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  • 7 ore fa
Il Lazio è una della Regioni italiane dove bambine e bambini sono più esposti al rischio di maltrattamento: il dato arriva dall'ultimo rapporto Cesvi presentato a Roma lo scorso 11 giugno. La nostra regione si piazza al 14° posto recuperando qualche posizione rispetto alle precedenti indagini. I dati, però, continuano ad essere preoccupanti e necessitano ulteriori approfondimenti.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Insieme fino alle 14, ovviamente se vorrete.
00:34Partiamo però oggi, amici di Non Solo Roma, con un dato particolarmente allarmante che riguarda le bambine e i bambini
00:43di Italia,
00:44con particolare riferimento alla nostra regione, una regione che è a rischio per quanto riguarda il maltrattamento infantile.
00:52Sono numeri che arrivano dall'ultima edizione dell'Indice regionale sul maltrattamento e la cura dell'infanzia in Italia,
01:00che è stata curata dalla Fondazione CESVI e presentata a Roma alla presenza del capo del Dipartimento per le politiche
01:09della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
01:12È stato un appuntamento molto importante in cui sono emersi dei numeri significativi, dei numeri che ricalcano un po' quello
01:21che sappiamo della nostra Italia.
01:23Una penisola spaccata letteralmente in due, nel nord va molto meglio perché ci sono delle politiche che aiutano le famiglie
01:32e soprattutto i bambini.
01:33Nelle regioni della meridione d'Italia le cose non vanno affatto bene.
01:38Per quanto riguarda la nostra regione, possiamo soltanto dirvi che c'è stato un recupero rispetto agli anni passati,
01:45ma certo i numeri vanno considerati e continuano ad essere numeri abbastanza preoccupanti, se non altro numeri da attenzionare.
01:54Noi oggi le parliamo con la responsabile delle strategie e delle relazioni istituzionali di CESVI, Valeria Emmi,
02:01che saluto e ringrazio per essere con noi. Valeria, buongiorno.
02:06Buongiorno e grazie a voi per questo invito.
02:09Grazie, grazie a lei per essere con noi.
02:11Allora, il Lazio si posiziona, leggo testualmente, al quattordicesimo posto della graduatoria delle regioni,
02:18stilata proprio dal vostro rapporto.
02:21Insomma, ci racconta un po' meglio, non è una posizione buona, c'è da dire, è una posizione ancora da
02:26attenzionare?
02:29Innanzitutto direi che non vuole essere una competizione tra regioni,
02:34quindi il primo dato che vogliamo presentare è esattamente questa sfaccatura dell'Italia,
02:41per cui di fatto nel nostro paese se un bambino o una bambina nasce e cresce al sud,
02:47ha differenti opportunità e soprattutto è a maggior rischio di subire il maltrattamento.
02:53E questo è l'altro dato, questo indice non va ad analizzare la numerosità dei bambini e delle bambine
03:00che subiscono maltrattamenti, ma cerca di portare in una dimensione pubblica e anche di responsabilità collettiva
03:10quello che è una problematica che viene invece consumata tra le mura domestiche
03:15e quindi richiama proprio a questa responsabilità.
03:18E in questo senso anche per il Lazio, di fatto che appunto si posiziona nella quattordicesima posizione
03:25tra le venti regioni, anche qui ci vuole, diciamo, l'indicazione di Cesvi è quella di dare un monito
03:33un po' per investire soprattutto nei servizi, perché solo attraverso servizi epiche
03:40che possano appunto prevenire anche il rischio al maltrattamento è possibile abbattere quei fattori di rischio
03:49che appunto la Regione Lazio, come molte delle regioni del centro e sud Italia, hanno in misura elevata.
03:56Giusto per darvi qualche altro dato, rispetto a condurre una vita sicura, il Lazio si posiziona
04:04nella diciassettesima posizione, così come per la capacità di cura, quindi tutto ciò che ha a che fare
04:12con i servizi appunto di protezione di bambini e adulti, parliamo in generale dei servizi di cura
04:19si situa al quindicesimo posto. E c'è un dato particolare che coinvolge la Regione Lazio
04:25che è la percezione da parte dei nuclei familiari del senso di sicurezza. C'è una percezione molto alta
04:32di quasi 4 famiglie su 10, 4 famiglie laziali, non si sentono al sicuro nel luogo in cui vivono
04:41ed è un dato appena più basso della prima regione in cui si registra questo alto senso di insicurezza
04:49che è appunto la campania. Sappiamo che anche il livello di insicurezza è un fattore di rischio
04:54e maltrattamento.
04:55In che modo? In che modo? Ce lo spiega meglio Valeria?
05:00Di fatto il curare le relazioni, il cercare di dare quella sensazione per cui io vivo in un quartiere,
05:09in una città, in un contesto che mi offre appunto possibilità di rivolgermi in caso di problematiche,
05:16di avere un supporto anche nel mio essere giudicatore, di avere questi chiaramente accessibili
05:24di cura, di avere la capacità anche di toro e di condurre e quindi di avere anche un rafforzamento
05:34dal punto di vista economico, queste sono tutte condizioni chiaramente che pongono poi
05:39i nuclei familiari e quindi soprattutto i genitori principali deputati alla protezione dei propri
05:46bambini in una condizione di protezione appunto della propria famiglia. Laddove invece esistono
05:55difficoltà economiche, difficoltà relazionali, un mancato accesso ai servizi, una mancata
06:02relazione anche tra le scuole, i servizi sociali, i servizi culturali, i servizi che anche noi
06:12organizzazioni del terzo settore offriamo. In questo caso i fattori di rischio al maltrattamento
06:19anche dettati da condizioni di stress, da condizioni realmente peculiari, possono essere
06:27appunto dei fattori di rischio alla trascuratezza e al maltrattamento.
06:32Però ecco, la condizione di stress non è una cosa, voglio pensare, che riguarda soltanto
06:37magari le regioni più colpite, ma riguarda tristemente a noi un po' la nostra generazione
06:43di genitori, quindi è un fattore di rischio che riguarda trasversalmente tutta l'Italia,
06:49le chiedo?
06:50O anche qui ci sono dei rischi?
06:55Sicuramente i fattori di stress, soprattutto legati alla situazione economica, fattori di
07:00ricurre che riguardano indubbiamente diversa popolazione italiana, quindi sicuramente tutti
07:07quei nuclei familiari che appunto non hanno una sicurezza economica. Noi abbiamo visto,
07:14quest'anno abbiamo indagato in particolar modo come la povertà economica in realtà
07:20non sia solo l'unica dimensione di povertà che può costituire un fattore di rischio,
07:26ma lo è moltissimo anche la povertà relazionale e qui ritorno alla questione della rete, connessione
07:32e con il proprio territorio. Cioè lo sfilacciamento di relazioni, il crescente individualismo, il
07:42demandare tutto anche a un'accessiva responsabilizzazione a volte dei nostri figli, anche l'adultizzazione
07:50è una forma di trascuratezza e maltrattamento all'infanzia. Ecco tutte queste condizioni stanno
07:56creando uno sfilacciamento e davvero un livello altissimo di povertà relazionale, anche dovuto
08:02all'utilizzo dei social, alla dimensione digitale.
08:08Ecco, bisogna riconnettersi.
08:11Per riconnettersi però non, diciamolo ovviamente, non con gli smartphone e con la tecnologia,
08:17ma con le relazioni umane come le abbiamo sempre intese fino ad oggi, prima dell'avvento
08:23della tecnologia, Valeria. È per questo che questa nuova edizione ha come titolo Generazione
08:28Sola? Questo è molto interessante, secondo me.
08:33Esattamente, questo è stato il focus di analisi che tra l'altro abbiamo realizzato non soltanto
08:39attraverso i dati, ma attraverso la voce diretta dei bambini e delle bambine con cui di fatto
08:47i nostri operatori e le nostre operatrici dialogano quotidianamente. Cesi ha delle caratteristiche
08:53case del sorriso, sono dei centri diurni di accoglienza di tutti i bambini, le bambine
09:00con diverse attività e che vanno proprio nella dimensione di rafforzare la relazione con
09:06le proprie famiglie. Ci sono delle attività di supporto chiaramente ai genitori, rafforzare
09:12quelle connessioni di cui parlavo prima con il territorio, quindi con le scuole, con gli
09:17insegnanti, con gli educatori, con i medici, i pediatri e i medici di base, con i servizi
09:25sociali, con i servizi del territorio to cure. Rafforzare queste relazioni è oggi una priorità
09:33e anche nella discussione che abbiamo avuto con il Dipartimento per la Famiglia e anche
09:39Ministero per la Famiglia è davvero all'attenzione della dimensione nazionale perché bisogna ricostruire
09:46appunto queste relazioni per prevenire di fatto la problematica del maltrattamento, perché
09:56di questo stiamo parlando, non vogliamo intervenire dopo.
09:59Certo, assolutamente. Io qui leggo, insomma ho una tabella di fronte che è stata stilata,
10:04mi corregga Valeria, proprio da CESVI, no? Fattori di rischio individuali, relazionali,
10:09comunitari. Ce n'è qualcuno che mi colpisce in particolar modo, ad esempio la giovane età
10:14dei genitori, poi ovviamente condizioni ad esempio di povertà socio-economica ce l'ha
10:21già spiegata, ovviamente l'uso di alcol, di droghe, ma anche ecco, quelli che non ci aspettiamo,
10:26no? Presenza in casa di un genitore non biologico, scarsa coesione familiare e famiglie
10:31disfunzionali, violenza del partner, sono tutti fattori di rischio che non ci facciamo
10:37caso, no? Non ci pensiamo, però hanno una valenza fondamentale in quello che stiamo raccontando.
10:44È esattamente così. Questi sono fattori ai quali noi ci rifacciamo a CESVI nelle nostre
10:51analisi, ma che sono state stilate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, quindi sono individuate
10:57a livello globale come fattori di rischio al maltrattamento all'infanzia e all'adolescenza.
11:03In effetti non avere un genitore non biologico è condizione di potenziale rischio, attenzione
11:13non stiamo dicendo che tutte le famiglie con genitore non biologico hanno, perché ci tengo
11:19a precisarlo, l'elemento di grande rilievo e l'obiettivo anche che CESVI ha di indirizzo
11:28davvero delle politiche è prevenire l'emersione di questi fattori di rischio, rafforzare i
11:35fattori di prevenzione e quindi è che il maltrattamento avvenga. Quindi ragionare su questi fattori di
11:46video significano, va a riportare a ciò che dicevo all'inizio, cioè a una responsabilità
11:51intanto collettiva, non è una questione che riguarda il singolo nucleo familiare in cui
11:56i bambini vengono maltrattati, guarda tutti e questo richiede una responsabilità davvero
12:02collettiva. Valeria, io sono in chiusura ma insomma le faccio un'ultima domanda anche per
12:07far capire meglio ai nostri telespettatori. Quando parliamo di maltrattamento ai danni di
12:12bambini, ovviamente immagino che non consideriamo soltanto quello più grave e abberrante che
12:18è quello degli abusi fisici, ma anche banalmente di una scolacciata, di uno schiaffo eccetera,
12:26ma parliamo anche di un altro tipo di maltrattamento, magari anche quello psicologico?
12:32Decisamente, questa è la componente se vogliamo anche maggiore delle forme di maltrattamento
12:37di maltrattamento. C'eravamo prima fenomeni di adultizzazione, ecco questa è una forma
12:44di trasferenza e di prendere contro i bambini, quindi rendere i risparmi in maledissima rispetto
12:52a quella che ha. Oltre a risparmi, invece rendere i risparmi.
13:00Valeria ti interrompo perché è incredibile come sulla domanda che io consideravo decisamente
13:07più importante, il collegamento sta facendo un po' di capricci, però per far comprendere
13:11ai nostri telespettatori sintetizzo io quello che ho cercato di capire quando parliamo di
13:17maltrattamento psicologico, è parlare anche di adultizzare un bambino, quindi sovraccaricare
13:24il bambino di responsabilità che non competono al bambino in quanto tale ovviamente. Ricordiamo
13:30sempre che ogni età è fatta per essere vissuta proprio in base alle caratteristiche di quell'età.
13:38Mi fanno segno dalla regia che forse siamo riusciti a ripristinare il collegamento? No,
13:42non è vero, era un falso allarme. Io ringrazio ovviamente Valeria Emmi se ci sta ancora ascoltando
13:49per questo approfondimento, Valeria è saltato il collegamento, ma ti ringraziamo ovviamente
13:54per essere stata in nostra compagnia. Bene, la salutiamo ovviamente, grazie ancora per essere
14:02stata con noi.
14:04Non solo Roma, le notizie dalla Regione con Elisa Mariani.

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