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  • 2 days ago
“Credo che il principale valore aggiunto del progetto” di navigator digitale “nato da MetaLab stia nell’aver coniugato innovazione e utilità concreta. Spesso si pensa all'innovazione come qualcosa di astratto, ma questo progetto ha dimostrato, e poi permesso, di trasformare concretamente i bisogni dei pazienti e dei caregiver, che spesso si trovano disorientati quando ricevono una diagnosi di tumore”. Lo ha detto Stefania Vallone, segretario generale Walce APS, nel corso della presentazione della soluzione scaturita dal progetto MetaLab, promosso da Daiichi Sankyo Italia, per migliorare il percorso di cura per i pazienti con tumori metastatici. L’iniziativa è nata dall’ascolto dei bisogni dei pazienti attraverso otto realtà associative in ambito oncologico: aBRCAdabra Ets, Andos Onlus Nazionale ETS– Associazione nazionale donne operate al seno, Europa Donna Italia, Favo – Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, Fondazione IncontraDonna, Salute Donna Odv, Vivere senza stomaco si può e Walce – Women Against Lung Cancer in Europe.

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00:03Credo che il progetto MetaLab abbia avuto il grande merito di dimostrare che il terzo
00:10settore e il volontariato organizzato possano contribuire in modo molto concreto non soltanto
00:18nell'ascolto dei bisogni dei pazienti e dei caregiver facendosi poi portavoci di questi
00:23bisogni ma soprattutto come partner strategici in quella fase di ideazione e poi di coprogettazione
00:30di soluzioni che sono concrete, innovative e che sicuramente hanno un valore per la comunità e che
00:37vanno poi a rispondere puntualmente a questi bisogni. Credo che sia Valce sia tutte le altre
00:43organizzazioni che hanno collaborato poi nella creazione di questo patient navigator digitale
00:48possano beneficiare concretamente nell'attività quotidiana che noi svolgiamo all'interno dell'associazione
00:56proprio perché riceviamo quotidianamente delle richieste da parte di pazienti e di familiari,
01:04di caregiver non più soltanto su temi che riguardano le terapie innovative o la gestione degli effetti
01:10collaterali ma anche su tante altre tematiche che riguardano i servizi di trasporto, l'assistenza
01:17domiciliare e tanti altri servizi che insomma sono accessibili poi sul territorio ma non sempre
01:23diciamo siamo così immediati e tempestivi nel dare la risposta adeguata andando alla ricerca
01:30diciamo delle informazioni online proprio perché online ce ne sono tante informazioni ma non sempre
01:36sono facilmente reperibili o magari facilmente interpretabili e credo che questo patient navigator
01:41sia veramente un alleato prezioso che non sostituirà il nostro lavoro ma sicuramente ci faciliterà
01:48anche nell'offrire un servizio più di qualità e più efficace alle persone che si rivolgono a noi.
01:53Credo che il principale valore aggiunto di questo progetto sia nella capacità che ha avuto di coniugare
02:01innovazione e utilità concreta perché spesso credo che noi pensiamo all'innovazione come qualcosa di astratto
02:09mentre questo progetto secondo me ha dimostrato e poi ha permesso comunque di trasformare i bisogni dei pazienti
02:16e dei caregiver che spesso si trovano disorientati quando ricevono comunque una diagnosi di tumore
02:24e ha permesso di trasformarlo in una situazione che invece sicuramente più concreta e applicabile anche
02:30alle diverse realtà delle associazioni che hanno partecipato alla co-creazione appunto di questo supporto.
02:37E poi credo che un altro elemento da sottolineare sia la collaborazione che c'è stata diciamo a livello paritario
02:45sia tra le associazioni che rappresentano diverse aree terapeutiche ma sia tra le associazioni e poi la casa farmaceutica
02:53che comunque ha permesso l'incontro e poi ha permesso appunto di generare questo strumento che sicuramente
03:00sarà molto utile e contribuirà anche a rendere il sistema sanitario molto più accessibile a portata appunto
03:08per dei nostri pazienti e dei caregiver.
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