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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Insieme fino alle 14, ovviamente se vorrete.
00:34Partiamo però oggi, amici di Non Solo Roma, con un dato particolarmente allarmante che riguarda le bambine e i bambini
00:43di Italia,
00:44con particolare riferimento alla nostra regione, una regione che è a rischio per quanto riguarda il maltrattamento infantile.
00:52Sono numeri che arrivano dall'ultima edizione dell'Indice regionale sul maltrattamento e la cura dell'infanzia in Italia,
01:00che è stata curata dalla Fondazione CESVI e presentata a Roma alla presenza del capo del Dipartimento per le politiche
01:09della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
01:12È stato un appuntamento molto importante in cui sono emersi dei numeri significativi, dei numeri che ricalcano un po' quello
01:21che sappiamo della nostra Italia.
01:23Una penisola spaccata letteralmente in due, nel nord va molto meglio perché ci sono delle politiche che aiutano le famiglie
01:32e soprattutto i bambini.
01:33Nelle regioni della meridione d'Italia le cose non vanno affatto bene.
01:38Per quanto riguarda la nostra regione, possiamo soltanto dirvi che c'è stato un recupero rispetto agli anni passati,
01:45ma certo i numeri vanno considerati e continuano ad essere numeri abbastanza preoccupanti, se non altro numeri da attenzionare.
01:54Noi oggi le parliamo con la responsabile delle strategie e delle relazioni istituzionali di CESVI, Valeria Emmi,
02:01che saluto e ringrazio per essere con noi. Valeria, buongiorno.
02:06Buongiorno e grazie a voi per questo invito.
02:09Grazie, grazie a lei per essere con noi.
02:11Allora, il Lazio si posiziona, leggo testualmente, al quattordicesimo posto della graduatoria delle regioni,
02:18stilata proprio dal vostro rapporto.
02:21Insomma, ci racconta un po' meglio, non è una posizione buona, c'è da dire, è una posizione ancora da
02:26attenzionare?
02:29Innanzitutto direi che non vuole essere una competizione tra regioni,
02:34quindi il primo dato che vogliamo presentare è esattamente questa sfaccatura dell'Italia,
02:41per cui di fatto nel nostro paese se un bambino o una bambina nasce e cresce al sud,
02:47ha differenti opportunità e soprattutto è a maggior rischio di subire il maltrattamento.
02:53E questo è l'altro dato, questo indice non va ad analizzare la numerosità dei bambini e delle bambine
03:00che subiscono maltrattamenti, ma cerca di portare in una dimensione pubblica e anche di responsabilità collettiva
03:10quello che è una problematica che viene invece consumata tra le mura domestiche
03:15e quindi richiama proprio a questa responsabilità.
03:18E in questo senso anche per il Lazio, di fatto che appunto si posiziona nella quattordicesima posizione
03:25tra le venti regioni, anche qui ci vuole, diciamo, l'indicazione di Cesvi è quella di dare un monito
03:33un po' per investire soprattutto nei servizi, perché solo attraverso servizi epiche
03:40che possano appunto prevenire anche il rischio al maltrattamento è possibile abbattere quei fattori di rischio
03:49che appunto la Regione Lazio, come molte delle regioni del centro e sud Italia, hanno in misura elevata.
03:56Giusto per darvi qualche altro dato, rispetto al condurre una vita sicura, il Lazio si posiziona
04:04nella diciassettesima posizione, così come per la capacità di cura, quindi tutto ciò che ha a che fare
04:12con i servizi appunto di protezione di bambini e adulti, parliamo in generale, dei servizi di cura
04:19si situa al quindicesimo posto. E c'è un dato particolare che coinvolge la Regione Lazio
04:25che è la percezione da parte dei nuclei familiari del senso di sicurezza. C'è una percezione molto alta
04:32di quasi 4 famiglie su 10, 4 famiglie laziali, non si sentono al sicuro nel luogo in cui vivono
04:41ed è un dato appena più basso della prima regione in cui si registra questo alto senso di insicurezza
04:49che è appunto la Campania. Sappiamo che anche il livello di insicurezza è un fattore di rischio
04:54che influisce. In che modo? Ce lo spiega meglio Valeria?
05:00Di fatto il curare le relazioni, il cercare di dare quella sensazione per cui io vivo in un quartiere,
05:09in una città, in un contesto che mi offre appunto possibilità di rivolgermi in caso di problematiche,
05:16di avere un supporto anche nel mio essere gestore, di avere questi chiaramente accessibili
05:24di cura, di avere la capacità anche di toro e di condurre e quindi di avere anche un rafforzamento
05:34dal punto di vista economico. Queste sono tutte condizioni chiaramente che pongono poi i nuclei familiari
05:40e quindi soprattutto i genitori principali deputati alla protezione dei propri bambini
05:47in una condizione di protezione appunto della propria famiglia.
05:52Laddove invece esistono difficoltà economiche, difficoltà relazionali, un mancato accesso ai servizi,
06:02una mancata relazione anche tra le scuole, i servizi sociali, i servizi culturali, i servizi
06:11che anche noi organizzazioni del terzo settore offriamo. In questo caso i fattori di rischio
06:18al maltrattamento anche dettati da condizioni di stress, da condizioni realmente peculiari
06:26possono essere appunto dei fattori di rischio alla trascuratezza e al maltrattamento.
06:32Però ecco, la condizione di stress non è una cosa, voglio pensare, che riguarda soltanto
06:37magari le regioni più colpite, ma riguarda tristemente a noi un po' la nostra generazione di genitori,
06:44no? Quindi è un fattore di rischio che riguarda trasversalmente tutta l'Italia, le chiedo?
06:55Sicuramente i fattori di stress, soprattutto legati alla situazione economica, fattori di
07:00ricurre che riguardano indubbiamente diversa popolazione italiana, quindi sicuramente tutti
07:07quei nuclei familiari che appunto non hanno una sicurezza economica. Noi abbiamo visto, quest'anno
07:14abbiamo indagato in particolar modo come la povertà economica in realtà non sia solo
07:21l'unica dimensione di povertà che può costituire un fattore di rischio, ma lo è moltissimo
07:27anche la povertà relazionale e qui ritorno alla questione della rete, connessione con il
07:32proprio territorio. Cioè lo sfilacciamento di relazioni, il crescente individualismo, il
07:42di demandare tutto anche a un'accessiva responsabilizzazione a volte dei nostri figli, anche l'adultizzazione
07:50è una forma di trascuratezza e maltrattamento all'infanzia. Tutte queste condizioni stanno
07:56creando uno sfilacciamento e davvero un livello altissimo di povertà relazionale, anche dovuto
08:02all'utilizzo dei social, alla dimensione digitale. Ecco, bisogna riconnettersi.
08:12Per riconnettersi però non, diciamolo ovviamente, non con gli smartphone e con la tecnologia, ma con
08:17le relazioni umane come le abbiamo sempre intese fino ad oggi, prima dell'avvento della tecnologia.
08:24Valeria, è per questo che questa nuova edizione ha come titolo Generazione Sola? Questo è molto
08:30interessante secondo me.
08:33Esattamente, questo è stato il focus di analisi che tra l'altro abbiamo realizzato non soltanto
08:39attraverso i dati, ma attraverso la voce diretta dei bambini e delle bambine con cui di fatto
08:47i nostri operatori e le nostre operatrici dialogano quotidianamente. CESVI ha delle case
08:53del sorriso, sono dei centri di urni di accoglienza di tutti i bambini, le bambine con diverse attività
09:01che vanno proprio nella dimensione di rafforzare la relazione con le proprie famiglie. Ci sono
09:08delle attività di supporto chiaramente ai genitori, rafforzare quelle connessioni di cui parlavo
09:14prima con il territorio, quindi con le scuole, con gli insegnanti, con gli educatori, con i
09:19medici, i pediatri e i medici di base, con i servizi sociali, con i servizi del territorio
09:28to cure. Rafforzare queste relazioni è oggi una priorità e anche nella discussione che abbiamo
09:35avuto con il Dipartimento per la Famiglia e anche il Ministero per la Famiglia è davvero
09:41all'attenzione della dimensione nazionale perché bisogna ricostruire queste relazioni
09:49per prevenire di fatto la problematica del maltrattamento. Perché di questo stiamo parlando, non vogliamo
09:57intervenire dopo.
09:59Certo, assolutamente. Io qui leggo, insomma ho una tabella di fronte che è stata stilata,
10:04mi corregga Valeria, proprio da CESVI. Fattori di rischio individuali, relazionali, comunitari.
10:09Ce n'è qualcuno che mi colpisce in particolar modo, ad esempio la giovane età dei genitori,
10:15poi ovviamente condizioni ad esempio di povertà socio-economica ce l'ha già spiegata, ovviamente
10:22l'uso di alcol, di droghe, ma anche quelli che non ci aspettiamo. Una presenza in casa
10:27di un genitore non biologico, scarsa coesione familiare e famiglie disfunzionali, violenza
10:32del partner. Sono tutti fattori di rischio che non ci facciamo caso, non ci pensiamo, però
10:39hanno una valenza fondamentale in quello che stiamo raccontando.
10:44È esattamente così. Questi sono fattori di rischio ai quali noi ci rifacciamo a CESVI
10:50nelle nostre analisi, ma che sono state stilate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
10:55Quindi sono individuate a livello globale come fattori di rischio al maltrattamento all'infanzia
11:01dell'adolescenza. In effetti non avere un genitore non biologico è condizione di potenziale
11:11rischio. Attenzione, non stiamo dicendo che tutte le famiglie con genitore non biologico
11:16hanno… perché ci tengo a precisarlo. L'elemento di grande rilievo e l'obiettivo anche che CESVI
11:27ha l'indirizzo davvero delle politiche è prevenire l'emersione di questi fattori
11:33di rischio, rafforzare i fattori di prevenzione e quindi è che il maltrattamento avvenga.
11:42Quindi ragionare su questi fattori di rischio significa portare a ciò che dicevo all'inizio,
11:50cioè a una responsabilità intanto collettiva. Non è una questione che riguarda il singolo
11:54nucleo familiare in cui i bambini vengono maltrattati. Guarda tutti. E questo richiede
12:01una responsabilità davvero collettiva.
12:04Valeria, io sono in chiusura ma le faccio un'ultima domanda anche per far capire meglio
12:08i nostri telespettatori. Quando parliamo di maltrattamento ai danni di bambini, ovviamente
12:13immagino che non consideriamo soltanto quello più grave e aberrante che è quello degli abusi
12:20fisici, no? Ma anche banalmente di una scolacciata, insomma di uno schiaffo, eccetera.
12:26Ma parliamo anche di un altro tipo di maltrattamento, magari anche quello psicologico?
12:32Decisamente. Questa è la componente, se vogliamo, anche maggiore delle forme di maltrattamento
12:38di assurrezza. C'era prima fenomeni di adultizzazione, ecco, questa è una forma di trasurrezza e di
12:46prendere i confronti dei bambini, quindi rendere i risparmi in maledissima rispetto a quella
12:53che ha. Oltre a risparmi, invece rendere i risparmi...
12:59Valeria, ti interrompo perché è incredibile come sulla domanda che io consideravo decisamente
13:07più importante, il collegamento sta facendo un po' di capricci, però per far comprendere
13:11i nostri telespettatori, sintetizzo io quello che ho cercato di capire quando parliamo di
13:17maltrattamento psicologico, è parlare anche di adultizzare un bambino, quindi sovraccaricare
13:24il bambino di responsabilità che non competono al bambino in quanto tale, ovviamente. Ricordiamo
13:30sempre che ogni età è fatta per essere vissuta proprio in base alle caratteristiche di quell'età.
13:37Mi fanno segno dalla regia che forse siamo riusciti a ripristinare il collegamento? No,
13:42non è vero, era un falso allarme. Io ringrazio ovviamente Valeria Emmi se ci sta ancora ascoltando
13:49per questo approfondimento, Valeria è saltato il collegamento, ma ti ringraziamo ovviamente
13:54per essere stata in nostra compagnia. Bene, la salutiamo ovviamente, grazie ancora per essere
14:02stata con noi, ci fermiamo per una breve pausa pubblicitaria e tra pochissimi istanti vi raccontiamo
14:07un episodio che è avvenuto qualche giorno fa nella pineta di Castelfusano ad Ossi, abbiamo il diretto
14:14ovviamente protagonista, tristemente protagonista di questo episodio. Restate qui, vi raccontiamo
14:20tutto tra pochissimi istanti.
14:24Bentornati a Non Solo Roma, l'ex delegato di Roma Capitale e oggi membro della commissione
14:32speciale antimafia Marco Andrea Doria è stato vittima a suo malgrado di un episodio legato
14:39ad un'aggressione e avvenuto nella pineta di Castelfusano ad Ostia. Si trovava lì per
14:45un sopralluogo tecnico ed è stato aggredito improvvisamente alle spalle, una persona sconosciuta
14:53al momento lo ha colpito alla testa, si è reso necessario addirittura l'intervento dei
14:58soccorsi e l'uomo è stato trasportato all'ospedale Grassi di Ostia in codice giallo, gli sono stati
15:05rifertati 20 giorni di prognosi. Insomma, un episodio che riaccende un po' l'allarme
15:11su questo territorio e apre soprattutto tanti interrogativi, anche perché Marco Doria ha
15:16raccontato che non si tratta neppure di un caso isolato, perché in due anni è successo
15:23già tre volte. Quindi si riapre un po' la domanda delle domande, perché succede tutto
15:29su questo territorio, cosa succede e perché soprattutto Marco Doria è stato aggredito,
15:35qual è il motivo scatenante. Allora noi ce l'abbiamo in collegamento video e allora
15:40lo saluto e lo ringrazio per essere in nostra compagnia. Marco, buongiorno, ben trovato.
15:45Grazie, buongiorno a voi e grazie dell'invito.
15:48Grazie, grazie a lei Marco. Allora ci racconta un po' di questo episodio davvero insomma
15:54allucinante che è avvenuto a Cassalfusano ad Ostia. Lei era lì per un sopralluogo
15:58tecnico, è così?
16:00Sì, io ero lì per questo sopralluogo in quanto da circa due anni mi sto occupando un po'
16:06sul decimo municipio di quello che ho fatto in precedenza come delegato all'ambiente
16:11rifiuti del sesto municipio delle torri. Qui me ne sto occupando in qualità di direttore
16:18del Dipartimento dell'Ambiente e della Natura dell'Unisserita, un'università privata che
16:24io rappresento in qualità di presidente e direttore del Dipartimento di Scienze dell'Ambiente.
16:30Quindi stiamo monitorando nel quotidiano quello che sta succedendo all'interno della finita
16:36di Ostia, di Ostia diciamo, Castelfusano, la finita delle Acque Rosse di Ostia, la finita
16:41di Procoglio che ormai è sparita, non c'è più niente, è rimasto, è stato portato via
16:46tutto, è diventato praticamente tutto cippato, nel senso che gli alberi, quelli buoni e quelli
16:53non buoni sono stati abbattuti e è rimasta una grande distesa con tutte quelle casine che
16:59si vedono da via di Castelfusano e è veramente squallido tutto ciò.
17:05Certo. E lei era lì e cosa è successo? A un certo punto si è allontanato dopo questo
17:10sopralluogo tecnico, mi sembra di aver capito, era al telefono, stava parlando al telefono
17:15con un altro interlocutore e è stato colpito alla testa, è così?
17:19Sì, effettivamente ho fatto un giro perché intravedevo dall'interno della tenuta, la tenuta
17:27dei Principi Chigi dove abbiamo praticamente questo dipartimento, intravedevo praticamente
17:32del fumo che veniva dalla finita, tant'è che poi abbiamo scoperto che c'era praticamente
17:37questo incendio in atto e ho deciso di fare due passi per andare a vedere un attimino come
17:43era la situazione, ho fatto un giro circa due ore, un'ora e quaranta così camminando
17:49e vedevo che praticamente mi avvicinavo verso il fumo ma non riuscivo a vedere ancora il fuoco
17:57vero e proprio, poi ho scoperto che era molto più avanti, ritornando indietro in prossimità
18:04di Viale Mediterraneo con l'intersezione con l'altra e via che non ricordo, perdonatemi
18:14in questo momento, ho trovato una panchina all'ombra, quindi mi sono seduto e stavo parlando
18:21con il mio amico il Principi Chigi, raccontandogli appunto che non ero riuscito a individuare
18:29dove era la posizione esatta del fuoco, perché noi ci preoccupiamo, perché tra le altre cose
18:34all'interno della tenuta ci sono stati in questi ultimi anni tre o parra quattro incendi,
18:39da diversi incendi certo, infatti sotto questo punto di vista praticamente eravamo un po' preoccupati
18:46e quindi in virtù di questo, visto che ci stiamo occupando, mi sto occupando in prima
18:51persona della riforestazione all'interno della tenuta dopo gli incendi, ho deciso appunto
18:59di fare questo tour, di fare questo giro, ho fatto questo giro, dopodiché ho trovato questa
19:04panchina all'ombra dopo circa un'ora e mezza che camminavo, mi sono seduto e ho chiamato
19:09appunto Fraio Francesco Chigi per relazionarlo appunto che non avevo individuato il punto
19:15esatto dove c'era questo incendio e mentre che parlavo con lui ho ricevuto un colpo forte
19:21alla nuca, mi è volato il telefono e ho visto tutto tutto annebbiato, non ho capito più niente,
19:27dopo di che, dopo...
19:30Quindi lei non ha visto chi è stato Marco?
19:34Assolutamente no, io praticamente è successo tutto alle mie spalle, io non ho visto assolutamente
19:39nessuno, non ho sentito nessuno perché appunto era pure un attimino il fatto che stavo al
19:45telefono e mi ha preso un attimino...
19:47L'ha presa in un momento anche di distrazione, certo assolutamente, poi non è che uno si aspetta
19:52di essere colpito alle spalle tutti i giorni, lei si è dato una spiegazione per questo gesto
19:57così vile, no? Perché colpire alle spalle è un gesto vile, lo è altrettanto colpire
20:01in faccia, figuriamoci alle spalle, si è dato una spiegazione, il perché, chi potrebbe
20:06essere, si è magari fatto delle idee?
20:11Ma di te ce ne ho tante per la testa, negli ultimi 18 mesi ho avuto tre aggressioni,
20:16due, diciamo la prima all'argentario sono state arrestate dalla scorta praticamente due
20:22persone e la seconda tre mesi fa, sempre all'interno della Minita delle Acque Rosse, visto che da
20:28un anno e mezzo mi sto occupando della riforestazione con i fondi del PNRR e ho trovato praticamente
20:37una situazione allucinante, avendo trovato tutto completamente secco e avendo piantumato
20:43su una discarica a cielo aperto di Ethernet e Calcinacci, cosa che io un anno e mezzo
20:48fa ho denunciato, ci ho messo la faccia, ho denunciato tutto quanto i carabinieri, i carabinieri
20:53forestali e siamo in attesa di avere praticamente notizie in merito a questo, quindi ogni tanto
21:00faccio un giro e vado praticamente a controllare quanto praticamente in passato ho visto e ho denunciato.
21:06Certo, certo. Lei però Marco è anche membro della commissione speciale antimafia,
21:13le faccio questa domanda non a caso, è per questo secondo lei, vado proprio diretta,
21:19dà il consiglio a qualcuno?
21:21Specifichiamo una cosa importante, il mio incarico è terminato qualche mese fa, quindi
21:26a oggi praticamente non lo sono più perché l'incarico è terminato, adesso mi sto occupando
21:32di questo come persona fisica e come università, quindi solo esclusivamente monitoro il tutto
21:38per quella questione inerente al Dipartimento di Scienze dell'Ambiente.
21:42Però ha un ruolo, no? Però ha un ruolo che magari può infastidire qualcuno, mi viene
21:45da pensare.
21:46Ma il ruolo forse infastidisce qualcuno il fatto che io sono arrivato a determinate situazioni,
21:56a rendermi… mi sono trovato all'interno di determinate situazioni perché ci sono arrivato
22:02con il mio incarico, perché seguendo alcune società che provenivano presente da Campania
22:08mi sono portato dentro dei bandi, sul territorio del Decimo Unice, praticamente ho scoperto cose
22:17allucinanti, ho informato il prefetto, non posso parlare di questo perché c'è il segreto
22:21istruttorio, ho informato il prefetto e la commissione antimafia di quanto io ho risposto
22:26che sono cose veramente molto, molto dedicate. E presumo che ci sia anche questo dietro, perché
22:34c'è un business che voi neanche immaginate. Si parla di decine di milioni di euro, di
22:39fondi del PNRR e non solo. Quindi a qualcuno sinceramente questo dà fastidio, come dà fastidio
22:48il fatto che mi sono interessato anche dei bandi, dei balneari. Anche lì praticamente qualcuno
22:56a qualcuno è andato di traverso, il fatto che io sono una persona molto schietta. Sinceramente
23:00sentire la persona che si lamentano e raccontano le mezze verità a me sinceramente non piace.
23:05Cosa ne pensa della questione dei balneari Marco? Perché insomma in tanti parlano di una
23:12crociata nei confronti di ossi, è così secondo lei?
23:16Sinceramente non è proprio così, perché anche su questo circa un anno fa io ho fatto un
23:21esposto, un esposto denuncia con nomi, cognomi e società che praticamente hanno fatto questi
23:28bandi, hanno partecipato a questi bandi e anche lì si è aperto il mondo. Quindi anche su questo
23:36fronte sinceramente qualche nemico me lo sono fatto, come si suol dire. Quindi è abbastanza
23:44complicata lì la questione, è abbastanza complicata perché ci sono soggetti di una stessa
23:51famiglia che hanno partecipato praticamente a 5, 6, 7 bandi cambiando solo esclusivamente i nomi
23:56delle società, ma gli statuti e gli atti costitutivi hanno tutti quanti gli stessi errori di ortografia
24:02nella stesura. Il commercialista dove praticamente risultano le società è sempre uno per tutte
24:08le società, cambiano solamente i nomi degli amministratori e delle società, però praticamente
24:14in fondo alle spalle ci stanno sempre i stessi soggetti, pure questo sinceramente è allucinante
24:19tutto questo. E questa è una cosa che io già un anno e mezzo fa, un anno, un anno e
24:23mezzo
24:23fa ho denunciato.
24:26Però posso chiederle come mai ci si è mossi da parte delle istituzioni al ridosso della
24:32stagione estiva? Non ci si poteva muovere un po' prima in modo tale che il litorale fosse
24:37pronto per la nuova stagione balneare 2026? È sempre, diciamo, relativo allo stallo della
24:43burocrazia? Allora, posso dire una cosa importante. Io ho fatto il presidente con la giunta Raggi
24:51per circa sei anni, presidente di parche epite storiche. Negli ultimi sei mesi la sindaca
24:56Raggi mi aveva dato una mezza delega di supporto all'ufficio del patrimonio, all'assessore del
25:04patrimonio. Quindi mi sono occupato negli ultimi sei mesi anche un po' del patrimonio. E sinceramente
25:10le cose sono allucinanti, perché ci sta gente che non paga i canoni da una vita, gente
25:20che praticamente sì, è vero che c'è la concessione, ma pensavo che per esempio le concessioni fossero
25:24vite natural durante, addirittura si era costruita la casa all'interno della concessione. Le
25:31concessioni balneari sinceramente non sono una proprietà a tutti gli effetti del concessionario,
25:36quindi venivano utilizzate in questa maniera e c'è un grosso errore anche in questo, tant'è che
25:43la Volkstein ha rimesso tutto quanto in gioco e non è più come una volta. Se sta cosa mi sono
25:49occupato appunto delle concessioni per quanto riguarda il canale, i famosi incendi che ci sono
25:57stati l'altro anno, sia la foce di Fiumicino che la foce praticamente di Ostia, le concessioni
26:03fluviali, anche lì c'è un mondo di ETA. Ho denunciato l'abbandono di centinaia di barche
26:11all'interno di questi cantieri completamente abbandonate, con gli alberi che erano nati dentro.
26:18Premesso che il prossimo anno… Il prossimo anno, prego, prego, andrà meglio secondo lei.
26:24Le concessioni fluviali no, devono andare a bando, quindi quei soggetti che hanno il
26:28cantiere navale e c'hanno 50-100 barche ferme lì abbandonate totalmente, con gli alberi
26:36dentro, per smaltirle, perché loro dovrebbero riconsegnare immediatamente le chiavi dell'area.
26:41Per smaltire tutto quel materiale, sinceramente, fatevi una domanda, dove andrà a finire tutto
26:46quel materiale?
26:48Eh, questa è una bella domanda.
26:50A pensare male si fa peccato.
26:52Si fa peccato, ma spesso ci si indovina, diceva, insomma, un noto presidente del Consiglio.
26:59Marco, le faccio un'ultima domanda, un po' personale, se me lo permette, in base a tutto
27:03quello che è successo, insomma, negli ultimi periodi, lei ha paura?
27:08Io ho paura, in questi ultimi giorni mi sono più in casa e non sto più scendo, anche perché
27:18io, se andate a vedere la mia storia praticamente, vedete che ne ho subite veramente tante, tante,
27:24mi sono stati uccisi due cani, è iniziato tutto quando ho cominciato a mettere gli occhi
27:30sul verde, quando fui nominato presidente di parche e ville storiche e mi sono trovato
27:36una situazione veramente imbarazzante, allucinante, uscivamo dal periodo di Alemanno e ci siamo
27:45trovati, se lei pensa che una città come Roma ci siamo trovati con 160 giardiniere a gestire
27:52tutto quanto il verde di Roma, comprese le tre ville storiche più grandi, il dato è quanto
27:58di 184. È un tema abbastanza importante. Marco, io la ringrazio di cuore per questa
28:04preziosissima testimonianza, noi ci torneremo su, ovviamente, se vorrà essere di nuovo nostro
28:11ospite, con molto piacere, grazie nel frattempo.
28:14Grazie a voi dell'invito.
28:16Grazie ancora, buon lavoro. Piccola pausa pubblicitaria, dateci pochissimi istanti di pubblicità
28:22e cambiamo decisamente tono e parliamo di ansia, ansia da maturità 2026 che tocca 53.000 studenti
28:31della nostra regione, a tra poco.
28:35Bentornati a non solo Roma, sarà la notte più lunga di tutte per i 53.000 studenti del Lazio
28:42chiamati ad affrontare domani la prima prova dell'esame di maturità 2026.
28:48Possiamo considerarlo il primo banco di prova della vita adulta per questi ragazzi che sono
28:55chiamati a gestire davvero un momento molto importante della loro vita, un momento scandito
29:01da un'emozione in particolare, ovviamente l'ansia. Anche perché quella di quest'anno,
29:06quella del 2026, è una maturità diversa rispetto alle altre. A partire dal ritorno al nome originale,
29:14si era sempre chiamato esame di stato, fino a questo momento ritorniamo a chiamarlo ufficialmente
29:20esami di maturità. Cambia poi anche l'impostazione dell'orale, ma rimangono i divieti, quelli classici
29:27ovviamente. Non è possibile utilizzare gli smartphone e anche gli smartwatch, che sembrano
29:33orologi a tutti gli effetti. Si possono usare i vocabolari e per italiano e anche per la prova
29:40di latino. Per matematica invece si può utilizzare ad esempio la calcolatrice, purché
29:45sia una di quelle calcolatrici basiche, senza ulteriori tecnologie a disposizione.
29:53Allora noi abbiamo in collegamento video il presidente dell'Associazione Nazionale Presidi
29:57di Roma, il professor Mario Rusconi, che è già pronto a dare qualche consiglio utile
30:02ai ragazzi che in preda all'ansia magari ci stanno ascoltando. Professore, buongiorno.
30:09Buongiorno, buongiorno a voi. Sì, qualche consiglio ne lo diamo. Saranno consigli veramente
30:15quasi da vecchio zio. Anzitutto portarsi le penne. A me è successo che in diversi anni
30:24dimensica, professore. Ma come no? È una rimozione totale, direbbe Freud. Cioè non
30:31porto la penna così cancello l'esame di maturità, cosa che invece pare non possa avvenire se non
30:36magicamente. L'altra cosa, diciamo, anche di portarsi un panino, qualche cosa non sempre
30:42le scuole hanno a disposizione dei distributori e poi non è che ci si possa muovere anche se
30:47rivessero disinvoltamente durante le prove scritte e una bottiglia d'acqua di quelle appunto
30:55che si acquistano nei bar, perché in effetti sei ore sono tante e spesso i ragazzi le adoperano
31:01tutte per poter svolgere un buon tema di italiano o di matematica. Quindi questi sono consigli base.
31:08Altri riguardano invece sia come affrontare le prove scritte, sia soprattutto come presentarsi
31:15all'orale. Ecco, allora, partiamo prima dalle prove scritte, no? Insomma, le sei ore a disposizione
31:23è bene che vengano usate, no, professore? Anche perché si hanno quelle ore per riflettere in maniera
31:28anche lucida. Ha un consiglio utile, per esempio, per quanto riguarda la prima prova d'italiano? Poi
31:33magari ci dice cosa esce secondo lei. Guardi, per quanto riguarda la prova d'italiano, l'errore
31:42maggiore che un ragazzo potrebbe fare è quello di cominciare subito a scrivere dopo aver letto
31:46una delle sette tracce che vengono proposte. Noi diciamo sempre che ci vuole 15 minuti, 20 minuti
31:53per sapersi orientare su quella che si ritiene la traccia più aderente alla propria formazione
31:59culturale dello studente. Una volta appunto che si è scelta la traccia non scrive immediatamente,
32:07a fare una specie di brainstorming, di tempesta cerebrale, per cui mi vengono in mente tutta
32:13una serie di argomenti che sintetizzo, li metto su una scaletta. Una volta che ho segnato
32:19gli argomenti più importanti metto la numerazione, ecco questo lo devo sviluppare per primo, per
32:29secondo e così via. Quindi solo dopo un quarto d'ora di riflessione su quale tema scegliere,
32:36un quarto d'ora, 20 minuti per la scaletta, quindi dopo una mezz'oretta posso cominciare
32:41a scrivere qualche cosa sperando di essermi portato le penne naturalmente.
32:45Ecco, sempre là torniamo, le penne e i vocabolari. Allora professore come lei sa queste sono le
32:50ore del toto tracce, no? È ormai consuetudine che i ragazzi insomma si mettano lì le ore su
32:56internet perché ce l'hanno a disposizione oggi quando ho fatto la maturità io, ancora no,
33:00ma quindi parliamo di tanti anni fa, insomma si parla ovviamente di quello che potrebbe uscire.
33:06Secondo lei insomma i più quotati sono ovviamente gli 80 anni della Repubblica e dell'Assemblea
33:11Costituente, ma anche grazie ad Eledda perché no? Sono passati 100 anni dal Nobel.
33:17Ma guardi, normalmente nei temi di maturità che vengono proposti dalla Commissione Ministeriale
33:23non ci sono mai i riferimenti ai centenari di nessun tipo, insomma, perché sarebbe quasi
33:30abbastanza scontato. Secondo me potranno venire fuori delle tracce relativamente alle tecnologie,
33:37a cominciare dall'intelligenza artificiale, naturalmente non semplicemente dicendo parla
33:43dell'intelligenza artificiale, perché anche i ragazzi spesso l'adoperano in maniera diciamo
33:47non particolarmente produttiva dal punto di vista culturale, ma potrà venire fuori
33:52qualche cosa sulle tecnologie, altre questioni potranno essere quelle relative alle grandi
33:58tematiche del mondo che spaziano appunto dalle guerre alle necessità climatiche e così via.
34:09E chiaramente vengono articolate anche utilizzando per esempio punti di riferimento. Io non credo
34:14ad esempio che un enorme impulso culturale che viene dato in questi giorni proprio dalla
34:21Magnifica Humanitas di Papa Leone possa diventare di per sé un elemento della traccia. Però
34:29elementi che stanno nella Magnifica Humanitas potrebbero essere interessanti da sviluppare
34:35magari sotto un titolo diverso che verrà proposto ai ragazzi. Quindi la cosa che ho sempre detto
34:42ai miei studenti almeno il mese prima degli esami di maturità cominciate a vedere, a scorrere
34:50i grandi quotidiani senza fare nomi, i grandi giornali. Perché? Perché in questi giornali
34:57ci sono gli argomenti che sicuramente vengono trattati durante l'esame di maturità e questo
35:03è un fatto che si è sempre verificato. Le commissioni ministeriali non hanno mai intercettato
35:11degli argomenti che ne so, un po' bizzarri, non so, tipo parlaci di Giacinto Gallina che
35:19nessuno probabilmente sa chi fosse, perché è stato un letterato italiano che io ho scoperto
35:24pur avendo una buona preparazione in letteratura italiana durante il liceo vedendo una targa
35:29che affissa su Via 4 Novembre. Non ci saranno argomenti bizzarri, ci saranno argomenti che
35:36sono all'ordine del giorno, diciamo, direi quasi di tutta la normalità e che siano accessibili
35:44purché lo studente al di là del curriculum di studio abbia in qualche modo compulsato qualche
35:49giornale, qualche rivista, abbia assistito a qualche programma in televisione di approfondimento.
35:56Certo, sembra incredibile professore ma sono gli stessi consigli che sono stati dati a me
36:01prima di fare l'esame per diventare giornalista professionista. Un po' la tematica è quella
36:07leggete i giornali, state sull'attualità perché è un po' molto simile nella modalità
36:13solo che si fa quando si è molto più grandi. Arriviamo all'orale professore perché lei ha
36:17dato dei consigli in una recente intervista in una noto giornale nazionale appunto molto
36:24interessanti perché lei ha detto che l'abito fa il monaco durante l'orale dell'esame di
36:30maturità, ci spieghi meglio?
36:33Ma guardi, i ragazzi tendono specialmente in città come Roma, non parliamo poi delle città
36:42del sud che sono ancora più calde, nel periodo che va da fine marzo, primi di aprile alla
36:47fine di ottobre a venire un po' vestiti da spiaggia come dico io. Io varie volte mi sono
36:53sempre messo quando erano questi periodi sulla porta, quando i ragazzi entravano, quando
36:58vedevo bermuda oppure mutande a vista dei ragazzi, oppure qualche zoccolo e così via,
37:05chiede ai ragazzi, dicevo sempre scusa che numero hai? Questi rimanevano sconcertati, dicevo
37:10il numero della cabina, tu sei andando ad Ostia, non è che stai venendo a scuola perché la scuola
37:14è un luogo che va rispettato, non ti presenteresti mai a un matrimonio, a una comunione, a un
37:20funerale, a un convegno vestiti in questo modo, quindi ragazzi diciamo sempre, non vogliamo
37:26chiedere il dress code, diciamo quello che viene richiesto dalle cerimonie, però almeno
37:34un paio di jeans, sia ragazzi che ragazze, una camicetta, un apolo, così via, insomma
37:42che siano ben ordinati, poi se hanno molti tatuaggi sulle braccia, io consiglio ai ragazzi
37:50di mettersi una camicia con le maniche lunghe, perché? Perché qualche insegnante potrebbe
37:53appunto pensare, questo qua si è dedicato tanto ai tatuaggi e quindi ha avuto meno tempo
38:01per dedicarsi alle cose, agli approfondimenti scolastici, nel senso che partiamo da un presupposto,
38:07gli insegnanti sono esseri umani, anche loro partecipano a tutta la querelle che avviene
38:13ogni giorno in tutto il mondo e potremmo pure trovare qualcuno che non è d'accordo su certe
38:19forme di comportamento come quello di farsi i tatuaggi, allora è una misura di accortezza
38:26e non di ingenuità quello di non farsi scoprire magari per questioni che non attengono alla
38:31propria preparazione professionale. Soprattutto andare tranquilli, ecco visto che sono in chiusura
38:37professore, proprio in 10 secondi perché lei ha detto quando vi viene fatta una domanda
38:42non rispondete non lo so? Per il semplice fatto che io sostengo che l'esame non lo fa mai
38:50l'esaminatore ma l'esaminando, nel senso che se per caso mi viene fatta una domanda che non
38:56conosco, su un argomento che non conosco, immediatamente cercare di non dico di svicolare
39:01ma più o meno di andare su argomenti simili che però posso approfondire. Anche questo dimostra
39:06una certa come dire maturità comportamentale. E poi funziona sempre, questo è un piccolo
39:12trucchetto che ho sperimentato anche io andando a scuola professore. Grazie davvero per essere
39:17stato con noi, consigli utili che magari saranno appunto approfonditi dai ragazzi che ci stanno
39:23ascoltando. Grazie ancora professore, buon lavoro. Grazie a voi per l'invito. Grazie ancora.
39:29Allora, piccola pausa pubblicitaria, torniamo in diretta tra pochissimi istanti, ancora con
39:34un numero, anche qui un numero che vi farà arrabbiare e che riguarda un paradosso tutto
39:38romano. A tra poco.
39:42Bentornati a non solo Roma, è la Roma dei paradossi. Si spreca una quantità di cibo allucinante,
39:49700 tonnellate al giorno. Questo avviene soprattutto tra le mura domestiche, soprattutto nelle nostre
39:56case. E poi dall'altra parte ci sono tantissime persone che non possono neppure permettersi
40:01un pasto al giorno. È davvero assurdo, ma è quello che ci arriva dall'ultima indagine.
40:08Vi mostriamo, vi facciamo sentire qualche numero in più prima del nostro ultimo ospite.
40:13Guardate.
40:13Roma spreca ogni giorno circa 700 tonnellate di cibo, mentre oltre 250.000 persone nella
40:20capitale vivono in condizioni di difficoltà alimentare. Due numeri che raccontano una
40:24contraddizione sempre più evidente e che hanno riacceso il dibattito sul recupero delle
40:29eccedenze sulla lotta allo spreco. Secondo le analisi presentate in questi giorni, una parte
40:34significativa del cibo finisce ancora nei rifiuti lungo tutta la filiera. Dalle abitazioni
40:39ai supermercati fino alla ristorazione. Un fenomeno che ha un costo economico, sociale
40:44e ambientale enorme. In Italia lo spreco alimentare vale oltre 13 miliardi di euro l'anno e più
40:49di 7 miliardi riguardano direttamente le famiglie. A preoccupare sono soprattutto i comportamenti
40:54delle generazioni più giovani. Secondo recenti studi, la generazione Z è quella che spreca
40:59di più, mentre gli anziani risultano i più attenti nelle riutilizzare gli alimenti e limitare
41:04gli scarti. Per reinvertire la tendenza, Roma punta sulle cosiddette case del cibo. Spazi
41:09dedicati al recupero delle eccedenze alimentari, alla redistribuzione verso le persone in difficoltà
41:15e alla promozione di una cultura del consumo responsabile. Un progetto che si affianca alle
41:19iniziative già avviate da associazioni, imprese e terzo settore per trasformare ciò che oggi
41:25viene buttato in una risorsa per chi ha bisogno. L'obiettivo è semplice ma ambizioso. Ridurre
41:31gli sprechi, aiutare chi è in difficoltà e ricordare che il cibo che finisce nella spazzatura
41:36non è solo un rifiuto, ma un'occasione persa per tutta la comunità.
41:41Allora io vado subito da Mauro Secondi, presidente di CNA Agroalimentari Roma, con una domanda
41:49diretta. Mauro, dalle nostre nonne non abbiamo imparato proprio niente, loro non bottavano
41:55nulla, neanche le bucce di patate, è così? Sì, buongiorno a tutti e tutti, innanzitutto
42:02grazie per l'invito su un tema così importante e eticamente coinvolgente. Sì, purtroppo
42:10nell'arco di questi ultimi 20, 30, forse anche 40 anni si è persa quell'atteggiamento con
42:16la cura e quel rispetto al cibo. Il cibo ha un valore essenziale, è quello di nutrire
42:24le persone e fondamentalmente bisogna partire da lì. Forse un atteggiamento troppo fashion,
42:32troppo mediatico, troppo attenzionato rispetto al piatto instagrammabile ha fatto un po' perdere
42:39di vista il valore del piatto che abbiamo di confronto. Mauro, posso chiederti se siamo
42:49ancora capaci di mangiare a questo punto? Perché tu hai detto una cosa interessante, essendo
42:54lì che dobbiamo fare le foto e pubblicare e far vedere il posto figo dove stiamo andando
42:58a mangiare, stiamo perdendo un po' la capacità anche di assaporarli questi piatti? Decisamente
43:05sì, io tra l'altro sono stato 25 anni istruttore di tecniche di cucina, quindi ahimè ho notato
43:13una disattenzione al gusto, all'aspetto gusto olfattivo, alla ricerca dell'aromi varietali,
43:25molto spesso, adesso insegno dentro le scuole pro bono elementari, mi trovo molto spesso
43:33di fronte a bambini, ragazzi, futuri adolescenti che non hanno una riconoscibilità sul lampone,
43:43identificano con delle caramelle e non sanno bene la provenienza di alcuni ingredienti. Nella
43:52generazione Z nei prossimi adulti abbiamo un po' dei riconoscimenti massificati anche dovuti a un'industria
44:03alimentare che ha fatto sì che si omogenizzassero un po' a tutti i riconoscimenti sapori, tant'è vero poi
44:12noi come consumatori quando andiamo a consumare dei prodotti nei territori, in agriturismi, diciamo
44:20wow, questo ci si apre la memoria.
44:24E' molto eccellente, esatto.
44:26E' eccellente, in realtà poi si sta mangiando un pollo, si sta mangiando...
44:29Siamo la patria della cucina, ma che è successo infatti? E soprattutto ti chiedo, come è possibile
44:34che sprechiamo così tanto cibo? Facciamo delle scelte sbagliate al supermercato? Perché spesso
44:40insomma, uno va al supermercato magari con la fame e attratto da un prodotto che non ti serve
44:44effettivamente e te lo compri, uno. Due, magari le offerte, tre, paghi, paghi tre, prendi insomma
44:50quattro, eccetera, eccetera. Anche quelle sono scelte sbagliate che poi finiscono per farci
44:56buttare il cibo, no?
44:58Quello che noi abbiamo notato, anche aiutati un po' da psicoterapeuti, da esperti del settore
45:03è che fondamentalmente alcuni modi comportamentali sono da evitare, andare a fare spese quando si
45:11ha fame, si riempie il carrello di cose improbabili che poi dimenticherai nella dispensa. Ma poi c'è
45:17un atteggiamento anche culturale dovuto anche a una opulenza, no? A una disponibilità economica
45:24e all'offerta massiva. Lei ricordava, tu ricordavi la questione del 3x2, 1x6, 5x4, che alla fine
45:34sono moltiplicatori dei prodotti che, ahimè, anch'essi, soprattutto quelli del fresco e del superfresco
45:41rimangono lì. Il dato sconcertante è che nonostante stia migliorando a livello nazionale
45:49l'attenzione allo spreco, abbiamo una progressiva riduzione anche se è molto lento, dall'altra
45:56parte abbiamo un settore di popolazione sempre più in difficoltà nell'accesso al cibo.
46:02si tratta di numeri che stanno diventando molto importanti in quanto povertà alimentare
46:12è detta, no? Circa 250 mila persone, però c'è tutta una fascia di popolazione che è
46:19un po' borderline, che non riesce ad acquistare dei prodotti sani, nutrienti e poi si…
46:29Quindi si accontanta di prodotti a basso costo che non danno…
46:33A basso costo, esatto.
46:35…i nutrimenti efficaci.
46:35E generano anche dei problemi sociali e sanitari molto importanti, no?
46:41Sì, certo. Diabeti, per esempio.
46:44Esatto, ma l'aumento nell'età evolutiva, prescolare, addirittura, di obesità e di malattie
46:53legate a una cattiva nutrizione. Quindi dobbiamo lavorare su una formazione e informazione
47:00e dobbiamo educare al riuso e soprattutto allo spreco. E poi c'è una risposta a questa
47:09emergenza che è importante, un'emergenza sociale che va naturalmente continuata a sostenere
47:17con il tema dell'assistenzialismo. Quindi intanto noi lavoriamo in collaborazione con
47:24tante associazioni del terzo settore e dobbiamo fare un plauso a delle persone che sono degli
47:31eroi, sono veramente tra volontari, ho visto delle cose meravigliose. Poi generare un processo
47:40strutturale che generi un virtuosismo che possa far uscire queste persone a questa emergenza,
47:48perché poi il cibo è al centro di tutta un'altra serie di problemi, no? Problemi sanitari, problemi
47:53di istruzione, quando uno annuncia a disposizione. Parte tutto dalla tavola, no? Letteralmente.
47:59Parte tutto dalla tavola, sia nei memori emotivi, sia in quelli anche negativi.
48:04È verissimo. Comunque allora io devo chiudere perché dobbiamo mandare insomma al nostro
48:08telegiornale. So che anche tu hai degli impegni improrogabili, Mauro. Grazie davvero per questo
48:13piccolo approfondimento. Noi ci torniamo su anche perché ci hai lanciato degli spunti di
48:18riflessione molto interessanti, no? Quindi bisogna poi riapprofondirli in futuro. Grazie
48:22ancora e buon lavoro. Grazie a voi. Grazie ancora. A prestissimo. Allora, è bene, abbiamo
48:29anche noi finito. Ci fermiamo qui. Vi aspetto domani alle 13 per un'altra puntata
48:34di Non Solo Roma. Ci ritroverete qui di nuovo sul canale 14. Ringrazio come sempre
48:39la regia che mi ha portata fino a qui, quella a cuore di Chiara Proietti e tutti voi che ci
48:43avete seguito anche oggi. Grazie ancora e buona giornata. Ovviamente su Radio Romagnoso.
48:50Non solo Roma. Le notizie dalla regione con Elisa Mariani.

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