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  • 3 hours ago
"La pressione sui prezzi in Europa rischia di spostare ricerca e investimenti verso gli Stati Uniti. Gli effetti sullo spostamento degli investimenti verso gli Stati Uniti sono già visibili, per effetto del Most Favoured Nation (Mfn), 400 miliardi di dollari nei prossimi 5-7 anni tra ricerca di base, ricerca transnazionale, ricerca clinica e produzione tecnologica industriale, il core, l'essenza dell'industria farmaceutica e quindi non abbiamo tempo per definire gli interventi, le strategie affinché non si perda un bacino di competenze ma si possa accelerare in una direzione che è quella di continuare a fare innovazione". Lo ha detto Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, al talk 'Farmaci, la sfida della competitività tra innovazione e sostenibilità', il primo del ciclo di incontri 'Equilibri e prospettive del sistema salute'. "Oggi il vero vantaggio competitivo dell'Italia nel pharma comprende ricerca, manifattura e capitale umano - ha spiegato Cattani - Il vero valore della filiera farmaceutica comprende sicuramente l'innovazione, il capitale umano, tutto quello che sappiamo fare con competenze ben distribuite da Nord a Sud del Paese, quindi possano continuare a sviluppare ricerca di base transnazionale, clinica, tecnologia e processo industriale. E' un settore unico nel panorama europeo dove non solo le competenze sono a vantaggio delle imprese tradizionali farmaceutiche a capitale straniero o italiano ma anche di una costola fondamentale che è quella dei terzisti e quindi un network di imprese spesso non conosciute ma che sono le più forti a livello mondiale, proprio per la capacità di fare innovazione in scienza, tecnologia, sviluppo clinico grazie a un modello unico e straordinario che l'Italia ha costruito in decenni legato all'industria farmaceutica e che ora sta entrando in una nuova fase dove con la sensibilità del Mur e della Crui, oggi definiamo le competenze che serviranno domani alle imprese farmaceutiche e abbiamo esportato il nostro modello ad esempio l'Its Pharma Academy addirittura con il piano Mattei in Egitto, quindi andiamo oltre i confini nazionali con un modello esclusivo di competenze".

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00:03Gli effetti sullo spostamento degli investimenti verso gli Stati Uniti sono già visibili.
00:09Per effetto dell'MFN, 400 miliardi di dollari nei prossimi 5-7 anni tra ricerca di base,
00:17ricerca traslazionale, ricerca clinica e produzione tecnologia industriale.
00:22Il core è l'essenza dell'industria farmaceutica e quindi non abbiamo tempo per definire gli
00:28interventi, le strategie affinché non si perda un bacino di competenze ma si possa accelerare
00:38in una direzione che è quella di continuare a fare innovazione.
00:41Il vero valore della filiera farmaceutica comprende sicuramente l'innovazione, il capitale umano,
00:50tutto quello che sappiamo fare con competenze ben distribuite da nord a sud del paese e che
00:58e quindi possano continuare a sviluppare ricerca di base traslazionale, clinica, tecnologia e
01:06processi industriali.
01:07È un settore unico nel panorama europeo dove non solo le competenze sono a vantaggio delle
01:16imprese tradizionali farmaceutiche a capitale straniero o italiano ma anche di una costola
01:22fondamentale che è quella dei terzisti, le cosiddette CDMO e quindi un network di imprese
01:29spesso non conosciute ma che sono le più forti a livello mondiale proprio per la capacità
01:35di fare innovazione, scienza, tecnologia, sviluppo clinico grazie a un modello unico e straordinario
01:43che l'Italia ha costruito in decenni legato all'industria farmaceutica e che ora sta entrando
01:50in una nuova fase dove con la sensibilità e la lungimiranza del MUR e della CRUI oggi
01:56definiamo le competenze che serviranno domani alle imprese farmaceutiche e abbiamo esportato
02:02il nostro modello ad esempio l'ITS Pharma Academy addirittura col Piano Mattei in Egitto e quindi
02:09andiamo oltre i confini nazionali con un modello esclusivo di competenze.
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