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  • 2 days ago

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00:00Tecnologia all'avanguardia e umanità. Potrebbe riassumersi così l'essenza della banca degli occhi
00:06dell'ospedale San Giovanni Adolorata di Roma, situata al piano meno uno del presidio britannico
00:11presso cui vengono erogati tutti i servizi e le prestazioni in ambito oculistico dell'ospedale romano.
00:17Sebbene concentrato in pochi giorni, una ventina al massimo, il viaggio delle cornee che vengono
00:23espiantate a pazienti deceduti e donate è articolato e complesso. Si susseguono infatti
00:28diversi passaggi di valutazione dei tessuti affinché possano essere trapiantati. Bisogna
00:33infatti verificare che questi tessuti rispettino alcuni criteri, che il paziente dal quale vengono
00:39espiantati non avesse malattie infettive, che siano sani e non sviluppino batteri nei 14 giorni
00:45successivi all'espianto. Superati tutti questi passaggi, le cornee vengono lavorate in laboratorio
00:51da un team di biologi coordinati dalla dottoressa Rossella Colabelli, responsabile medico della banca,
00:57che tiene a ricordare che lavorare questi tessuti richiede un'attenzione particolare,
01:02perché sono parte di una persona e andranno a salvare la vita di un'altra persona. L'aspetto
01:07umano e quello scientifico-tecnologico devono dunque convivere nell'attività di tutti gli
01:12operatori della banca degli occhi. Lo racconta bene Chiara Mion, che è la coordinatrice della
01:17donazione e riceve telefonate da tutti e 24 i presidi presenti sul territorio laziale,
01:23che le comunicano la presenza di un possibile donatore. È lei che invia alle famiglie donatrici
01:28una lettera di ringraziamento per il loro gesto e che le riceve per raccontare loro a
01:33chi siano andate le cornee donate.
01:35Donare genera vita, donare è un gesto di grande generosità. La cosa bella è sapere che un gesto
01:48così grande fa riacquistare la vista a tante persone che purtroppo hanno avuto dei grossi
01:54problemi. I familiari dei donatori vengono e mantenendo l'anonimato assoluto io riferisco
02:05loro dove sono andati i tessuti donati del proprio congiunto. Sapere l'anno di nascita, il mese di
02:17nascita del ricevente, a loro dà una grandissima forza anche superare questo grave lutto che hanno
02:29avuto in famiglia.
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