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  • 2 days ago
Dall'intelligenza artificiale ai big data, fino alla medicina di precisione: la trasformazione del settore farmaceutico impone nuove competenze e percorsi formativi sempre più mirati. Al centro del secondo appuntamento del ciclo “Equilibri e prospettive del sistema salute”, promosso da Adnkronos al Palazzo dell'Informazione di Roma, il confronto tra istituzioni, industria e alta formazione sul ruolo del capitale umano per sostenere ricerca, innovazione e occupazione qualificata. Focus anche sul mismatch tra domanda e offerta di lavoro e sulla necessità di rafforzare la ITS Academy per accompagnare le sfide del futuro.

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00:04Dall'intelligenza artificiale ai big data fino alla medicina di precisione, la trasformazione
00:09del settore farmaceutico corre sempre più veloce e rende le competenze una leva strategica per
00:14sostenere innovazione e competitività. Di questi temi si è discusso al secondo appuntamento del
00:19ciclo Equilibri e prospettive del sistema salute, promosso da DN Kronos al Palazzo
00:24dell'Informazione di Roma. Al centro del confronto è il ruolo del capitale umano per accompagnare la
00:29crescita di un settore sempre più orientato alla ricerca e all'innovazione. Il nostro
00:34sistema produttivo vive sulla capacità di essere competitivi ed attrattivi e quindi la velocità
00:41è quella del cambiamento della scienza, della tecnologia, dei dati e dei modelli di formazione
00:48che devono necessariamente anticipare l'evoluzione, lo shift di scienza, tecnologia e dati e quindi
00:56il tasso di cambiamento oggi è impressionante. Abbiamo oltre 25 mila farmaci o piattaforme
01:02terapeutiche, vaccini in fase di sviluppo a livello mondiale e 2 trilioni di dollari in più da investire
01:08in ricerca e sviluppo da qui al 2030 e quindi l'esigenza dell'innovazione che è la scoperta,
01:16l'accelerazione dei tempi ad esempio di registrazione regolatoria stanno vivendo una trasformazione
01:23radicale che richiede nuove competenze e quindi dobbiamo essere veloci nel capire dove andare e
01:30ci guida la ricerca e sviluppo, quindi le frontiere delle pipeline ma anche l'evoluzione dei modelli
01:36organizzativi e come sempre ricerca di base, clinica, tecnologia industriale richiedono competenze
01:42verticali ma anche trasversali che aiutano le organizzazioni se pensiamo al lavoro agile ad essere
01:48più veloci e quindi questo è il senso della velocità. Il coraggio è quello di guardare
01:54all'essenzialità del modello formativo lungo tutto lo spettro della vita del dipendente e creare dei
02:04modelli che siano efficaci, che aiutino a chiudere quel gap che oggi è un collo di bottiglia
02:13rilevante per crescere ed essere ancora più competitivi e quindi le collaborazioni con le
02:19università, la collaborazione con la CRUI e con il MUR, ecco questo è un esempio di coraggio dove il
02:25pubblico e il privato definiscono un obiettivo comune e lavorano insieme per definire oggi quello
02:33che ci servirà nel futuro. Tra i temi affrontati anche quello della formazione e della necessità di
02:39ridurre il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato
02:44del lavoro. Il PNR, come sappiamo, termina quest'anno quindi delle tante risorse che abbiamo
02:50messo in campo e tante infrastrutture create, l'ITS, l'ITS Academy, sono state davvero molte
02:56le innovazioni inserite nel contesto formativo, fanno sì che oggi dobbiamo essere più specifici.
03:02Ci hanno chiesto giustamente coraggio e velocità, noi dobbiamo inserire il contesto delle nuove
03:07risorse nella specificità della formazione e l'orientamento di questa specificità, quindi
03:12dare forza agli ITS e ITS Academy sarà un elemento fondamentale dal 2027 in poi.
03:19La sfida delle competenze riguarda anche il rapporto tra formazione, ricerca e sviluppo
03:24industriale, un percorso che secondo gli esperti sarà decisivo per attrarre talenti e rafforzare
03:30la competitività del paese.
03:31Noi abbiamo la certezza che i ragazzi che escono da noi troveranno un lavoro, ma per
03:36un motivo molto semplice, abbiamo progettato i percorsi formativi con le aziende, il 93%
03:42della docenza è aziendale, quindi c'è un allineamento immediato.
03:48La certezza di cui facevo riferimento prima è anche finanziaria, noi non possiamo sapere
03:54fine luglio, agosto, settembre e quali percorsi oggettivamente possiamo far partire.
04:02Bisognerebbe avere una programmazione triennale in linea con le programmazioni che vengono
04:07fatte anche dalle aziende, in questo modo noi possiamo anticipare, fa bisogno di formazione
04:13con le riunioni aziendali, ma presentare la nuova opportunità ai giovani per le loro
04:22scelte future.
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