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  • 2 settimane fa
CI SONO CANZONI, inflessioni della voce e gesti naturali delle mani che sembrano essere nati per sfogarsi in uno stadio. Per trovare in uno stadio il proprio finale e decisivo compimento. In un momento storico in cui molti più artisti di un tempo riescono a permettersi concerti negli stadi, vedere uno show di Ligabue significa ricordarsi che i concerti in questi grandi antiteatri andrebbero proposti ai fan non solo se si hanno i cosiddetti "numeri", ma anche (e soprattutto) se si riesce a garantire loro qualcosa di imponente. Qualcosa che in uno stadio possa reggere l'impatto. Qualcosa, insomma, che riesca a trasformare una semplice canzone dal vivo in un momento collettivo importante.
Ligabue è nato per gli stadi. E lo si capisce in più momenti del suo concerto. Non solo perché alcune canzoni, come l'immensa Urlando contro il cielo (ma anche molte altre), diventano un vero coro che coinvolge tutti, in una maniera stupefacente. Ma anche perché tutto, nel suo show, parla di collettività, di esperienze condivise, fa sentire il pubblico tutto unito (e di questi tempi...). Durante il concerto sold-out (57mila presenze) di ieri, sabato 20 giugno, a San Siro, Luciano Ligabue porta anche brani di ormai qualche anno fa. Brani che, purtroppo, sono ancora attuali. Come Il mio nome è mai più, pubblicata dall'artista nel 1999 con Jovanotti e Piero Pelù. «Era un momento particolarmente caldo per le guerre nella ex Jugoslavia. Io e alcuni amici avevamo scritto un pezzo, che è un pezzo che io da 27 anni ripropongo, perché la mia posizione resta quella lì», dice prima di cantarla. Durante l'esibizione, sugli schermi compaiono alcune frasi molto chiare. «Basta col massacro a Gaza, col massacro in Ucraina, col massacro in Sudan. Basta con i 59 massacri in corso nel mondo». Più tardi, in scaletta, il Liga porta anche un brano più recente, che parla di femminicidio, dal titolo Nessuno è di qualcuno. Prima di cantarlo, trasmette un video con alcuni volti noti del mondo del cinema, della musica e della tv che ripetono il titolo del brano. Un messaggio condiviso da Ligabue con queste personalità. Tutti sostengono la quarta edizione di Una Nessuna Centomila, il grande concerto benefico organizzato per raccogliere fondi a favore dei centri antiviolenza.
Adesso Ligabue si prende una pausa. Il suo tour Certe notti 2026 riprenderà a jesolo, il 12 settembre. 

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Trascrizione
00:00Giù tu e il mare, giù i pensieri, giù tu e il corpo, giù tu te
00:06Giù i pensieri, giù i tuoi corpo, giù i tuoi.
00:13Giù i tuoi pensieri, giù i tuoi corpo, giù i tuoi.
00:20Ma che fanno giù i tuoi pensieri, giù i tuoi corpo, giù il tutto a te.
00:26Mi fermo s'almato, mi fermo piano piano, mi fermo s'almato.
00:43Mi fermo piano piano piano.
01:01Grazie per la visione!
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