00:00Sulla sicurezza e la pace nel Mediterraneo, l'Italia e la Nato stanno lavorando insieme, lo afferma Stuart Benjamin Munch, ammiraglio a quattro stelle della Marina degli Stati Uniti d'America che guida le forze navali USA in Europa e in Africa, nonché dal 27 giugno 2022 il comando alleato congiunto delle forze Nato a Napoli, JFC Naples.
00:22In un'intervista rilasciata in esclusiva da Scanews, Munch, che in questi anni ha avuto un osservatorio privilegiato sui problemi legati al mare Nostrum, spiega.
00:37Non si può separare l'Italia dal Mediterraneo, sono due mondi che vanno di pari passo ed è sempre stato così.
00:46Quindi è perfettamente normale che abbiate un profondo interesse per il Mediterraneo e la Nato e un'alleanza a 360 gradi, il che significa che guardiamo fisicamente ma anche metaforicamente in tutte le direzioni e a tutti i tipi di minacce.
01:02Per secoli, dice l'ammiraglio, il Mediterraneo è stato la chiave per questa parte di mondo.
01:07Da moltissimo tempo è così e se il Mediterraneo era la chiave, Napoli lo era a sua volta per il Mediterraneo.
01:22Aveva perfettamente senso che un quartier generale della Nato fosse qui in Italia fin dalla istituzione dell'alleanza nel 1951
01:29e il Mediterraneo rimane vitale per l'influenza economica che esercita così come per l'accesso che rappresenta ad Europa, Africa e Medio Oriente.
01:40Lo possiamo vedere proprio ora con i conflitti in corso nella regione, con la Russia che combatte contro l'Ucraina
01:46e con ciò che accade nella regione del Levante e nel Mediterraneo orientale.
01:51I conflitti non mancano e c'è una reale preoccupazione se questi dovessero confluire e diventare un unico grande conflitto.
02:00Fortunatamente finora siamo riusciti a impedire che ciò accadesse
02:03ma questo è solo un esempio di quanto sia importante il Mediterraneo per il resto del mondo.
02:10Ma come si mantiene la pace in questo vaccino da sempre sconvolto dalle guerre?
02:15Per l'Italia, data la vostra posizione, ci sono minacce provenienti dal mare, alcune delle quali anche nell'ambiente sottomarino.
02:33Alla luce di quanto accaduto nel Baltico, dove si sono verificati danni a oliodotti e cavi di comunicazione,
02:39è normale che la posizione dell'Italia nel mezzo del Mediterraneo desse preoccupazioni.
02:45Anche data l'attività economica che si svolge tra l'Italia e gli altri paesi affacciati sul Mediterraneo,
02:51incluso il Nord Africa, il traffico che passa attraverso il canale di Suez e per l'Italia.
02:56Ci sono inoltre preoccupazioni in materia di immigrazione.
03:00Le persone migrano da e verso l'Italia da sempre.
03:03E nell'era moderna l'Italia vorrebbe che ciò avvenisse in modo controllato ovviamente.
03:08E vogliamo che le persone siano protette in mare e che non ci siano grandi perdite di vite umane.
03:14Tutte cose su cui l'Italia e la Nato stanno lavorando insieme.
03:20La Marina Militare Italiana partecipa attivamente alle missioni Nato nel Mediterraneo orientale,
03:26missioni spesso destinate anche a monitorare l'aumento delle navi russe nel bacino.
03:32Una situazione descritta come allarmante e senza precedenti.
03:35Lei che nel corso della sua lunga carriera ha anche comandato la quinta Submarine Development Squadron,
03:42come valuta la situazione?
03:43La minaccia russa si sta moltiplicando solo in superficie?
03:47Siamo preparati a tutto questo?
03:49La marina russa si è trasformata, spiega Munch.
04:02Hanno perso il 40% delle loro navi nel Mar Nero, distrutte dagli ucraini,
04:07ma hanno continuato a costruirne di nuove.
04:09Hanno costruito più navi nuove di quante ne abbiano perse.
04:12Non solo rimangono operativi, soprattutto in ambiente subacqueo, con i loro sottomarini.
04:18Stanno passando da navi di grandi dimensioni a navi più piccole, per lo più lanciamissili.
04:24Questo è a loro favore, ma hanno avuto molti problemi con la manutenzione delle navi
04:29e il mantenimento dei loro equipaggi.
04:31Quindi la presenza dei russi nel Mediterraneo è effettivamente diminuita negli ultimi anni
04:36a causa di questa perdita di prontezza e della capacità di mantenere le loro navi.
04:41Ora vogliamo contenerli il più a est possibile, per ridurre al minimo la loro influenza.
04:48La Marina Militare Italiana sta lavorando diligentemente su questo,
04:52insieme con altre marine militari che fanno parte della Nato.
04:56Ma i russi torneranno quando questa guerra con l'Ucraina sarà finita.
05:01Persevereranno nel cercare di espandere la loro influenza
05:04e quindi dobbiamo continuare a rendere la Nato sempre più forte
05:08per poter contrastare questo fenomeno in futuro.
05:11And so, we need to continue to make Nato ever stronger
05:15in order to be able to counter that in the future.
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