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  • 3 mesi fa
Napoli, 19 giu. (askanews) - L'Alleanza Atlantica ebbe una nascita difficile. Anche con l'evidenza di una minaccia comune tangibile - l'espansionismo sovietico - non era facile superare vecchi pregiudizi tra nazioni che in alcuni casi erano state nemiche durante il secondo conflitto mondiale. E tuttavia ci si riuscì e uno dei risultati fu la creazione del Joint Force Command (JFC) Naples. Proprio di questo comando a Lago Patria, Napoli, si sono festeggiati i 75 anni Presente il generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della difesa, Francois-Maire Gougeon, Deputy Assistant Secretary General for Defence Policy and Planning della Nato e l'ammiraglio George M. Wikoff, della marina degli Stati Uniti, che oltre a JFC Naples, comanda le forze navali Usa in Europa e le forze navali Usa in Africa.L'Italia e la città di Napoli hanno accolto Wikoff alcuni mesi fa, quando succedeva all'ammiraglio Usa Stuart Benjamin Munsch.Come è stata l'accoglienza e il rapporto con il Paese ospitante?, gli chiediamo. "Ho vissuto in molte parti del mondo e svolto diversi incarichi all'estero. Posso dire che ciò che rende unica questa area è lo spirito della comunità napoletana, il supporto che offre a questo comando e le relazioni che riusciamo a costruire. Ho avuto l'opportunità di incontrare studenti, rappresentanti religiosi e autorità civili. Sento davvero che il team di JFC Naples fa parte della comunità locale, ed è una relazione molto speciale di cui sono entusiasta", dice.Durante l'evento importanti momenti come il ricordo dei caduti con la deposizione di una corona, uno spettacolare lancio con le bandiere del comando, della Nato e dell'Italia, e anche un annullo filatelico commemorativo di Poste Italiane. L'Alleanza sta davvero cambiando. Noto è che il successore di Wikoff non sarà più americano, ma italiano."Ci sono 32 nazioni coinvolte nell'Alleanza, ed è un'alleanza molto forte. Come ho detto, è l'insieme delle nazioni che fa la forza. Non si tratta di un singolo Paese, ma del contributo collettivo. Sono assolutamente fiducioso che, con una leadership italiana in questo comando, fortemente concentrata sull'importanza del fianco sud e sud-orientale, il comando continuerà a prosperare e a operare con successo", spiega. Gli chiediamo da stratega militare americano, come valuta l'importanza strategica del Mediterraneo e il futuro ruolo di JFCNaples."Il fatto che questo comando sia rimasto nello stesso luogo per 75 anni dimostra chiaramente l'importanza del Mediterraneo e delle nazioni che si affacciano su entrambe le sue sponde. Evidenzia anche quanto sia cruciale la stabilità in questa regione. Sono molto fiducioso per il futuro del comando, che continuerà a svolgere la sua missione di deterrenza e difesa, creando al tempo stesso le condizioni per la stabilità nei Paesi membri della NATO e contribuendo a proteggere il nostro fianco sud", dichiara.Le parole dell'ammiraglio Wikoff restituiscono l'immagine di un comando che, pur evolvendo in un contesto geopolitico "dinamico", resta ancorato a due pilastri fondamentali: la cooperazione tra alleati e il radicamento nel territorio che lo ospita. Napoli, in questo senso, non è solo una sede operativa, ma parte integrante della proiezione strategica della NATO nel Mediterraneo.Servizio di Cristina Giuliano Montaggio di Linda VerzaniImmagini askanews

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00:00L'Alleanza Atlantica ebbe una nascita difficile anche con l'evidenza di una minaccia comune tangibile all'espansionismo sovietico.
00:09Non era facile superare vecchi pregiudizi tra nazioni che in alcuni casi erano state nemiche durante il secondo conflitto mondiale.
00:19E tuttavia ci si riuscì e uno dei risultati fu la creazione del Joint Force Command Naples.
00:25Proprio di questo comando a Ragopatria, Napoli, si sono festeggiati i 75 anni.
00:31Presente il generale Luciano Portolano, capo di Stato Maggiore della Difesa, François-Marie Gauggeau,
00:38deputy assistant secretary general for defense policy and planning della Nato,
00:44e l'ammiraglio George M. Wyckoff della Marina degli Stati Uniti,
00:49che, oltre a J.S. Naples, comanda le forze navali USA in Europa e le forze navali USA in Africa.
00:57L'Italia e la città di Napoli hanno accolto Wyckoff alcuni mesi fa,
01:01quando succedeva all'ammiraglio USA Stuart Benjamin Munch.
01:06Com'è stata l'accoglienza e il rapporto con il paese ospitante?
01:11Ho vissuto in molte parti del mondo e svolto diversi incarichi all'estero.
01:20Posso dire che ciò che rende unica quest'area è lo spirito della comunità napoletana,
01:24il supporto che offre questo comando e le relazioni che riusciamo a costruire.
01:27Ho avuto l'opportunità di incontrare studenti, rappresentanti religiosi e autorità civili.
01:31Sento davvero che il team di JFC Naples fa parte della comunità locale
01:35ed è una relazione molto speciale di cui sono entusiasta.
01:46Durante l'evento, importanti momenti come il ricordo dei caduti con la deposizione di una corona,
01:53uno spettacolare lancio con le bandiere del comando, della NATO e dell'Italia
01:58e anche un annullo filatelico commemorativo di poste italiane.
02:02L'alleanza sta davvero cambiando.
02:04Noto è che il successore di Wyckoff non sarà più americano, ma italiano.
02:10Ci sono 32 nazioni coinvolte nell'alleanza ed è un'alleanza molto forte.
02:18Come ho detto, è l'insieme delle nazioni che fa la forza.
02:21Non si tratta di un singolo paese, ma del contributo collettivo.
02:25Sono assolutamente fiducioso che con una leadership italiana in questo comando,
02:28fortemente concentrata sull'importanza del fianco sud e sud-orientale,
02:32il comando continuerà a prosperare e a operare con successo.
02:37E chiediamo da stratega militare americano come valuta l'importanza strategica del Mediterraneo
02:44e il futuro ruolo di JFC Naples.
02:54Il fatto che questo comando sia rimasto nello stesso luogo per 75 anni
02:58dimostra chiaramente l'importanza del Mediterraneo
03:00e delle nazioni che si affacciano su entambe le sue sponde.
03:03Evidenzia anche quanto sia cruciale la stabilità in questa regione.
03:06Sono molto fiducioso per il futuro del comando,
03:08che continuerà a svolgere la sua missione di deterrenza e difesa,
03:11carando al tempo stesso le condizioni per la stabilità nei paesi membri della NATO
03:14e contribuendo a proteggere il nostro fianco sud.
03:22Le parole dell'ammiraglio Wyckoff restituiscono l'immagine di un comando
03:27che pur evolvendo in un contesto geopolitico dinamico,
03:30resta ancorato a due pilastri fondamentali,
03:34l'accuperazione tra alleati e il radicamento nel territorio che lo ospita.
03:38Napoli in questo senso non è solo una sede operativa,
03:42ma parte integrante della proiezione strategica della NATO nel Mediterraneo.
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