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00:05Geopolitica in primo piano con la svolta in Medio Oriente annunciata a metà giugno,
00:11segnata dal memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran firmato da Donald Trump a Versailles
00:16a margine del G7. Dalla riapertura di Hormuz al petrolio iraniano di nuovo sul mercato,
00:23i mercati hanno reagito bene, ma restano molti interrogativi sulla prospettiva di chiudere un vero e proprio deal entro 60
00:32giorni.
00:33Qual è la visione strategica per guardare avanti? È un grande onore poterne discutere con il professor Carlo Pelanda,
00:40vicepresidente di Guadrivio Group, strategist, noto economista internazionale, geopolitica e geoeconomia.
00:47Grazie per essere con noi, professore. Bentornato.
00:51Grazie.
00:51Facciamo il punto proprio per gli eventi che richiedono una visione operativa strategica.
00:59La crisi nel Golfo è arrivata a questo punto di svolta. Partiamo dai fatti.
01:03Al G7 Donald Trump ha firmato il memorandum d'intesa, è entrato in vigore il 18 giugno.
01:10È una resa strategica oppure una vittoria di lungo termine che però è difficile ancora da prevedere e da interpretare?
01:20Non è uno scenario facile, lo stiamo studiando con il mio gruppo di ricerca che è euroamericano, con altri del
01:30G7 giapponesi per esempio.
01:32E' una tregua.
01:36Noi stiamo seguendo da un mese e mezzo circa il negoziato e abbiamo rilevato che la pressione per arrivare a
01:45una convergenza,
01:46cioè in forma di tregua intanto, è legata a una cooperazione, chiamiamola,
01:54interbellica tra Stati Uniti e Cina.
01:57Quindi comincia un processo negoziale dove devo dire che la stampa, le cronache di questi due ultimi giorni
02:07non hanno rilevato o sottolineato sufficienza il fatto che gli Stati Uniti hanno messo in questo memorandum una forte condizionalità,
02:24nel senso che tutte le concessioni verranno valutate in base al comportamento dell'Iran e penso che la Cina sia
02:32d'accordo.
02:33E quindi è un processo negoziale che probabilmente durerà molto più di due mesi,
02:40dove il punto più rilevante è che Ormuz resti aperto senza pedagli.
02:47Professor Pelande, il memorandum in 14 punti è la base quindi per chiudere un accordo.
02:55Nel frattempo si stabilisce c'è stato il fuoco, Ormuz riaperto, petrolio iraniano di nuovo sul mercato,
03:02sanzioni alleggerite da parte degli Stati Uniti, sblocco dei fondi iraniani.
03:08Tutte queste condizioni appunto sono subordinate al rispetto dei patti.
03:13Ma chi trarrà maggior beneficio a suo giudizio?
03:17Le economie occidentali oppure l'Iran che rientra nel sistema globale dalla porta principale?
03:26Il punto è che quello che è avvenuto, diciamo, le convergenze che abbiamo visto negli ultimi giorni
03:34dipendono dal fatto che tutti i paesi del mondo avrebbero un danno se continuasse il blocco di Ormuz.
03:44Compresi gli Stati Uniti e la Cina che hanno parlato molto per questo tipo.
03:53E quindi nell'analisi di scenario si dice che è stato necessario questo accordo per evitare il caso peggiore.
04:04Poi, quale sia il caso migliore, è un po' più complicato.
04:12Io non ritengo corretto, tra l'altro, chiedere chi vince, l'America o l'Iran.
04:17È una semplificazione eccessiva.
04:20L'Iran comunque ha una forza amputata.
04:24Gli Stati Uniti appaiono a dare concessioni, ma sotto una forte condizionalità.
04:32E quindi quello che noi pensiamo è che il negoziato andrà avanti di più.
04:38Ma fondamentalmente abbiamo un accordo di due Stati Uniti e Cina
04:44per cui sul petrolio, su combustibili fossili, eccetera, non si scherza più.
04:52E quindi il mercato può, secondo me, fare una scommessa
04:58che noi al momento mettiamo come 80% di probabilità
05:02che questo tipo di situazione geopolitica comunque porti a una riduzione della pressione inflazionistica.
05:14Stimiamo il costo dei combustibili fossili, petrolio in particolare,
05:19tra i 75 e i 90 dollari, casomai ci sia qualche incidente di percorso
05:26per un po' di tempo e poi pian pianino un po' di meno.
05:30Quindi facendo i calcoli su quella che è la pressione inflazionistica, eccetera,
05:39stiamo fornendo a chi ce li chiede degli scenari abbastanza ottimistici.
05:45Anche se non vi sarà una tranquillità geopolitica nell'area.
05:51Questo poi lo vedremo naturalmente con gli sviluppi.
05:54Però mi colpiva, professor Pelanda, la sottolineatura che lei faceva
05:59di questo accordo a monte di tutto tra Stati Uniti e Cina.
06:03Eravamo rimasti al summit tra Trump e Xi di Pechino
06:07dove si era parlato certamente della crisi di Hormuz
06:11senza però entrare ufficialmente nelle comunicazioni.
06:17Mentre lei mi sta dicendo che poi dietro le quinte
06:21le due superpotenze hanno continuato a confrontarsi su questo.
06:26L'informazione mainstream non spiega tanto bene questo aspetto.
06:31Che cosa dobbiamo focalizzare sostanzialmente?
06:39Intanto gli Stati Uniti e Cina hanno un bilaterale costante su questi temi.
06:46Noi lo chiamiamo cooperazione intrabellica
06:49perché non c'è amistizia, non c'è pace tra Cina
06:52ma si rendono conto che su certe cose ci deve essere un accordo G2.
07:02Che la Cina insiste anche perché ha problemi
07:07di costruire un'immagine positiva con molte difficoltà
07:11anche verso gli europei.
07:13E il suo pensiero strategico,
07:16almeno quello che filtra della Cina
07:19sui tavoli miei e dei colleghi ricercatori
07:22è che la Cina ritiene che nel lungo termine
07:26poi l'America si faccia male da solo,
07:29perde potenza, è troppo piccola.
07:31Ecco, e quindi non ha nessuna intenzione di avere
07:35diciamo, di avere degli scontri con gli Stati Uniti
07:40e sta collaborando molto.
07:41Ovviamente sono nemici
07:45e quindi quando la Cina
07:47la Cina vede con favore
07:50che ci sia tutta una serie di conflitti
07:52sotto la sottostoria ovviamente nel mondo
07:55perché per indebolire
07:58diciamo la capacità militare statunitense.
08:00Washington questo lo sa benissimo
08:03e cerca di ridurre
08:04l'ingaggio militare e la spesa militare.
08:07Mi permette di dare un dettaglio
08:09la pressione anche dell'amministrazione Trump
08:14per chiudere velocemente questa tregua
08:18che è stata siglata
08:20è dovuta anche al fatto che
08:22il Pentagono ha detto
08:23per mantenere l'apparato militare
08:25che in questo momento
08:28stava facendo
08:29fino a qualche giorno fa
08:33la strategia del boa constrictor
08:35cioè soffocare l'Iran eccetera
08:38richiedeva 80 miliardi in più
08:41di stanziamento da parte del congresso
08:44e in questo momento
08:46l'amministrazione Trump
08:47teme di non poter avere questa approvazione.
08:50Quindi questo è il motivo della fretta.
08:53Però diciamo
08:54è interessante questa cooperazione intrabellica
08:57tra America e Cina
08:58perché da qui dipenderà la durata
09:01è la tenuta della tregua
09:04che è stata avviata con l'EMOIU
09:06di cui stiamo parlando.
09:08Allora, un punto chiave
09:09sono questi 300 miliardi di dollari
09:13per la ricostruzione dell'Iran.
09:15Questo è un aspetto importante
09:17perché gli Stati Uniti si impegnano
09:20insieme ai partner regionali
09:22a creare un piano completo
09:23per la riabilitazione
09:25e lo sviluppo economico dell'Iran
09:28saranno finanziati
09:30da capitali globali
09:31e fondi privati
09:32ma sotto la regia americana.
09:35Quindi, ritiene realistico
09:37professor Pelanda
09:38che il capitale privato internazionale
09:41possa scommettere sull'Iran?
09:47Dipende dalle garanzie che trovano.
09:51Se gli Emirati danno una garanzia
09:54a fondi infrastrutturali
09:59statunitensi e europei
10:01per fare certe cose
10:02utili nel contesto
10:06che le ha detto l'Iran
10:08allora se ci sono le garanzie
10:09del capitale privato
10:10e viene.
10:11Però non si sta parlando
10:12di capitale privato in realtà.
10:15Diciamo che
10:16questo fondo da 300 miliardi
10:19va visto come un elemento
10:21di condizionalità forte
10:24nei confronti dell'Iran
10:26che ha bisogno di soldi
10:27perché è stato molto danneggiato
10:29e se questo danno
10:31non viene riparato
10:35aumenta la probabilità
10:36di un'insurrezione popolare
10:38che il regime
10:40che è stato indebolito
10:41difficilmente potrebbe contenere.
10:44Quindi, vista la debolezza
10:46interna dell'Iran
10:48che avrebbe valutata
10:49un po' più in dettaglio
10:51eccetera
10:53che cosa si fa
10:54in questo tipo di situazioni?
10:57Si dice
10:57guarda, se tu fai bravo
10:58io ti faccio avere dei soldi
11:00però
11:02saranno soldi pubblici
11:03e per lo più degli Emirati
11:04gli Stati Uniti
11:05non vogliono mettere un centesimo
11:07su queste cose
11:09i partner regionali chiave
11:11sono Arabia Saudita
11:12Emirati
11:13e Qatar
11:15quindi
11:16è almeno corretto dire
11:17che gli Stati Uniti
11:18utilizzeranno
11:19la leva finanziaria
11:20per stabilizzare
11:21il Medio Oriente?
11:26Sì, beh
11:26intanto
11:27nei confronti di l'Iran
11:30diciamo
11:31il soldi
11:31erano usato
11:32per condizionare
11:33l'Iran
11:33quindi va visto
11:35nel linguaggio
11:36dell'EMOIU
11:37è neutrale
11:38però questo è
11:39il messaggio
11:40è
11:40se fai il bravo
11:41ti do il soldi
11:42se no non te li do
11:43e se non te li do
11:44tu hai problemi
11:45di ordine interno
11:46che potresti
11:47non superare
11:48regime change
11:50ecco
11:51e quindi
11:52è una condizionalità
11:53forte
11:53infatti dire
11:54che l'America
11:56sia stata così
11:57frettolosa
11:57da non valutare
12:01diciamo
12:03tutta una serie
12:04una possibile sconfitta
12:05è un'analisi
12:06un po' frettolosa
12:07bisogna andare a vedere
12:09un po' più
12:09un po' più
12:10a fondo
12:12ecco
12:13bisogna tenere conto
12:14poi che anche
12:14c'è molto movimento
12:16nei paesi
12:18Sunniti
12:19del Golfo
12:20perché
12:21hanno
12:22un problema
12:24di fiducia
12:25negli Stati Uniti
12:26per esempio
12:29stavamo osservando
12:31proprio
12:31ieri
12:32che
12:33c'è un finanziamento
12:34molto forte
12:35per portare
12:38gasodotti
12:39cioè
12:40oleodotti
12:41ecco
12:42fuori
12:42dal vincolo
12:43dell'assetto
12:44di Hormuz
12:45sia da parte
12:45degli Emirati
12:46sia
12:47dell'Arabia
12:47dell'Arabia Saudita
12:49così come
12:50nell'Iraq
12:52c'è uno studio
12:53per avere
12:54ulteriori sbocchi
12:55quindi diciamo
12:56bisognerebbe
12:58valutare
12:58nello scenario
12:59anche
12:59il tipo di reazione
13:02che hanno i paesi
13:03del Golfo
13:04ecco
13:05e valutare
13:06anche
13:07tante altre cose
13:09tipo
13:09la Turchia
13:11che propone
13:12di essere
13:13uno sbocco
13:15un aiuto
13:16per questi
13:18e le relazioni
13:22che sono sempre
13:23più forti
13:24per esempio
13:25tra
13:26Arabia Saudita
13:28e Pakistan
13:28però adesso
13:29non vorrei perdere
13:30tempo
13:30cioè
13:30è uno scenario
13:31molto complicato
13:32la matrice
13:33dei fattori
13:34per cercare
13:36poi
13:36di trasformare
13:37in probabilità
13:38quello che può
13:38succedere
13:40vede centinaia
13:41di variabili
13:42ecco quindi
13:42però
13:44bisogna tenere conto
13:46calcolando
13:47che quello
13:48che è uscito
13:48sulla stampa
13:49finora
13:51è veramente
13:52una piccola parte
13:53dello scenario
13:54e quindi
13:55gli attori finanziari
13:56dovrebbero
13:57approfondire
13:59un po' di più
14:00i dettagli
14:02senta
14:03le chiedo
14:03se dal suo punto di vista
14:05è rilevante
14:06il fatto
14:06che il memorandum
14:07comunque
14:08è tra Stati Uniti
14:09e Iran
14:10quindi
14:10non tiene conto
14:11di Israele
14:12poi
14:13non
14:14ci sono
14:16capitoli
14:17che entrano
14:18nel merito
14:19di missili
14:19proxy regionali
14:21soprattutto
14:21l'Iran
14:22non
14:23sta promettendo
14:25che smantellerà
14:26le infrastrutture
14:27di uranio
14:27però
14:28promette
14:29di non costruire
14:30armi nucleari
14:31ma
14:31secondo lei
14:32professor Pelanda
14:33questa deterrenza
14:36è sufficiente
14:39per ridurre
14:39il rischio
14:40nucleare
14:41e congelarlo
14:45allora
14:47torno a quello
14:48che ho detto
14:48prima
14:49cioè
14:49l'Iran
14:50il regime
14:51iraniano
14:52verrà
14:53aiutato
14:54a sopravvivere
14:55ecco
14:56se si calma
14:57un po'
14:58e fa il bravo
14:59quindi diciamo
15:00c'è un incentivo
15:02invece di andare
15:03a bombardare
15:04di più
15:04ti dà un incentivo
15:05se fai bravo
15:06quindi
15:07in questo senso
15:09restano
15:092200 missili
15:12medio
15:13alcuni a lungo raggio
15:15per l'Iran
15:19però
15:19sono
15:21distruggibili
15:22si possono distruggere
15:23in
15:24due giorni
15:26ecco
15:26quindi
15:26gli italiani
15:27lo sanno
15:27questo
15:28allora
15:29i negoziatori
15:31nei tavoli
15:33riservati
15:34eccetera
15:35hanno detto
15:35guarda
15:38te li lasciamo
15:39però
15:40ha tutta una serie
15:41se tu accetti
15:42tutta una serie
15:43di condizioni
15:43di non
15:45di non aggressività
15:46no
15:47questo
15:47punto
15:48Israele
15:49no
15:49Israele
15:49è dentro
15:50l'accordo
15:54la prova
15:55è che
15:55cos'è
15:56proprio
15:57mentre parliamo
15:59è stato
15:59siglato
16:01un accordo
16:02tra israeliani
16:03e Hezbollah
16:04di non aggressività
16:05reciproca
16:06pur essendo
16:07ancora un
16:08conflitto
16:09ancora aperto
16:10e gli Stati Uniti
16:12si sono impegnati
16:14a
16:15chiudere
16:15a chiudere
16:17a questo fronto
16:18che era una richiesta
16:19iraniana
16:23pressante
16:24per
16:25che l'irana
16:26ha la necessità
16:27comunque
16:27di mantenere
16:28di mantenere
16:30un rapporto
16:30di fiducia
16:31con
16:31le sue
16:32con le milizie
16:34proxi
16:34ecco
16:35e
16:38quindi
16:42chiamiamolo
16:42il quindicesimo
16:44punto
16:44dei quattordici
16:45punti
16:46ecco
16:46che non poteva
16:47essere scritto
16:48perché comunque
16:48gli Stati Uniti
16:49quando
16:49Israele
16:50si è molto
16:51lamentata
16:51di questo
16:52hanno detto
16:53guarda
16:54se
16:56ti diamo
16:57però la garanzia
16:58che se succede
16:58qualcosa
16:59che non è
17:00prevedibile
17:01adesso
17:01tu puoi andare
17:04libero
17:05a fare
17:06tutto quello
17:07che puoi fare
17:08con il
17:10nostro
17:10sostegno
17:11quindi
17:11non è
17:12la divergenza
17:14tra Stati Uniti
17:15e Israele
17:15non è così
17:17forte
17:18come appare
17:19perché comunque
17:20per gli Stati Uniti
17:21il sostegno
17:22Israele
17:22che è una potenza
17:23nucleare
17:24e non piccola
17:25ecco
17:26diventa
17:27un elemento
17:29di facilitazione
17:30nei negoziati
17:31che sono in corso
17:33grazie
17:35professore
17:36la ringrazio
17:37per questo
17:38ampio approfondimento
17:38perché ci aiuta
17:40ad inquadrare
17:40soprattutto
17:42dal punto di vista
17:43strategico
17:43quelli che saranno
17:44i temi
17:45dominanti
17:46dei prossimi mesi
17:47a partire
17:48dall'estate
17:49e quindi
17:49grazie ancora
17:50professor Carlo Pelanda
17:52vicepresidente
17:53di Quadrivio Group
17:54buona estate
17:55e a presto
17:57a presto
17:59grazie
17:59allora
18:01traiamo le conclusioni
18:03con l'ultimo
18:04approfondimento
18:05che riparte
18:05dal mercato
18:06italiano
18:08grazie a tutti
18:09grazie a tutti
18:11grazie a tutti
18:12grazie a tutti
18:12grazie a tutti
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