00:00Damiano Rizzi, psicologo e presidente di Fondazione Sole Terre, ben ritrovato.
00:07Grazie.
00:08Dottor Rizzi, la Olus che dirige da 19 anni ormai è impegnata in Ucraina al fianco dei bambini malati di
00:18tumore, ma com'è cambiata la situazione oggi?
00:22La situazione è che in Ucraina non ci sono le condizioni per curare il tumore, questo è dall'inizio della
00:31guerra che purtroppo è accaduto perché le principali città dove ci sono gli ospedali oncologici più importanti, più attrezzati,
00:42sono periodicamente interessate da bombardamenti, attacchi, suonano costantemente le sirene, gli allarmi, antiaerei o comunque anche i bombardamenti,
00:56quindi teoricamente in quei momenti i medici dovrebbero staccare dalle pompe di infusione delle chemioterapie i bambini e portarli di
01:05scelta,
01:05cosa che ovviamente è parecchio complessa perché non sempre si può fare, quindi i bambini quando non vengono staccati dalle
01:14pompe di infusione rischiano di morire per eventuali bombe,
01:18quando vengono portati negli shelter non si possono curare, abbiamo anche provato a curare negli shelter, ma poi rimani a
01:26lungo negli shelter e non puoi più salire,
01:28questo è un interesse veramente complesso. Detto questo in alcuni casi non è possibile evacuare i pazienti,
01:37quindi continuiamo a comprare farmaci per fare in modo che i pazienti possano essere curati anche in Ucraina
01:45e nel contempo sappiamo che circa 4.000 pazienti che si curavano in Ucraina prima della guerra sono oramai circa
01:592.000 quelli che hanno lasciato il paese,
02:03e circa 2.000 sono quelli rimasti, che è una buona notizia perché l'ultima volta che ci eravamo lasciati
02:10erano 1.000 quelli che sapevamo aver lasciato il paese.
02:13Quanti ne ospita l'Italia?
02:18Chiedo scusa, l'Italia ne ospita oltre 100, siamo attorno ai 120 pazienti ospitati in almeno 19 centri ospedalieri.
02:31Sole Terre da non molto sta facendo anche una cosa nuova, cioè curare i bambini colpiti dalle bombe, può raccontarci
02:39la storia di Arthom?
02:45Sì, stiamo parlando di un bambino che è stato colpito da una bomba, quindi ha una ferita da scoppio,
02:56in questo caso all'altezza della coscia, che ha tolto completamente tutta la parte anteriore e nella profondità,
03:12la coscia sportando, facendo esplodere anche il muscolo.
03:15Il chirurgo mi raccontava, il chirurgo dottore Abrambilla, Roberto, che stava operando a Leopoli,
03:28mi raccontava che ha dovuto sostanzialmente trovare un modo per rimettere un muscolo
03:35meno utilizzato al posto di quello esploso, cercando quindi di evitare l'amputazione dell'atto,
03:47perché altrimenti senza muscolo la gamba poi non sarebbe rimasta.
03:53Tutto questo arriva a stare, come dire, utilizzabile.
03:56Tutto questo in un contesto dove purtroppo nella sala operatoria che sta al sesto piano
04:06sono caduti vicino, vicino sono 20 chilometri che sembrano tanti, ma sono pochi
04:13quando si parla di attacchi missilistici.
04:18Anche l'altra notte Leopoli è stata attaccata, quindi è saltata la luce nell'ospedale,
04:25si lavorava con i generatori, sono condizioni davvero complicate.
04:29Nonostante questo abbiamo fatto arrivare l'attrezzatura adatta per fare in modo che
04:38per Arton e per gli altri bambini feriti sono purtroppo tanti, che arrivano da Mariupoli,
04:44da Adnipro, dalle aree più colpite dove si sta combattendo,
04:54che si possa per loro non solo avere delle cure, ma le migliori cure possibili.
04:59Quindi il medico chirurgo che sta lavorando per Sole Terre è una persona che ha contribuito
05:07a creare la bulnologia, che è questa disciplina di cura delle ferite.
05:11e mi raccontava che in Italia ha curato ancora ferite i pazienti che avevano delle ferite
05:17aperte dalla Seconda Guerra Mondiale italiana, perché le ferite hanno in alcuni casi una
05:23particolarità tremenda che non si cicatrizzano, quindi restano ferite aperte quando sono particolarmente
05:30estese.
05:31e quindi stiamo trasferendo questa competenza che vuol dire lavorare con materiali che sono
05:39delle pelle artificiale piuttosto che altri prodotti che abbiamo acquistato e fatto arrivare
05:48a Leopoli per poter costringere i tessuti a riprodursi.
05:52è una tecnica tra l'altro molto veloce, quindi permette in poco tempo di riavere le parti
06:01molli insomma colpite, riprodotte in maniera naturale attraverso le cellule staminali del
06:07paziente e altre cose insomma.
06:09per cui è un progetto del tutto nuovo e molto molto intenso dal punto di vista esistenziale,
06:19perché vedere dei bambini di pochi anni, una bambina di tre anni resa tetraplegica da una
06:25scheggia che si è inserita nella colonna vertebrale con altre poi conseguenze e amputazioni.
06:38è davvero difficile nel senso che ci vediamo e ci sentiamo con il chirurgo tutti i giorni e
06:50sembra come dire un confronto dove all'inizio manca qualcosa di razionale, tutto quello che
06:56viene dopo sembra irragionevole perché credo che occorrerebbe prima rispondere ad una domanda
07:08e la domanda è perché una bambina di tre anni che a casa sua nel posto dove è nata deve
07:20ritrovarsi a
07:24condividere la vita con quel che resta di una bomba e verrebbe da dire che quel che resta di una
07:32bimba.
07:33Dottor Rizzi mi scusi tornando ai bambini colpiti dalle bombe se non sbaglio lei ha detto che effettuate
07:42circa otto interventi al giorno è corretto?
07:46Dipende dai giorni per quanto riguarda i bambini più o meno sono dai cinque agli otto interventi al giorno.
07:54Quanti sono adesso se può fare una stima ai bambini ricoverati negli ospedali?
08:00Guardi è veramente complesso rispondere per due ordini, il primo perché il ministero della sanità
08:09ucraino impedisce agli ospedali di comunicare i numeri dei pazienti.
08:19Poi perché al di là di questo è veramente quasi impossibile calcolare i nuovi arrivi,
08:30quindi continuano ad arrivare bambini, questa è un po' la sensazione che noi abbiamo.
08:35arrivano in gruppi di 10, 11 per volta e vengono ricoverati nell'ospedale e nelle strutture adiacenti,
08:45quindi è molto difficile rispondere.
08:51In questo momento molti bambini si curano anche nel bunker degli ospedali, offrite loro e alle loro famiglie
08:59anche un supporto psicologico. Le rivolgo quest'ultima domanda.
09:05Per voi che operate sul campo, la guerra è ancora più assurda dal vostro punto di vista?
09:13Ma sa, per chi si occupa di curare,
09:22vedere che viene deliberatamente generato dolore è qualcosa che mette a dura prova.
09:37il pensiero, l'idea stessa di cura che diventa in qualche modo la nostra idea di pace,
09:51cioè poter curare le persone si trasforma in quello che pensiamo debba essere la quotidianità,
09:59alla vita di pigiore. Credo che le persone che si prendono cura delle altre persone
10:07non soli non ridiscano, ma si sentano ferite, addolorate quando qualcun altro soffre.
10:15Senta, davvero chiusura l'ultima domanda che le pongo a questa.
10:21Chiaramente non avrà la risposta certa, ma secondo lei questo conflitto quando si chiuderà?
10:29Cioè che sensazione avete?
10:34Beh, è molto difficile in questo momento rispondere a quando si concluderà questo conflitto
10:44che per quanto mi riguarda è durato già fin troppo.
10:50Vedo, e mi fa molto male, che molte persone nella loro vita quotidiana continuano ad adottare
10:58delle dinamiche aggressive, violente, e mi fa anche molto male vedere chi parla della guerra
11:07senza provare quel dolore che sarebbe necessario provare, e parla fondamentalmente di sé.
11:15ci sono molte persone che parlano di sé e non della guerra mentre credono di parlare della guerra.
11:23Credo che questo non aiuti a comprendere quello che sta succedendo.
11:31Credo che lei si riferisca anche diciamo a dibattiti politici, li trova inopportuni?
11:43Mi ha molto colpito vedere delle persone che si ponevano e si pongono il tema del gas del prossimo inverno.
11:57quando ci sono bambini feriti che hanno bisogno di aiuto in questo momento
12:07e poi si capisce che le situazioni sono complesse.
12:12Siamo tutti grandi abbastanza per comprendere che quando in gioco ci sono gli interessi di tutti
12:19ognuno bada ai propri interessi.
12:23Però credo sia molto diverso avere a cuore le persone che in questo momento rischiano di morire
12:31o il gas del prossimo inverno.
12:33credo che sia una questione di priorità.
12:37E normalmente, come dire, se lei vede alla solidarietà viene dato lo spazio esattamente prima dei titoli di coda nella
12:45più parte,
12:47visto che si parlava dei dibattiti politici.
12:51E allora se la solidarietà viene poco prima dei titoli di coda,
12:57quando il mondo si sente vicino ai titoli di coda, sente paura.
13:04Grazie a tutti.
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