00:01Vertice domani mattina a Palermo sul futuro della cardiochirurgia di Taormina. Convocati
00:05manager dell'ASPE di Messina e del Policlinico di Catania. All'ordine del giorno la convenzione
00:10tra le due aziende proroga con il bambino Gesù scontata o sino al 31 dicembre o sino
00:16all'approvazione del nuovo piano ospedaliero. Ma la trattativa è aperta, l'ultima decisione
00:20spetta alla regione. Al momento l'ipotesi più accreditata è quella già saltata fuori
00:24nei giorni scorsi, secondo una convenzione già approntata dall'ASPE di Messina. Dal
00:29primo gennaio la cardiochirurgia di Taormina passerebbe sotto la gestione del Policlinico
00:33di Catania. All'ASPE di Messina resterebbe soltanto l'aspetto logistico e la fornitura
00:38delle attrezzature. Il personale sarà di esclusiva competenza etnea sino al 31 dicembre e certo
00:44comunque non si cambia, cioè ci sarà questo periodo di transizione che garantirà una
00:48continuità assistenziale con lo stesso staff guidato da Sascha Agati. Dopo il 31 dicembre
00:53l'assetto del personale è tutto da decifrare e se va avanti la convenzione già approntata
00:58è legato ai bandi che saranno di esclusiva competenza del Policlinico Catanese ma è
01:03possibile che possa arrivare una seconda proroga per il Bambino Gesù, che ci sia un rinnovo
01:08del rapporto già esistente ma questo dipende dalle future trattative tra regione e Bambino
01:13Gesù. L'ASPE attualmente fornisce il personale circa 50 tra medici e infermieri e si occupa
01:18di quasi ogni aspetto con una spesa che sfiora gli 8 milioni annui da definire il ruolo
01:23del cardiochirurgo Sascha Agati e della sua equip anestesisti cardiologo pediatra e caposala.
01:28Nelle prossime settimane il cardiochirurgo Agati, la sua equip e diversi medici di Taormina
01:33saranno impegnati in nuove missioni umanitarie in paesi svantaggiati.
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