Balli di gruppo, canti e consumazione di cibo e bevande lungo le scalinate di uno dei simboli religiosi e artistici della città. Il sagrato della Cattedrale di Bari diventa per una sera una balera e una tavola calda a cielo aperto, facendo scoppiare la polemica social. Tutto nasce dalla classica e sentitissima vigilia di San Giovanni che, come ogni anno, nella serata del 23 giugno viene celebrata tra i vicoli del centro storico. Un momento conviviale e folcloristico – organizzato dal Circolo Acli Dalfino – con degustazione di piatti tipici, fioroni e bicchieri di vino ma che quest’anno avrebbe però superato un certo limite. In un video pubblicato su Facebook dalla giornalista barese Lia Mintrone si notano diversi signori intenti a ballare sul sagrato sulle note di "’O Sarracino" con tanto di dj e consolle in sottofondo. Altri invece sono seduti ai gradini consumando cibo o bevendo birra ghiacciata direttamente dalla bottiglia. Nulla di male – è una festa tipicamente estiva – ma sui social ci si interroga sul decoro e sul rispetto nei confronti dei monumenti della città e sui luoghi simbolo della religione e devozione.
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