DAL 18 APRILE FINO ALL’8 NOVEMBRE 2026, l’Italia torna a svelare i suoi tesori più preziosi con la trentesima edizione di Monumenti Aperti. Quella che era nata tre decenni fa come l’iniziativa visionaria di cinque amici a Cagliari è oggi diventata una pratica culturale d'eccellenza nazionale, capace di coinvolgere oltre 800 siti distribuiti in 18 regioni. Il cuore dell'evento rimane la gratuità e l'apertura di luoghi spesso inaccessibili, trasformando il patrimonio storico in un'esperienza collettiva e partecipata che attraversa l'intera penisola, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia.
Il viaggio di quest’anno comincia in primavera proprio nel capoluogo sardo, per poi espandersi a maggio con un focus profondo sulla Sardegna e tappe significative in Liguria a Quiliano, in Piemonte con gli scorci di Pinerolo e in Campania presso la preromana Benevento. Tra le gemme di questa edizione spiccano la cripta di Saint-Léger ad Aymavilles e la Necropoli punica di Tuvixeddu a Cagliari, la più vasta del Mediterraneo. Il calendario prosegue senza sosta: giugno tocca Perugia, mentre dopo la pausa estiva la rassegna riprende a settembre da Gravellona Toce per esplodere in un ottobre ricchissimo che vedrà protagoniste città come Torino, Ferrara, Roma, Venezia e Siracusa. Non si tratta solo di una serie di visite guidate, ma di un progetto che punta all'inclusione totale sotto lo slogan "Generazione Monumenti Aperti". Grazie a iniziative come Cultura senza Barriere, l’accessibilità viene garantita attraverso percorsi dedicati e il coinvolgimento di persone con disabilità in veste di guide volontarie. Parallelamente, il programma Monumenti in Musica & Spettacolo arricchisce le visite con performance artistiche e musicali nate dalla collaborazione con le scuole e le realtà locali. La chiusura di novembre, che interesserà centri come Milano, Chieti e Bitonto, suggellerà un cammino che unisce natura e arte contemporanea - come nel caso del Parco del Pollino - confermando come il patrimonio culturale possa essere, oggi più che mai, un potente strumento di relazione e cittadinanza attiva. Per rimanere sempre aggiornati sul programma, cliccare qui.
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