00:00Sono Davide Simone Cavallo e ammetto di essere un po' stupito che mi si venga chiesto cosa ne penso
00:12della missione di Alessandro Chiani al percorso di giustizia riparativa, perché mi sono sempre
00:19mostrato molto aperto a questo tipo di discorso riguardo la mia storia e sin dalla lettera e poi
00:27in aula quando ho potuto guardare questi ragazzi negli occhi e sentire dalle loro bocche la frase
00:34non mi voglio perdere, lì ho capito e posso affermare anche con sicurezza che c'è un'intenzione
00:42di riabilitazione e non da poco, un'intenzione che per me sia da parte mia, perché non sarà
00:48assolutamente facile per me affrontare un processo del genere psicologicamente, sia da parte loro
00:55perché si guarderanno in faccia dopo un duro colpo alla loro vita, a loro stessi e quest'intenzione
01:07che entrambi noi abbiamo appunto nell'affrontare le rispettive difficoltà senza volerci lasciare
01:15vincere dal buio, per usare delle parole di una persona a cui mi sento indirettamente
01:20legato, poiché condividiamo un'esperienza unica direi e insomma questa intenzione valeo oro
01:31ai giorni nostri, da parte poi di ragazzi che con le risorse di ventenni stanno affrontando
01:39alcune delle situazioni più difficili che si possono affrontare, il carcere e una riabilitazione
01:46neurologica. Come direbbe il mio avvocato, uno dei miei avvocati, come avrebbe detto uno
01:53dei miei avvocati, non si può non ricercare un tentativo di ricucire la ferita del tessuto
02:09sociale, non possiamo abbandonare semplicemente questa possibilità al nulla a luoghi comuni
02:20come buttateli in una cella e lanciate via la chiave. Alla fine penso che sia l'ideale
02:33il processo di giustizia riparativa per i ragazzi che vi sono stati ammessi e sono molto curioso
02:45di vedere come sarà perché oltre all'intenzione poi va chiaramente accompagnata un'azione.
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