TELEFONI ALZATI, file per fotografarla e merchandising già pronto nel bookshop. Ragazza con l'orecchino di perla di Johannes Vermeer (1632 - 1675) è arrivata a Osaka, dove sarà esposta per cinque settimane al Nakanoshima Museum of Art. Il capolavoro del Seicento ha lasciato temporaneamente il Mauritshuis dell'Aia, chiuso per lavori di ristrutturazione. È il primo viaggio internazionale del dipinto da oltre dieci anni. Il quadro è conosciuto anche come Ragazza col turbante. Alla presentazione per la stampa, i visitatori si sono messi in fila davanti al quadro. In mostra c'è anche un altro Vermeer, Diana e le ninfe. «Di solito non prestiamo la Ragazza con l'orecchino di perla, perché è il nostro quadro più importante e prezioso», spiega Martine Gosselink, direttrice generale del Mauritshuis. «Non solo per il Mauritshuis, ma anche per i Paesi Bassi. Ma a causa dei lavori di costruzione e ristrutturazione, il museo resterà chiuso per un mese e mezzo. Questa è la ragione, l'unica ragione, per cui può viaggiare. C'erano molte parti coinvolte e molti Paesi volevano averla: Corea, Cina, Singapore. Ma abbiamo scelto il Giappone perché in Giappone ci sono moltissimi appassionati. Amano davvero Vermeer, amano la Ragazza con l'orecchino di perla. Ogni anno il numero di visitatori giapponesi al Mauritshuis è molto alto. Così abbiamo pensato: se c'è un Paese che merita la Ragazza, è il Giappone». Insomma, una specie di "grazie" al contrario: stavolta è lei che va da loro. E se volete provare, indirettamente, il fascino ipnotico di questo capolavoro di uno dei pittori più enigmatici della storia (non solo dell'arte) cercate il film La ragazza con l'orecchino di perla del documentarista Peter Webber (2003, è in streaming su Prime Video). Con Scarlett Johansson, Colin Firth e Cillian Murphy, è un viaggio straordinario nella Delft del 1665, quella del pittore e della sua (forse) musa. A ispirarlo, il romanzo omonimo di Tracy Chevalier (Neri Pozza, 1999). Consigliamo anche lui.
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