
09:53è una bella, diciamo, chimera. Io parlo di riformare il capitalismo, cioè di dare un po' di spirito
10:02al capitalismo. Il capitalismo non è né buono né cattivo. Il capitalismo è un modo di produzione
10:09che naturalmente ha prevalentemente un carattere vegetativo, cioè non pensa il futuro, vive nel
10:16presente e nel presente cerca per sua stessa natura di accumulare il massimo del profitto.
10:23però per una società occorre avere questa spinta della produzione insieme però a che cosa?
10:30Quell'attenzione ai risultati che questa produzione ha, che hanno sempre bisogno invece di una guida
10:40che guardi anche al bene comune. Quindi bisogna saper mettere insieme le due cose. La sinistra è questo oggi,
10:50perché gli sbocchi rivoluzionari sono andati tutti un po' così, non tanto bene. Il 17 fu un grande lampo
10:59positivo per tutto il pianeta, ma dopo il 17 è venuto lo stalinismo con i suoi errori.
11:06e i suoi errori.

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