00:00Restaurare la natura, non è un modo di dire? È un progetto ben preciso?
00:06Sì, è un progetto ben preciso, ambizioso, necessario. Significa riportare quei luoghi che hanno perso la biodiversità
00:14in una condizione ottimale attraverso proprio un restauro degli ecosistemi, cioè riattivare questi equilibri biologici,
00:22la complessità delle relazioni tra gli animali, le piante, i microrganismi, i funghi.
00:26Ed è un processo che l'uomo deve fare per riportare la qualità dell'ambiente e della biodiversità
00:33nelle nostre città, nelle aree degradate, nelle aree dove, ahimè, a causa nostra l'abbiamo persa.
00:39Ed è fondamentale perché ce lo chiede l'Europa.
00:41Come si diventa, prima di tutto, esperti di biodiversità? E perché?
00:46E c'è interesse da parte dei giovani, giovani ricercatori per questo tema?
00:51Beh, allora, questa è una domanda che gli piace tantissimo.
00:53C'è un grande interesse per i giovani. Devo dire che i giovani, i miei studenti,
00:57ma non solo gli studenti, diciamo, sensibili alle scienze biologiche,
01:00io vedo anche i ragazzi delle medie, delle elementari, hanno molto a cuore al tema dell'ambiente,
01:04hanno molto il cuore della natura.
01:06Ahimè, qualcuno soffre anche di ecoansia, che è un tema, diciamo, emergente, soprattutto tra i giovani.
01:12Quindi noi adulti dobbiamo essere pronti, come dire, aiutarli a rispondere.
01:16Il centro nasce, appunto, grazie al piano di ripresa e resilienza.
01:20È un centro che aggrega tantissime università, quasi 3.000 ricercatori,
01:24e di questo io sono molto contento di dire che 1.000 sono giovani,
01:28uomini, donne, di ogni parte d'Italia, che vengono dalle imprese,
01:32che vengono dalle università, dai centri di ricerca.
01:35Molto entusiasti, molto bravi, con pochi confini, come piacciono a noi.
01:39Il centro, diciamo, si occupa di quattro elementi chiave.
01:43La conservazione, il restauro, il monitoraggio e la valorizzazione della biodiversità.
01:48Abbiamo sempre lavorato, come diciamo noi, in ambiente operativo,
01:52cioè non abbiamo fatto esperimenti in laboratorio,
01:54siamo andati direttamente su campo,
01:56perché l'Italia è un paese molto eterogeneo, molto ricco di biodiversità,
02:01e quindi volevamo che i nostri ragazzi e le nostre ricerche fossero direttamente,
02:06non so, su una costa, su un sistema dunale, in un fiume, in un lago.
02:11In questi giorni si discute molto della riforma degli ETS,
02:14cioè del sistema europeo che penalizza chi inquina,
02:21e quindi il tema del costo dell'energia, eccetera.
02:24Tutta la nostra legislazione è orientata a creare dei disincentivi a rovinare la natura,
02:31e questo anche in Italia con sistemi fiscali.
02:36Non abbiamo ancora un sistema economico che invece privilegia coloro i quali restauro la natura,
02:45perché apparentemente il costo del restauro della natura è qualcosa che non finisce nessun bilancio.
02:55Alcuni stanno già immaginando come una volta chiusa il rubinetto delle emissioni di gas clima alteranti,
03:04quindi appunto bloccate le emissioni,
03:08si dovrà pensare a come estrarre la CO2 e altri gas clima alteranti dall'atmosfera.
03:15E' un po' questa logica, e cioè ci manca un pezzo di governance economica,
03:21di bilanci che diano valore alla natura.
03:24Ci manca un po' la leva positiva, no?
03:26Uno deve fare questo non solo perché è impattante,
03:29ma perché migliora appunto la nature positive, la curva che va verso il positivo.
03:34Allora, il Centro Nazionale sta lavorando a qualche progetto.
03:37Uno dei temi sono i nature crediti, i crediti della biodiversità.
03:41E' un tema difficile, è un tema complesso, ma se io investo nel migliorare quell'area,
03:46nel restaurare quell'area, posso ricavare un certificato vendibile che ha un valore di mercato.
03:52Come oggi si fa per le emissioni.
03:54Un ETS al contrario praticamente, un ETS in positivo.
03:56Esatto, come oggi si fa per i crediti di carbonio.
03:58Ovviamente è un tema difficile.
04:00L'Inghilterra ha già fatto qualche operazione nel 2013,
04:04nel 2023, scusate, nel 2023-2024,
04:07e ha creato anche un'economia.
04:10La Francia sta iniziando.
04:11Noi non siamo messi male.
04:13Per una volta anche l'Italia ci sta lavorando.
04:15Ovviamente bisogna imparare da quello che abbiamo fatto in passato,
04:21per esempio dai crediti di carbonio,
04:23che sappiamo che hanno avuto una gestazione lunga,
04:26i registri, una cosa complessa.
04:28Per esempio stiamo usando la blockchain
04:30per vedere se questi crediti, una volta erogati,
04:34possano essere tracciati in modo tale che abbiamo una accountability perfetta.
04:38Stiamo lavorando per capire come riconoscere
04:41uno stato zero e uno stato di restauro.
04:43Così per rilasciare il credito.
04:45E stiamo anche cercando di capire con gli enti ministeriali
04:50del nostro paese
04:52qual è la strategia che l'Italia si vuole dare.
04:54no?
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