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  • 1 giorno fa
Il periodo estivo non placa l'interesse nei confronti del nuovo porto di Tremestieri che non sarà mai concluso entro gli ultimi tempi contrattuali.
Qualche buona notizia arriva dal Ministero dei trasporti ma restano le incognite su varianti ed extracosti.

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Trascrizione
00:00La nuova porta della Sicilia opera da oltre 110 milioni di euro e ha le prese da tanto
00:05tempo con ritardi e problemi di copertura economica. La chiusura entro l'autunno è
00:09una chimera con l'appalto più o meno al 50% del suo sviluppo. Il problema economico, cioè
00:14il recupero dei 7 milioni che il Ministero dei Trasporti non ha ancora versato dopo l'ultimo
00:19aggiornamento, sembra un po' più vicino alla soluzione. Il Ministero dell'Economia infatti
00:23ha avvistato nei giorni scorsi il decreto del MIT e ora deve passare solo al vaglio
00:28del CIPES, orizzonte temporale della soluzione, settembre. Poi mancano i circa 6 milioni e
00:33mezzo per il rincaro dei materiali e di questo sembra che se ne stia occupando la stazione
00:37appaltante, cioè il Comune, che ha sempre avuto come interlocutore la Regione. I fondi di sviluppo
00:42e coesione di Palermo potrebbero essere una soluzione privilegiata, ma la richiesta deve
00:46essere formalizzata quando anche altri capitoli economici saranno chiusi. E per questo veniamo
00:51al tema tecnico, altrettanto importante. La posa dei pali che dovranno sorreggere la diga
00:56foranea è avviata ma non conclusa. I tecnici riferiscono al commissario dell'Opera Francesco
01:01di Sarcina come le verifiche di tenuta ed efficacia proseguono e che una nuova metodologia
01:05è stata applicata, ma anche che ora occorre capire i riflessi economici di questa variazione
01:10e anche delle ulteriori perplessità tecniche avanzate dall'impresa sulla difficoltà esecutiva
01:14nella testata della diga. Tutte possibili varianti tecniche, ma soprattutto economiche, che possono
01:20farle evitare ulteriormente i costi e i tempi, visto e considerato che per ogni nuova spesa bisogna
01:25trovare chi mette mano al portafogli fra ministero, regione e autorità di sistema. Un guazzabuglio
01:30amministrativo che non aiuta, specie quando un progetto e i fondi per realizzarlo risalgono
01:34a ben più di dieci anni fa. Le preoccupazioni di molti, compresi i sindacati, non sono campate
01:39per aria. Nessun'altra opera mai realizzata in città può cambiarne il volto in maniera
01:44così sostanziale come questo porto che dovrebbe rigenerare Rada San Francesco e tutto il waterfront
01:49del centro città. Nessuno vuole un'incompiuta. Tutti vogliono una città libera dalla servito
01:54di passaggio e con un sistema portuale finalmente definito e adeguato a progetti che esaltino
01:58il mare e non lo rendano una barriera allo sviluppo.
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