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  • 4 mesi fa
(askanews) - È un po' un ritorno a casa quello di Rkomi, nonostante sia la sua prima volta alle prese con un tour teatrale. Così come lo presenta sul palco e nel libretto di sala «Ci tenevo tanto a portare la mia musica qui perché ho sentito la necessità di trovare un luogo che mi restituisse un po' di calore, esattamente come quando lasciai il piccolo appartamento di mia madre e mi ritrovai a condividerne un altro con tre grandissimi amici», ha raccontato lui stesso sul palco degli Arcimboldi, prima data della sua tournée Mirko nei teatri, che toccherà nei mesi di novembre e dicembre tantissime città d'Italia. «Eravamo ugualmente in spazi stretti, ma nonostante ciò ho trovato per la prima volta un senso di appartenenza perché condividevamo lo stesso sogno, la stessa fame, la stessa solitudine».

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Parte proprio da qui, dalla scelta fortemente identitaria di riportare la sua musica a un contesto più personale, la nuova avventura teatrale di Rkomi, che negli ultimi anni ha vissuto un percorso di grande maturazione ed evoluzione artistica. Lo ripercorre interamente nel corso della scaletta, dando ampio spazio alle prime canzoni che ha scritto (Milano Bachata, Ossigeno, Vuoi una mano?) così come alle sue hit storiche (La coda del diavolo, 10 ragazze, Nuovo range) e i brani contenuti nell'ultimo album Decrescendo (tra cui Il ritmo delle cose).
Ha raggiunto il successo grazie al rap
Sullo sfondo di una scenografia suggestiva, Rkomi mette in scena la parabola di un artista che è arrivato al successo da ragazzino grazie al rap, ma non ha voluto fermarsi a questo e ha esplorato la musica e le parole in tutte le sue forme. Lo fa accompagnato da una band di sette elementi, dal calore del pubblico - con cui spesso e volentieri interagisce scendendo in platea - e nel suo debutto agli Arcimboldi anche da alcuni suoi amici di sempre, Lazza, Bresh, nonché da una delle nuove leve più promettenti, Sayf. Uno spettacolo innovativo e ambizioso, diviso in due atti, ricco di monologhi e con un filo conduttore ben preciso: la sua dimensione naturale non poteva che essere questa.

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Trascrizione
00:00E' caldo, che corre, che lento muore e arrivi
00:08Molte le cose di poterci muovere, ci come prendere la cura
00:13Ci spazza le parole e arrivi
00:16Molte le cose che ti stancherai come nel tuo senso
00:20Mi romperai come i tuoi giochi preferiti
00:22Molte cose distruggiamo costruendo, è un proletto, è crescendo
00:26È un moderno, è crescendo, è un inferno, è poco lento
00:31Amore senza sentimento, è un po' lento, è crescendo
00:35Mi distancherai come nel tuo senso
00:37Mi romperai come i tuoi giochi preferiti
00:39Molte cose di sfuggiamo costruendo, è un rilento, è crescendo
00:43Contronto in quel mondo, fino al contrario mi sento
00:46La pancia piera più scrivita, le guate
00:48Sai, bisogna avere una distanza per amarsi senza lottare
00:53E il silenzio si è migliori in mano
00:56Se tutti i mondi che conosci fossero dei sogni e la morale
01:02Amore non c'è mai
01:04Se lo sai che il mondo è caldata
01:07Il sangue freddo nelle mie pene
01:12A 180.000 giri su una tourbè
01:16Mi muove un po' più grande, mi lavora e la morale
01:19E poi sai che l'ultima curva
01:23Insuperabile
01:25Insuperabile
01:28Insuperabile
01:32Insuperabile
01:36E' più di volte che non ti sento
01:42La tua voce mi brucia dentro
01:49So che non è lo stesso
01:51Ancora ci penso
01:53Ma è sempre dal male che si trova il senso
01:57E' più di volte che non ti sento
01:59E' più di volte che non ti sento
02:01E' più di volte che non ti sento
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