00:00La leucemia mieloide acuta è un tumore aggressivo del sangue, è causato da alterazioni genetiche
00:09acquisite nelle cellule staminali emopoietiche che sono le cellule che per tutta la vita
00:15garantiscono la produzione del sangue. La produzione del sangue vede ogni giorno la
00:22produzione di circa 100 miliardi di nuove cellule del sangue e una leucemia acuta
00:28determina il blocco di questo processo maturativo. I sintomi che il paziente presenta sono quindi
00:36correlati alla inibizione di questa normale funzione del midollo osseo, quindi sono legati
00:43alla mancata produzione di globuli rossi, il paziente diventa anemico, di globuli bianchi,
00:49il paziente va incontro delle infezioni o di piastrine per cui il paziente è a rischio di emorragia.
00:55E questi sono i sintomi con i quali il paziente giunge al pronto soccorso e alla nostra osservazione.
01:03Il percorso diagnostico prevede una valutazione clinica innanzitutto e poi di laboratorio che
01:14varia dalla valutazione morfologica al microscopio, alla valutazione immunologica delle caratteristiche
01:20di queste malattie e soprattutto alla valutazione molecolare, cioè alla definizione di quelle
01:26alterazioni genetiche che sono la base della malattia e che determinano anche la prognosi
01:32della malattia stessa. Non soltanto, questo profilo molecolare e genetico orienta oggi i trattamenti
01:40che sono disponibili. Una volta potevamo contare soltanto sulla chemioterapia, oggi la scoperta
01:47di tutte le basi genetiche molecolari di queste malattie ha portato allo sviluppo di terapie
01:52innovative con farmaci nuovi, estremamente potenti, estremamente efficaci e meglio tollerati
02:00rispetto a quella che era la chemioterapia. E progressivamente questa nuova modalitĂ di
02:04trattamento si affiancherĂ e sostituirĂ la vecchia chemioterapia. Resta poi sempre il
02:12trapianto allogenico che rappresenta la modalitĂ con cui la maggior parte dei pazienti oggi
02:17può guarire definitivamente da questa malattia. Il trapianto una volta era una procedura riservata
02:24soltanto a pazienti giovani, fino a 30 anni, e negli ultimi 20-30 anni invece questa offerta
02:31terapeutica è stata possibile anche per pazienti che oggi superano i 70 anni. Quindi andiamo a
02:38poter fare il trapianto in una categoria di pazienti che una volta era esclusa per definizione
02:43da questa modalitĂ terapeutica per quella che era una tossicitĂ inaccettabile. Oggi invece
02:51le modalitĂ trapiantologiche sono cambiate e quindi possiamo avere l'ambizione di offrire
02:57un trattamento definitivamente guaritivo in una fascia sempre maggiore dei pazienti.
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