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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:01Amici Pramsan, sti be', anche a stana siamo arrivati a Carnval, Carnevale, si pronto ad andare in maschera?
00:12Sì? Va bene, anche a me sono pronto. Dunque, prima di andare in maschera però, vi voglio leggere una bellissima
00:20poesia in dialetto parmigiano dal titolo Carnval, cioè Carnevale,
00:25scritta tantissimi anni fa dal poeta dialettale Luigi Vicini, detto Gigen, dove ricorda i carnevali di una volta, quando era
00:37bambino lui.
00:40Carnval
00:43Belisiri et Carnval, siamo confusi, in mesa tanti ricordi della mia vita.
00:50Che celdinca, nat' gama e torta e fritta, i stredi pieni di cant e pieni di luci.
01:00Sarviva il finestri, cand'isfora il fum, aiava celd, pregavist la freva.
01:08Zò, spensierede in mesa l'ultima neve, la vita la gireva coi costum.
01:16A guerra all'aria fredda, il c'è il piede steli, lontan' un can d'amor e di gioventù.
01:26In Tla Borgheda, un bono d'ort fratelli.
01:31O belisiri, can tornerà mai pu?
01:34Mi era un ragazzetto, ma quante pensere, e quante castelle a guerra inclameteste.
01:44Carnval!
01:45Ah, soltanto al nome l'era una festa.
01:50Et logev, sotto la maschera, tutti dispiaseer.
01:56Adesso è il vento, è una cosa insomma, una foglia secca in mesa a chi gli altri fai,
02:05una foglia morta in mesa a chi gli altri vuoi.
02:09Un po' vot' vec' scorda là, in un canto.
02:14Ma mi non potrò scordare chi l'uomo, chi canta lontan' int la notte fredda e scura,
02:23che la finestra mi si apposta che si infildura,
02:27perché a spardis per strada tutta il fum, Luigi Vicini.
02:35Stébine Pramjant, buon carvel a tutti e che buon suist.
02:41Ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao.
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