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  • 2 mesi fa
Milano, 1 lug. (Askanews) - In Lombardia le donne sono il 73,5% della forza lavoro del Servizio Sanitario Regionale, più della media nazionale. Però, solo una struttura complessa su quattro è guidata da una donna. Questo conferma che c'è ancora un divario di genere per l'accesso ai ruoli di leadership.Di tutto questo, di innovazione e del contributo che l'IA può dare alla governance del settore Life Sciences si è discusso a Palazzo Lombardia nel corso dell'evento "AI e leadership nel settore Life Sciences", promosso dall'Osservatorio sull'Equità di Genere della Leadership in Sanità e BION - Cluster lombardo scienze della vita in collaborazione con Regione Lombardia. Le parole di Guido Bertolaso, Assessore al Welfare Regione Lombardia: "Non possiamo ovviamente consentire che ci sia una parcellizzazione, una polverizzazione delle attività dove magari ogni struttura sanitaria, ogni realtà che possa avere la responsabilità di fare diagnosi e impostare terapie agisca in modo autonomo e non faccia parte invece di quel sistema di rete che solamente la Regione può garantire."L'IA può contribuire ad abilitare modelli di governance più consapevoli, innovativi ed efficaci nel settore delle Life Sciences. Gianluca Vago, Presidente BION - Cluster lombardo scienze della vita, spiega così: "I punti in cui l'intelligenza artificiale può intervenire nei processi produttivi del Life Science sono molti e diversi a partire dalla ricerca di base. La questione organizzativa è una questione centrale, soprattutto per noi, per questo Paese, ma anche per l'Europa, perché potrebbe consentire un'accelerazione straordinaria dei processi che forse è l'elemento di debolezza maggiore della nostra area europea."Il commento di Francesco Blasi, Prorettore ai Rapporti con il Sistema Sanitario dell'Università degli Studi di Milano: "L'Università degli Studi di Milano ha un piano strategico molto importante in cui l'intelligenza artificiale gioca un ruolo fondamentale. Abbiamo un'academy per l'intelligenza artificiale e lo stesso per quanto riguarda la parità di genere. C'è un tavolo di lavoro e un lavoro molto intenso per la parità di genere, che è un punto fondamentale, perché il dato che c'è è che la parte femminile dell'Università, nella parte docenti, è molto forte nei primi livelli, cioè ricercatore, professore associato, mentre a livello apicale, cioè di professore ordinario, i numeri cadono in maniera significativa".Nel settore sanitario solo il 7% delle professioniste si sente supportata nell'utilizzo degli strumenti di AI, a fronte del 17% degli uomini. Questo divario riflette un gap formativo ed evidenzia il rischio che le donne restino meno coinvolte nei luoghi di potere non solo nel medio termine, ma soprattutto nel lungo periodo.

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00:00In Lombardia le donne sono il 73,5% della forza lavoro del servizio sanitario regionale, più della media nazionale,
00:07però solo una struttura complessa su quattro è guidata da una donna.
00:10Questo conferma che c'è ancora un divario di genere per l'accesso ai ruoli di leadership.
00:14Di tutto questo, di innovazione e del contributo che l'AI può dare alla governance del settore life science, si
00:20è discusso a Palazzo Lombardia nel corso dell'evento
00:22AI leadership nel settore life science, promosso dall'osservatorio sull'equità di genere della leadership in sanità e beyond cluster
00:30Lombardo, scienze della vita, in collaborazione con Regione Lombardia.
00:33Non possiamo ovviamente consentire che ci sia una parcellizzazione, una polverizzazione delle attività dove magari ogni struttura sanitaria,
00:42ogni realtà che possa avere la responsabilità di fare diagnosi e impostare terapie, agisca in modo autonomo e non faccia
00:53parte invece di quel sistema di rete che solamente la Regione può garantire.
00:58L'AI può contribuire ad abilitare modelli di governance più consapevoli, innovativi ed efficaci nel settore del life science?
01:04I punti in cui l'intelligenza artificiale può intervenire nei processi produttivi del life science sono molti, sono diversi, a
01:13partire naturalmente dalla ricerca di base.
01:17Il punto organizzativo, la questione organizzativa è una questione centrale, è una questione centrale soprattutto per noi, per questo paese,
01:24vorrei dire per l'Europa,
01:26perché potrebbe consentire un'accelerazione straordinaria dei processi, che forse è l'elemento di debolezza maggiore della nostra area, dell
01:37'area europea.
01:38L'Università degli Studi di Milano ha un piano strategico molto importante in cui l'intelligenza artificiale gioca un ruolo
01:45fondamentale.
01:46Abbiamo un'academy per l'intelligenza artificiale e lo stesso per quanto riguarda la parità di genere.
01:52C'è un tavolo di lavoro e un lavoro molto intenso su quello che è portare alle apicalità le donne,
02:01che è un punto fondamentale,
02:02perché il dato che c'è è che la parte femminile dell'università e la parte docente è molto forte
02:10nei primi livelli, cioè ricercatore e professore associato,
02:13mentre a livello apicale, cioè di professore ordinario, i numeri cadono in maniera significativa.
02:18Nel settore sanitario solo il 7% delle professioniste si sente supportata nell'utilizzo degli strumenti di AI, al fronte
02:25del 17% degli uomini.
02:26Questo divario riflette un gap formativo ed evidenzi il rischio che le donne restino meno coinvolte nei luoghi di potere,
02:33non solo nel medio termine, ma soprattutto nel lungo periodo.
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