00:00Il pubblico ormai lo sa, ci sono state tante svolte nella mia vita, ho cambiato paese, anche a livello personale
00:07si combaccia, il progetto di Sandokan si combaccia molto con la mia carriera, significa tantissime cose, il mio venire a
00:15Italia, poi non si era potuto girare, ho dovuto aspettare 5 anni, tutte queste difficoltà che ho avuto alla fine
00:23un sollievo che il Sandokan va premiato così.
00:26Per me, per poter riuscire 100% il personaggio, però non è stato facile, ho avuto tantissimi infortuni, ho dovuto
00:35dimagrire, non era facile, infatti più si rimanda la seconda stagione più mi preoccupo, perché avrei preferito girare 3 stagioni
00:44di fila, perché essere pronto sempre 100% per un personaggio così, in un arco di 10 anni, non è
00:53facile a livello mentale.
00:54Cosa Ragneri, ultimamente l'abbiamo visto nei personaggi più diversi, questa preside, questa donna, che cosa ti ha fatto imparare,
01:03che cosa ti ha dato?
01:05Beh, mi ha dato tantissimo, perché comunque era una grande scommessa questa preside, perché comunque portare dei grandi temi sul
01:15piccolo schermo non era facilissimo, è stata una sfida che abbiamo vinto grazie al gruppo di scrittura e con il
01:25regista, quindi sono molto contenta.
01:28Ovviamente rimane nel mio cuore perché io ho amato la storia di questa donna, l'ho amata dal primo documentario
01:33che ho visto, quindi per me penso che sia un personaggio incredibile nella sua modernità, perché è un eroe moderno
01:42lei.
01:42È stato un lavoro di fila, ho fatto assieme a Fabio Paradini, il nostro regista, ma ancora prima in scrittura.
01:50Trovo che il segreto di questo personaggio arrivi dalla penna di Federico Baccomo e da un bellissimo libro, che è
01:59Perdenti, di Gianluca Ferraris,
02:00quindi c'erano tantissimi elementi per poter disegnare un personaggio molto interessante, perché con più difetti che pregi, soprattutto da
02:12un punto di vista umano,
02:13che poi è la cosa in cui le persone si identificano di più, perché tu puoi essere un grandissimo professionista,
02:18puoi avere delle doti incredibili,
02:20ma poi la fragilità dell'essere umano è quello che poi coinvolge le persone.
02:24Di televisione ne hai fatto tantissima, che cosa significa per te questa serie in particolare?
02:35Guarda, per me è abbastanza importante perché io ho fatto per molti anni soltanto una certa tipologia di cose, di
02:43satria,
02:44però a un certo punto mi è venuta voglia di fare anche l'attore e in questa serie faccio un
02:53personaggio che mi diverte moltissimo,
02:56tra l'altro è un ambiente di lavoro meraviglioso dove siamo tutti amici, ci divertiamo molto e per me è
03:03un appuntamento ormai estivo,
03:05queste riprese sono una specie di vacanza pagata.
03:09Perdone, la televisione, che cosa, la serialità, che cosa le ha dato?
03:16Mi ha fatto capire che avevo ancora forza, energia per sopportare un lavoro così infaticoso,
03:22perché fare una serie è una cosa devastante dal punto di vista cerebrale, dal punto di vista fisico,
03:27è un lavoro più da trentenni, quarantenni, però ci ho provato, è andata bene la prima,
03:34mi hanno proposto la seconda, poi mi hanno proposto la terza, poi mi hanno proposto la quarta,
03:39che vuol dire che erano andate bene le stagioni, quindi mi ha maturato anche da un certo punto,
03:47è una palestra anche quella, perché giri in maniera diversa, devi essere veloce,
03:55e devi avere idee spiazzanti proprio al momento, perché non hai tante ore per girare,
04:06non hai tante settimane per girare, però è stato utile, è stato molto utile.
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