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  • 2 days ago

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00:00Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, buongiorno e ben ritrovato.
00:09Buongiorno, buongiorno a lei.
00:11Bassetti, dopo il Covid arriva un'altra infezione che mai si era vista, che cos'è il vaiolo delle scigne?
00:19Ma allora, intanto facciamo una premessa, perché sembra che in qualche modo i problemi infettivi non esistessero prima e che
00:28vengono fuori tutti oggi.
00:30Non è così, i problemi infettivi sono sempre esistiti, è diversa l'attenzione mediatica che c'è oggi sui problemi
00:36infettivologici rispetto a quello che c'era nel pre-Covid.
00:39Ovvero, oggi qualunque problema, anche piccolo, viene ingigantito dai media, perché è chiaro che si è scoperto, è come se
00:48di colpo si fosse scoperto che esistono i tumori,
00:50è come se di colpo si fosse scoperto che esistono le malattie cardiovascolaiche, infatti, è come di colpo si è
00:55scoperto che esistono le malattie infettive.
00:57E quindi, questa è una premessa doverosa, perché fino a due anni fa il mondo pensava che il libro delle
01:05malattie infettive fosse chiuso,
01:06che non esistessero più le malattie infettive, grazie ai vaccini, grazie al progetto, se non è così, è stato un
01:12grave errore da parte di chi lo ha pensato.
01:15Quindi, questo è un virus che noi abbiamo, molto simile al virus del vaiolo umano, che sappiamo essere ormai, grazie
01:24alla vaccinazione, debellato nel mondo,
01:27che però ha continuato, in qualche modo, a riprodursi e a contagiare le scimmie.
01:35Non dimentichiamoci che le scimmie sono degli esseri viventi molto simili all'uomo, per quanto riguarda, in qualche modo, anche
01:47l'evoluzione delle malattie infettive.
01:49E quindi, ha continuato, in qualche modo, a infettare le scimmie.
01:52E attenzione, nelle scimmie è un virus molto aggressivo, anche molto difficile da gestire,
02:00è un virus che porta alla morte degli animali in molti casi, molto simile a quello che avviene per quanto
02:06riguarda il vaiolo dell'uomo,
02:07cioè fino a un terzo o addirittura la metà dei casi muoiono.
02:12È arrivato, normalmente è un virus che è stato descritto in Africa, e in Africa è presente,
02:18e ci sono stati casi in Africa di trasmissione dalla scimmia all'uomo,
02:24perché, voglio dire, c'è un contatto ravvicinato, soprattutto di chi vive nelle tribù, in alcune situazioni.
02:29Bene, oggi dov'è il problema?
02:31È che questo virus, che era tipicamente un virus trasmesso dalla scimmia all'uomo,
02:36o tra scimmia e scimmia,
02:38pare, e questi sono le decine di casi che sono stati riportati in Inghilterra, in Spagna, in Portogallo,
02:44e adesso anche degli Stati Uniti, essere trasmesso da uomo all'uomo,
02:48per contatto diretto delle lesioni, quindi molto tipico il contatto con le lesioni,
02:55oppure attraverso anche le goccioline del respiro, le goccioline di flug,
03:00che noi in qualche modo eliminiamo, e attraverso il quale, con contatti molto ravvicinati,
03:05può esserci un contagio interumano.
03:07E è importante che la maggioranza di questi casi ad oggi riportati,
03:12sia quelli diagnosticati certamente, sia quelli sospetti,
03:16sono avvenuti all'interno di comunità chiusa, all'interno di cluster,
03:19fatti soprattutto da omosessuali che hanno avuto rapporti con altri uomini.
03:29Quindi un contatto molto ravvicinato, probabilmente è probabile che il contagio
03:33sia avvenuto durante o in prossimità dei rapporti intimi, dei rapporti sessuali.
03:39Quindi siamo di fronte a un virus che adesso ha una trasmissione interumana,
03:43ha una trasmissione interumana in Europa, quindi non è più un problema,
03:47vuol dire, del continente africano, che certamente ci deve interessare,
03:51ma sembra un problema più lontano, questo è un problema a noi molto vicino,
03:54e non escluderei che a brevissimo si verificassero dei casi in altri paesi europei,
04:00vi compresa anche l'Italia.
04:01Quanti casi sono stati finora segnalati in Europa?
04:06Allora parliamo di 14 casi, mi pare, in Spagna, 9 casi in Inghilterra e 7 casi in Portogallo,
04:15quindi siamo intorno alla ventina, alla trentina di casi.
04:19Però bisogna fare attenzione, perché io credo che potrebbero essercene anche molti di più,
04:25non è una malattia così semplice da diagnosticare, simula molto, per esempio,
04:31altre forme di esante, mi può assomigliare alla varicella, può assomigliare alla sifilde,
04:35può assomigliare a molte altre malattie effettive.
04:37Per cui quello che noi oggi dobbiamo fare come medici, come comunità scientifica,
04:41è dire alla gente di non allarmarsi, perché è un'infezione che decorre anche in maniera blanda,
04:49cioè non porta alla morte come il vaiolo, non porta neanche alla morte come il vaiolo delle scimmie,
04:55nel trasmesso dalla scimmia all'uomo, che aveva una mortalità di 10%,
04:58qui è probabile che siamo abbondantemente sotto, sono malattie che si autolimitano,
05:03cioè a un certo punto fa il suo corso naturale senza bisogno di prendersi un farmaco,
05:09perché non esiste nessun farmaco specifico nei confronti del virus del vaiolo e delle scimmie,
05:14dopodiché è però importante che noi cerchiamo di enucleare il fenomeno,
05:21perché prima facciamo un'attività di controllo dell'igiene pubblica e dell'infezione,
05:27cioè fondamentalmente se sono 20, 30, 100, 1000, 10.000 casi,
05:31devono essere fatti un tracciamento e bisogna cercare in qualche modo di capire
05:36da dove si siano contagiate queste persone in modo tale da poter mettere in sicurezza
05:39e evitare che questo evidentemente virus diventi epidemico,
05:46cioè fondamentalmente che abbia una diffusione su tante persone contemporaneamente nel stesso momento.
05:52Quindi c'è da fare, dobbiamo imparare da quello che non abbiamo fatto con il Covid,
05:59fondamentalmente all'inizio si è tacciuto sull'argomento,
06:04qui non si deve tacere, qui bisogna assolutamente informare popolazione, medici,
06:13chi opera nelle strutture sanitarie che esiste il problema, che lo devono saper riconoscere,
06:18quindi se capita un caso al pronto soccorso, nello studio medico,
06:21devono saper riconoscere e ovviamente andare a fare le indagini specifiche
06:25segnalando le autorità competenti.
06:27Quindi è molto importante fare squavatra, essere tutti uniti e mettere in comunione le conoscenze,
06:37come già abbiamo fatto sull'epatite dei bambini,
06:39ma vedi l'epatite dei bambini è stato un fenomeno molto diverso,
06:43perché l'epatite dei bambini in qualche modo non aveva dall'inizio un'eziologia chiara,
06:49c'è l'epatite, c'è l'adenovirus, c'è il Covid, c'è la concorrenza di adenovirus e Covid,
06:54qui no, qui siamo di fronte a una malattia che ha un nome e un cognome,
06:57quindi siamo di fronte, non a un'epatite di NDD, cioè di natura determinale,
07:01siamo di fronte al virus del vaiolo delle scimmie che ha colpito l'uomo.
07:08Lei ha detto che non possiamo permetterci una nuova epidemia,
07:13ma esiste davvero questo rischio in questo caso?
07:16Guardi, le malattie effettive contagiose, come è evidentemente il virus del vaiolo,
07:25hanno la capacità di diventare molto diffusive.
07:28C'è da dire una cosa, che il vantaggio grande è che questo virus non si trasmette,
07:32come per esempio il virus del Covid, molto facilmente anche a livello di,
07:38come dire, io respiro, tu sei a distanza di una certa distanza da me e rischi di contagiarti.
07:46Qui stiamo parlando di contagi che avvengono soltanto nel momento in cui c'è un contatto
07:51molto stretto, molto ravvicinato e continuato, per cui è più difficile che si possa evidentemente
08:01assistere a un'epidemia.
08:02Però bisogna anche stare molto attenti, perché questi virus che hanno vissuto tanto tempo
08:07negli animali, che poi arrivano all'uomo, non sappiamo come possa essere il loro comportamento,
08:13quale possa essere la loro capacità di mutare, la loro capacità anche magari di diventare
08:18virus più contagiosi e magari di assumere sembianze caratteristiche diverse.
08:23È questo fondamentale, che quando c'è un nuovo virus che arriva negli uomini,
08:28proveniente sempre da regli animali, quindi parliamo comunque di una zoonosi,
08:32anche in questo caso bisogna evitare che si verifichino molti casi, perché questo potrebbe
08:40voler dire ovviamente il rischio epidemico.
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