Piazza Mercato, migliaia di persone, una sola voce. Nel cuore della città, sotto il cielo di inizio estate, il concerto di Enzo Avitabile ha trasformato uno dei luoghi simbolo di Napoli in uno spazio di condivisione collettiva dove la musica è diventata racconto, identità e dialogo tra culture.La piazza gremita ha accompagnato per oltre due ore ogni passaggio del “World Summit”, il progetto con cui il musicista napoletano continua a intrecciare sonorità provenienti da latitudini diverse senza smarrire il legame profondo con la propria terra. Un viaggio musicale che parte da Napoli e si apre al Mediterraneo, all’Africa e al Medio Oriente, attraversando lingue, tradizioni e storie che sul palco trovano un terreno comune.Ad aprire la serata è stata il brano “Paisà”, una dichiarazione d’appartenenza che ha subito stabilito il filo conduttore dell’intero concerto. Da lì il percorso si è sviluppato tra alcune delle pagine più rappresentative del repertorio del compositore, da “Salvamm' 'o munn” a “Nun è giust”, fino a “Soul Express”, “Tu mi piaci” e “Mane e mane”, accolte da una partecipazione costante del pubblico che ha accompagnato ogni brano con applausi e cori.Avitabile ha guidato la piazza attraverso una sintesi originale di tradizione partenopea, soul e world music. Ad arricchire il racconto musicale sono stati numerosi ospiti, chiamati a dare voce alle diverse anime del “World Summit”. Tra i momenti più significativi l’incontro con Angelique Kidjo in “Batonga”, simbolo di un dialogo artistico che supera confini geografici e culturali, e quello con Rokia Traoré nelle intense interpretazioni di “Kenia” e “Chest'è ll'Africa”, che hanno portato al centro della scena il legame profondo tra Napoli e il continente africano.Spazio anche alle nuove generazioni della scena urbana partenopea con Ntò, che ha affiancato Avitabile in “Se ti avessi ora”, e con Sayf, protagonista di “Tutt equal song ‘e criature”. Due presenze che hanno aggiunto nuove sfumature sonore a una serata costruita nel segno dell’incontro tra linguaggi diversi.La seconda parte del concerto ha assunto il tono di una grande celebrazione della cultura napoletana. Sul palco sono saliti anche 'O Zulù dei 99 Posse e l’attore Massimiliano Gallo, accolti dal calore del pubblico in uno dei passaggi più coinvolgenti dell’evento. Presenze diverse tra loro ma accomunate da un forte legame con la città e con il suo patrimonio culturale.Tra una pulsazione africana e una melodia partenopea, Avitabile ha riportato l'attenzione anche sull'attualità internazionale. Il riferimento alla Palestina ha interrotto per qualche istante il clima festoso della serata, trasformando la piazza in un luogo di ascolto oltre che di spettacolo. Un tratto questo che da sempre accompagna il percorso artistico di Avitabile, convinto che la musica possa essere non soltanto intrattenimento ma anche testimonianza civile e strumento di dialogo.L’evento, sostenuto dall’amministrazione comunale di Napoli attraverso l’Assessorato al Turismo e l’Area Cultura, rientrava nel programma di appuntamenti pensati per promuovere la città valorizzandone la vocazione culturale e il ruolo di crocevia di incontri e contaminazioni artistiche. (Carmine Aymone)
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