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  • 2 days ago

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00:00Buongiorno, questa mattina siamo con la dottoressa Michela Francia, psicoterapeuta e responsabile del servizio di psicologia ospedaliera di Città di
00:09Lecce Hospital.
00:10Ben trovata dottoressa e grazie del tempo che ci dedica.
00:14Grazie a voi.
00:16In occasione del 25 novembre, giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne,
00:23vogliamo accendere i riflettori proprio sul tema della violenza ostetrica, sulle rigadute nella vita della donna e del nascituro.
00:31Quindi inizierei con il chiederle che innanzitutto che cos'è brevemente violenza ostetrica, come può definirsi in ambito psicologico
00:41e quando anche solo la percezione di questa al momento del parto può incidere sulla vita della donna
00:47e le implicazioni più gravi che possono portare, mi dica lei se è così, persino al rifiuto nell'accoglienza di
00:55una nuova vita?
00:56Sì, allora innanzitutto occorre precisare che cosa si intenda per violenza ostetrica e ginecologica,
01:04come un insieme di abusi o maltrattamenti psicologici, fisici o verbali
01:12perpetrati da tutte le figure professionali che si possono interfacciare con la puerpera, con la partoriente
01:20a partire dal percorso nascita e in particolare durante il parto o nel primo postpartum.
01:28Quindi non è una violenza che viene attuata solo dalla figura dell'ostetrica,
01:37ma ci tengo a precisare che da più figure può essere manifestata.
01:45È vero che il parto, come sappiamo, è un'esperienza unica e coinvolgente nella vita sia della madre
01:53ma anche della coppia e però può trasformarsi in alcuni casi in un vero e proprio trauma.
02:03Diciamo che in realtà questo non è un fenomeno tanto attuale, nel senso che potrebbe anche esserci stato nel passato
02:12ma da qualche anno a questa parte anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dato rilievo
02:19e addirittura nel nostro paese c'è un vero e proprio osservatorio in merito.
02:24Come diceva lei, se la partoriente, la puerpera, subisce questo tipo di aggressioni, di abusi, di maltrattamenti
02:39può sviluppare anche un inizio di depressione post partum.
02:46Perché? Perché di base ovviamente ci deve essere anche una sorta di vulnerabilità, questo è ovvio, no?
02:54Nella mamma quindi per esempio una bassa autostima predispone maggiormente poi allo sviluppo
03:00di conseguenze più eclatanti, più dannose, perché questi atteggiamenti possono provocare nella donna
03:09ansia, paura, senso di fallimento, frustrazione, in un momento così delicato come quello del parto
03:18fino ad arrivare appunto anche al rifiuto del nascituro. Come dicevo questo può essere vissuto
03:30addirittura come un trauma, il parto, nelle persone, nelle donne che sono diciamo un po' più vulnerabili di base.
03:40Ecco, ci devono essere anche delle predisposizioni diciamo così personologiche o traumi precedenti
03:47che in qualche modo agevolano questo tipo di fenomeno. Comunque questo fenomeno, questi atteggiamenti
03:56vengono percepiti come traumatici. Sì, il rifiuto ci può essere rispetto al bambino.
04:04Sappiamo che alla nascita gli esseri umani non solo hanno dei bisogni primari da soddisfare
04:10ma sono assolutamente esseri con delle competenze ben definite, come ad esempio il bambino sa già
04:18come trovare il seno della mamma per mangiare o cerca il volto della mamma, riconosce la sua voce.
04:26Quindi tutto ciò che può interferire con questi processi fisiologici, come per esempio in quel momento
04:32del parto può risultare dannoso nel rapporto di adico madre figlio. Per esempio il contatto
04:42pelle a pelle con il neonato alla nascita è fondamentale e proprio secondo l'OMS questo contatto
04:51deve esserci a meno che non ci siano delle problematiche fisiologiche per cui il bambino
04:58deve essere allontanato dalla madre nell'immediato deve essere sempre agevolato e ovviamente un
05:05maltrattamento, un abuso o comunque delle manovre che non sono indicate in quel momento
05:11possono incidere perché vissute dalla mamma come invasive o come traumatiche possono incidere
05:18poi anche nel rapporto con il neonato fino ad arrivare anche a un rifiuto.
05:23Chiarissimo dottoressa, ecco sempre nel campo della sua esperienza in casi come questi
05:30le donne ci diceva possono essere lungamente condizionate ma possono decidere anche di non
05:36allattare?
05:38Sì, allora l'allattamento è anche un momento fondamentale nel post partum e ovviamente è
05:48l'ostetrica che è normalmente la figura dell'ostetrica che è quella deputata all'accompagnamento
05:54della parte oriente all'allattamento. Questo è un momento molto delicato perché sebbene
06:01sia un gesto assolutamente considerato naturale però soprattutto le primipare, cioè quelle
06:08che donne che hanno il primo figlio hanno bisogno in un momento di difficoltà di essere rassicurate
06:16per esempio. E' il delicato e importantissimo fondamentale ruolo dell'ostetrica in quel momento
06:24se viene percepito come ostile o frettoloso o svalutante da parte della mamma può generare
06:33appunto nella genitrice ansia, paura, senso di fallimento, frustrazione appunto che portano
06:42anche a rifiutare l'allattamento o a interferire fisiologicamente con l'allattamento perché
06:48ricordiamoci che noi siamo un tutt'uno mente corpo quindi questo anche può incidere su quello
06:55che può essere anche la produzione poi del latte materno. Per quanto riguarda, visto che mi
07:02chiedeva della mia esperienza, è capitato che delle donne che hanno subito diciamo in
07:10sala parto, per fortuna sono pochi casi almeno per quanto mi riguarda, degli atteggiamenti ostili,
07:19maltrattanti da parte del personale, poi hanno sviluppato diciamo quest'idea che se non ho saputo
07:26partorire, allora non saprò mai essere una brava mamma. Ribadisco, questo è un atteggiamento,
07:36un vissuto che normalmente viene anche accompagnato da una struttura di personalità della madre un po'
07:45più vulnerabile, ok? Però ci può stare anche che dipende poi dal tipo di violenza anche, no,
07:55che viene perpetrata in quel momento e fino ad arrivare a generare anche, ripeto, come ho detto
08:02prima, dei traumi nella donna. A medio e lungo termine, dottoressa, anche a livello di coppia,
08:10quali possono essere le ricadute penso soprattutto in campo sessuale? Sì, allora per quanto riguarda la
08:20coppia ci possono essere delle ricadute a medio e lungo termine. Ad esempio, quando viene praticata
08:27in maniera non indicata o non necessaria un'episiotomia, che è un'incisione del perineo,
08:36anche appunto quando non ci siano delle indicazioni per effettuare questa pratica, si possono generare
08:44anche dei disturbi del pavimento pelvico. A loro volta questi disturbi possono portare a sviluppare
08:53delle disfunzioni sessuali, come per esempio la dispareunia, che è un disturbo in cui la donna
09:03manifesta dolore intenso al momento del rapporto sessuale, che poi la porta a vivere il rapporto
09:11in maniera molto dolorosa e faticosa. Questo è un esempio, ma anche si può generare una perdita
09:21del piacere sessuale e anche una perdita del desiderio. Questi sono ovviamente dei disturbi che
09:28possono intervenire sia a medio che a lungo termine, dipende anche da quanto sono importanti e da quanto
09:38poi di conseguenza vengono trattati. Mi veniva in mente quanto è importante che all'interno delle
09:47strutture ospedaliere, delle UOC di ginecologia e ostetricia, si interfaccino anche con un reparto
09:57di psicologia ospedaliera, ad esempio. Quanto anche le figure che ruotano attorno al momento del parto
10:03devono essere formate e orientate all'umanizzazione, se possiamo così dire, delle cure, anche se la donna
10:11al momento del parto non è una donna malata. Assolutamente. E' indispensabile. Nonostante
10:22l'Italia, diciamo, il nostro paese sia tra i più attenti, stando a quelle che sono le indagini
10:27problemi riguardo a questo fenomeno della violenza ostetrico-ginecologica e dove ci sono
10:35delle strutture ospedaliere dove appunto il personale in continua formazione, anche rispetto
10:41alla relazione da instaurare con l'utente o comunque in questo caso con la madre e con i futuri
10:50genitori, è importantissimo investire ancora perché ovviamente tante volte io mi sono trovata
11:01in alcune situazioni dove proprio il personale si trovava in difficoltà a gestire una delle
11:11situazioni o delle condizioni critiche con alcune partorienti e quindi è venuto poi a chiedere
11:20aiuto su come interfacciarsi e rapportarsi, posto che ogni persona poi è differente dall'altra
11:27quindi non si può assolutamente generalizzare. Però ribadisco, il nostro paese sta lavorando
11:37già da tempo rispetto a questo, c'è un osservatorio, comunque ci sono nelle strutture più all'avanguardia
11:45dei corsi di formazione in più per queste figure professionali, anche per ovviamente
11:51i medici, i ginecologi, che a volte anche in maniera inconsapevole, attenzione, bisogna
11:58anche dirlo, in maniera inconsapevole o credendo di fare del bene alla parte oriente, magari cercando
12:07di stimolarla, possono utilizzare delle modalità che magari vengono vissute dalla donna come
12:16svalutanti, come eccessivamente offensive. Non è sempre così, quindi bisogna vedere caso
12:24per caso e non si può assolutamente generalizzare perché tra l'altro queste sono figure professionali
12:33che assolutamente rivestono ruoli importantissimi, fondamentali, che ogni giorno si confrontano
12:39anche con delle situazioni molto molto critiche, sia a livello relazionale sia a livello proprio
12:45medico.
12:47Dottoressa, prima di lasciarci vuole aggiungere qualche altra cosa, qualche messaggio?
12:52Sì, io mi sento di dire, per quella anche che ribadisco è la mia esperienza, che qualora
12:58diciamo ci siano delle difficoltà, soprattutto anche abbiamo parlato prima del personale sanitario,
13:06ma adesso mi riferisco a chi invece dovesse vivere questa esperienza come quella del parto
13:13in maniera così negativa o così traumatica, qualora questo lasci, diciamo così, delle
13:21tracce, è importante che si rivolga poi a un professionista come uno psicoterapeuta
13:27per essere aiutato proprio per accrescere la fiducia e lavorare sulla genitorialità che
13:34a volte, come abbiamo visto, può risentire di questi traumi legati al parto, rielaborare
13:43appunto eventualmente l'esperienza traumatica e in qualche modo contrastare quel senso di
13:49impotenza che ha preso in sala parto o comunque in quel contesto durante la nascita del bambino.
14:01Io la ringrazio moltissimo.
14:03Grazie a voi.
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