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  • 2 giorni fa
Roma, 23 giu. (askanews) - Come accompagnare la transizione verso il successo sostenibile, come affrontare il tema del management della sostenibilità, della strategia e misurazione degli impatti ESG, della comunicazione e del coinvolgimento informato e consapevole di stakeholder, cittadini e consumatori. Sono domande alle quali rispondere non è facile se non partendo da una visione, da un approccio e da un metodo ben preciso.Focus quindi sugli aspetti economici, sociali e ambientali nella governance, nelle operation e nella comunicazione di imprese e organizzazioni, per promuovere successo sostenibile e un nuovo modello di sviluppo. La strada la indica Refe, protagonista dal 2006 nella costruzione di percorsi innovativi per una reake convergenza strategica tra i diversi livelli di responsabilità, migliorando dunque le performance ESG.Cristiana Rogate, presidente e fondatrice di Refe:"Oggi la sostenibilità è una leva di competitività per le aziende, di vantaggio competitivo e reputation. Abbiamo capito che non è solo compliance, come dimostrato dalla deregulation della Commissione europea, non è moda, non è solo leva di marketing, come la direttiva sul greenwashing ci insegna. La sostenibilità. Ma è certamente una lega di vantaggio competitivo perchè ci permette di conseguire continuità aziendale come capacità di produrre valore nel tempo. Oggi il valore non può solo coincidere con i vantaggi economici, ma anche rispetto agli impatti che abbiamo in ambito sociale. C'è ovviamente il tema green e il tema governance, in sintesi appunto ESG".Abbiamo parlato di reputazione, quindi di rapporto di fiducia rispetto al proprio percorso di sostenibilità. Non solo termini economici dunque. Come si declina tutto questo in ambito aziendale?"Di fatto l'impresa deve conoscere e governare la sua catena del valore perchè la reputazione non nasce da un problema di comunicazione ma nasce quando non c'è coerenza tra ciò che l'azienda dichiara, come si comporta, come decide e ciò che fa e gli impatti che produce. Fondamentale dunque che la filiera diventi parte di una gestione integrata dove le attenzioni alle tre dimensioni sono condivise. Fino al consumatore finale. Pensiamo alla filiera del cibo. Al centro ci deve essere fiducia e affidabilità".Come ci si deve approcciare allora per far sì che tutto questo sia veramente nella catena del valore di una impresa? Venti anni di esperienza sul campo, aziendale, pubblico, terzo settore, cosa vi portano a dire?"Certamente non si può governare ciò che non si misura e non si può gestire ciò che non si conosce. Noi lo chiamiamo Rendersi conto per Rendere conto".

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00:00Come accompagnare la transizione verso il successo sostenibile, come affrontare il tema del management della sostenibilità, della strategia e misurazione
00:08degli impatti ESG, della comunicazione e del coinvolgimento informato e consapevole di stakeholder, cittadini e consumatori?
00:15Sono domande alle quali rispondere non è facile se non partendo da una visione, da un approccio e da un
00:19metodo ben preciso.
00:20Focus quindi sugli aspetti economici, sociali e ambientali nella governance, nelle operation, nella comunicazione di imprese o di organizzazioni per
00:28promuovere successo sostenibile e un nuovo modello di sviluppo.
00:32La strada la indica REF, protagonista dal 2006, nella costruzione di percorsi innovativi per una reale convergenza strategica tra i
00:39diversi livelli di responsabilità, migliorando dunque le performance ESG.
00:43Oggi la sostenibilità è veramente una leva di competitività per le aziende, è una leva di vantaggio competitivo, è una
00:50leva di reputation.
00:51Abbiamo capito che non è solo compliance, la deregulation dell'Unione Europea ce l'ha dimostrato, non è certamente moda,
00:59non è neppure solo leva di marketing, come anche la direttiva dell'Empowering Consumers su Dreamwashing ci insegna.
01:06La sostenibilità è una leva di vantaggio competitivo perché ci permette di garantire continuità aziendale, capacità di produrre valore nel
01:17tempo.
01:18Oggi il valore non può più coincidere con i soli risultati economici.
01:22Oggi il valore è costruito certo su tre gambe, certo sui risultati economici e la capacità di produrre profitto, ma
01:30anche sugli impatti che noi abbiamo in ambito sociale.
01:34Cosa significa? Capacità di rispettare i diritti umani, di considerare la salute, il benessere e la sicurezza degli individui e
01:44naturalmente la qualità delle relazioni che l'impresa intrattiene con i suoi interlocutori.
01:48Poi certo c'è la dimensione ambientale, quindi l'attenzione e la cura alle risorse comuni e a non aumentare
01:57la temperatura globale, perché questa è la vera sfida della transizione climatica e della transizione energetica.
02:05Su tutte queste lettere, la E e la S, vige appunto la G di governance, quindi la capacità per le
02:13imprese di integrare nel loro governo l'attenzione alla complessità tra le tre dimensioni, tra l'interno dell'impresa e
02:23ciò che accade al suo esterno, catena del valore compresa.
02:26Abbiamo parlato di reputazione, quindi di rapporto di fiducia rispetto al proprio percorso di sostenibilità, non solo termini economici dunque,
02:34come si declina tutto questo in ambito aziendale?
02:37Di fatto l'impresa deve conoscere e governare la sua catena del valore, perché la reputazione non nasce da un
02:45problema di comunicazione, la reputazione nasce quando non c'è coerenza tra ciò che l'azienda dichiara, come si comporta,
02:54come decide e ciò che fa e gli impatti che produce.
02:58A questo punto è fondamentale che la filiera diventi parte di una gestione integrata, dove queste attenzioni alle tre dimensioni
03:08sono condivise upstream e downstream con i fornitori, con le risorse, con la logistica, fino ad arrivare al consumatore, al
03:18consumatore finale.
03:20Nella filiera del cibo, lo vediamo con evidenza, dove il consumatore ha sempre più paura di diventare corresponsabile di un
03:27sistema insostenibile, che non porta solo rischi sanitari, ma rischi etici, sia da un punto di vista di salute e
03:35benessere animale, di salute delle persone, di protezione degli ecosistemi, oltre che di affidabilità.
03:43Perché di mezzo, quando parliamo di reputation e di governance, c'è un capitale fondamentale per le imprese, che è
03:49quello della fiducia, dell'affidabilità.
03:51Come ci si deve veramente approcciare allora per far sì che tutto questo sia nella catena del valore di un
03:56'impresa? 20 anni di esperienza sul campo, aziendale, pubblico, terzo settore, cosa vi portano a dire?
04:02Certamente non si può governare ciò che non si misura e non si può gestire ciò che non si conosce.
04:10Noi lo chiamiamo rendersi conto per rendere conto.
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