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  • 21 ore fa
Roma, 13 giu. (askanews) - Luciano Ligabue riparte dagli stadi per proseguire il trionfale anno di celebrazioni per il trentennale di "Certe notti" con il tour "La notte di certe notti". Prima di salire sul palco dell'Olimpico incontrando i giornalisti ha risposto a una domanda sulla posizione presa recentemente da Francesco de Gregori che si era detto imbarazzato dai colleghi che prendono posizione pubblica su temi come Gaza, ha dichiarato: "Per me De Gregori è patrimonio della musica e cultura di questo paese, ma è anche tra i cantautori più liberi di pensiero, lo trovi dove non te lo aspetti. Questa è una caratteristica che mi piace, ma detto questo, non condivido quel pensiero. La musica non deve per forza esprimersi, ma può farlo. Uno poi decide se ha voglia di farlo. Io ho sempre cercato di farlo attraverso le canzoni. Anche questa sera ci sarà "Il mio nome è mai più" io la faccio sempre da 27 anni e in ogni concerto ricordo che non c'è solo il massacro a Gaza, c'è l'Ucraina, c'è il Sudan, ci sono altri 56 conflitti in corso, ma era così anche all'epoca in cui è uscita quella canzone. Il modo migliore per poterlo fare, pensandoci bene, è attraverso le parole quando sentiamo l'urgenza di farlo".

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Trascrizione
00:00Francesco è patrimonio della musica e della cultura di questo paese
00:06ed è credo uno dei più liberi di pensiero fra tutti i grandi autori
00:12non si fa mai trovare dove qualcuno pensa di trovarlo
00:17ed è una caratteristica che mi piace molto
00:19detto questo, è chiaro che lui ha parlato per lui
00:25e io per pensare non lo condivido
00:27non lo condivido più di tanto
00:31nel senso che c'è una cosa che forse lui credo abbia voluto dimostrare con un po' di fastidio
00:39è che non è che noi siamo obbligati, siamo costretti in qualche modo
00:46cioè nel senso che troppe volte si dice la musica deve
00:50la musica può e uno decide poi se ha voglia di fare oppure no
00:55perché questo credo sia un pensiero che deve essere concesso a tutti quanti
00:59io ho sempre voluto cercare di farlo attraverso le nazioni
01:04cioè anche questa sera ci sarà il mio nome mai più
01:07io la faccio nei concerti da 27 anni
01:11quasi in ogni concerto
01:14e quasi in ogni concerto io ricordo che non c'è solo un massacro a Gaza
01:23c'è neanche uno in Ucraina, c'è neanche uno in Sudan e ce ne sono altre 56 in corso
01:29nel mondo
01:30ma era così anche all'epoca
01:32cioè anche il mio nome mai più aveva dentro la mappa di tutte le guerre in corso
01:37e non soltanto di quelle dell'ex Yugoslavia
01:42io questo credo
01:46credo che il modo migliore che abbiamo
01:49anche perché controlliamo un po' meglio le parole
01:52penso sia quello di poterlo fare per l'appunto
01:55pensandoci bene
01:56quando sentiamo l'urgenza di dire qualcosa
02:00o me lo parlo per me
02:01l'urgenza di dire qualcosa
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