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  • 1 giorno fa
NEL MASSICCIO DEL MONTE BIANCO, l'estate 2026 segna un record di crolli rocciosi. Secondo il geomorfologo Ludovic Ravanel, direttore di ricerca al CNRS, nelle Alpi occidentali francesi il caldo estremo ha accelerato la destabilizzazione delle pareti di alta montagna.
«Il 2026 nelle Alpi occidentali significa record di temperatura, con giornate particolarmente calde. Qui si sono superati facilmente i 30-35 gradi e questo ha ovviamente effetti sui ghiacciai, sul permafrost. Per questo quest'anno registriamo il record, per esempio, nel numero di destabilizzazioni rocciose, di crolli nelle pareti. Dovremmo arrivare a circa 450 eventi alla fine della stagione estiva, un dato enorme, perché ancora 10 o 20 anni fa erano poche decine».
Prosegue il ricercatore: «Questi eventi, se hanno un legame con la crisi climatica, è per quella che chiamiamo degradazione del permafrost, cioè il riscaldamento dei terreni permanentemente gelati. Questo gelo permanente è qualcosa che non si vede, il permafrost è totalmente invisibile. Però questa condizione termica permette la presenza di ghiaccio nelle fessure, che ha un ruolo di cemento, di colla per le montagne. E questa colla, quando si riscalda in profondità, tende a perdere le sue caratteristiche meccaniche. Quando fonde, il ghiaccio scompare completamente.
Ci sono stati così tanti episodi caldi quest'estate 2026 che molta, moltissima energia continua a penetrare nelle pareti rocciose. E continuerà a penetrare anche quando in superficie sarà già tornato il gelo. Per questo gli eventi più grandi, i crolli più importanti, li aspettiamo piuttosto in autunno. Abbiamo avuto una grande frequenza quest'estate, ma gli eventi più grossi probabilmente devono ancora arrivare», conclude Ravanel.

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00:02come vi ho riflesso, questa anno, in 2026, abbiamo un evento più grosso che questo
00:07è una corsa molto classica, la voce normale della Toursonde
00:522026, in le Alpe occidentale, sono dei tempi record di tempi, con dei giorni particolarmente
00:57di tempi, 40-35 di sti dappone, e ci ha ovviamente un impacto sui gli lacetti e il permafrost,
01:04e questo è stato per l'enregistro questa settimana di record per esempio per il
01:08numero di stagione di stagione, il numero di decruzzi dappone nelle paroi.
01:12Oltremente dovrebbe essere a circa 450 anni all'estivali,
01:17ovviamente che è stato enorme, ciò che è ancora circa 10 anni, ci sono alcuni anni.
01:21Questi gli eventi hanno un line con la crisi climatico,
01:24è in grado di la degradazione del permafrost,
01:27cioè il riempimento dei terrai gelati in permanenza.
01:31Questo gel permanente è qualcosa che non si non lo vedo.
01:33Il permafrost è totalmente invisibile.
01:35Par contre, l'état thermico permette poi la presenza di glace in le fissure,
01:39che assurano un ruolo di ciment, di col per le montagne.
01:43E questa col, ovviamente, quando si riempisce in profondezza,
01:47tende a perdere i caratteristiche mechaniche,
01:49già verso 1-2 degrés.
01:51La glace, non ne colta così bene che a meno 5-10 degrés,
01:54e a fortiori, quando si riempisce, la glace si riempisce completamente.
01:58Il y a eu tellement di episodi chauds cet été 2026
02:01che c'è molta caleur, molta energia che continuano a penetrare
02:05nelle paroi rocheuse.
02:06E questa energia continua a penetrare
02:08almeno che sarà già gelato in superficie.
02:11C'è per questo che i più grossi évimenti,
02:13i più grossi évimenti,
02:14on li attenda più tanti, quest'automne.
02:16On ha avuto una grossa frequenza cet été,
02:18ma i più grossi évimenti sono sicuramente a venire.
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