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  • 1 anno fa
Trascrizione
00:17Cassandra di Benjamin Bucce, 6 episodi su Netflix.
00:27Cassandra racconta la storia di una famiglia che si trasferisce in una nuova città,
00:31ma in una casa immersa in un bosco, dopo essere stata sconvolta e traumatizzata da un evento
00:37drammatico e doloroso. La premessa è un classico delle storie horror. La novità è che la nuova
00:42residenza sembra uscita da un museo del modernariato. Ci ritroviamo in un ambiente anni 70, dai colori
00:48acidi e dallo stile essenziale e spigoloso degli arredi. Nello scantinato, poi, c'è una mega
00:53struttura elettronica fatta di leve transistor che governa la domotica di tutta la magione,
00:59domestica in latta e sorriso a 32 denti compresa. Questa è Cassandra, una robo premurosa e zelante
01:06che attende a tutte le necessità della casa e dei loro abitanti, come di curarne gli affetti e gli
01:12umori. Insomma, la domestica perfetta, se non fosse che nasconde un segreto sepolto da oltre 50 anni,
01:17e del quale, con frequenti e sempre più lunghi flashback, ci vengono svelati i turpi risvolti.
01:23La serie, che riluce di un'aura vintage, mette a fuoco le implicazioni psicologiche che sfociano
01:29nel sempiterno conflitto tra i personaggi, tra chi non vuole credere e minimizza e chi,
01:34invece, ha compreso la reale situazione in cui si è venuti a cadere, ma non è creduto.
01:39Sullo sfondo di queste dinamiche, un po' scontate, furoreggia però il personaggio che dà il titolo
01:44alla serie, al centro di quella fascinazione per la creatura divenuta macchina, morbosamente
01:49ibrida, che polarizza buona parte di ciò a cui assistiamo.
01:55Selfie di Agostino Ferrente, documentario su Rakuten TV.
02:05Secondo la filosofa Elsa Godard, l'esperienza del selfie rende più insicuro e fragile il nostro io
02:10che ha bisogno in continuazione di qualcuno che veda e approvi la sua immagine.
02:15Eppure, è proprio per questa ragione che i video selfie di Antonio e Pietro, i due adolescenti protagonisti,
02:21appaiono a uno spettatore così interessanti ed enigmatici, così diversi e unici.
02:25Nati in un quartiere di Napoli, Traiano, ex baraccopoli, non attendono, non sperano
02:31e non pazientano per raggiungere nulla, perché nulla è al loro orizzonte.
02:35Non si ritrangono sul parapetto di roccato di un abitato o in bilico su una scogliera
02:39in atteggiamento di sfida. Uno fatica come aiuto in un bar, l'altro è sovrappeso e di salute incerta.
02:46Vivono spesso soli in interni piccolo-borghesi, indecisi sulla propria condizione proletaria,
02:51in ambienti dove le madri sono scomparse o assenti, talvolta nell'inquadratura si allunga
02:57l'ombra incerta e dimessa di un padre. Quasi tutto parla di un mondo in cui diventare camorrista
03:02non è una scelta, ma un destino. Lo stesso che ha voluto la morte di un loro amico,
03:06scambiato per un criminale dai carabinieri ad un posto di blocco.
03:09Agostino Ferrente, mettendo in mano degli iPhone a due melanconici teenager di un mondo minore,
03:14si procura il materiale indispensabile di lucido specchio anomorfico, di fuoco nitido
03:20sullo stermilio in colore degli attimi di vite senza sogni o desideri, che forse valgono quanto
03:25un romanzo. Sono due piccoli amici geniali, la loro intimità e affettività ha qualcosa
03:31delle amicizie femminili, che condividono confessioni e gite da pensionati al mare,
03:36la penombra di un tinello e il pranzo da una nonna. Il deserto della strada e la nostalgia
03:40è innominabile, leggera, impalpabile, ininterrotta, di qualcosa di completamente diverso da tutto
03:46ciò. Si chiama documentario, ma avvolti, grappoli di sensazioni, una angolosa foresta
03:52di sguardi e una pena dolce e memorabile, proprio come nei film.
03:56Bersaglio di notte, di Arthur Penn, film su Prime.
04:03A 50 anni dalla sua uscita al cinema, ecco un film che consente di ricordare sia un grande
04:09autore finito senza preavviso nel buio della dimenticanza, Arthur Penn, sia un grande attore
04:14che di recente è ritornato sulla homepage di tutti i media per qualche giorno, dopo essersi
04:19ritirato frettolosamente dalle scene, per la sua morte assurda e drammatica, Gene Hackman.
04:25Si tratta di un cosiddetto Private Eye, ovvero di un film in cui il protagonista è un investigatore
04:30privato, Harry Mosby, il quale viene incaricato di ritrovare una giovane ereditiera scomparsa.
04:36La scoperta dell'infedeltà della sua compagna e la morte della giovane non gli impediranno
04:41di andare fino in fondo, rivelando i responsabili e i misteri di un crimine, ma anche l'amarezza
04:47del torto infinito sul quale è costruito il mondo.
04:50I due momenti di maggiore emozione e tensione del film sono completamente muti, quando Mosby
04:55rivede le inquadrature che riprendono involontariamente la morte accidentale sul set della giovanissima
05:01Melanie Griffith, che impressione, e il finale irreparabile e perturbante, in cui la persona
05:08che più lo ha ingannato, precipitando verso l'abisso, invoca disperatamente un aiuto che
05:13Mosby non può fornire.
05:14Come in tutti i grandi gialli, risolvere il caso significa anche affrontare l'ambiguità
05:19dei rapporti umani, il segreto dell'avidità, il rischio del tradimento e dell'impotenza.
05:25Vestito dello strafottente anticonformismo di vita e costumi degli anni 70, ma impregnato
05:31di una disperazione sottile e inguaribile, è la prova che quella di Penn, come sempre
05:35accade ai grandi autori, è una regia capace di imprimersi senza alzare la propria voce
05:40o esibire in bella forma un messaggio.
05:42Soprattutto se si ha a disposizione un attore come Hackman, che presta a questo private eye
05:47senza padri e convenzioni, lo stoicismo coriaceo e ombratile del proprio stile rimarrà
05:53nella storia come l'unico film in cui un detective americano va a vedere un film di
05:58Eric Romer, omaggio del regista al cinema francese ed europeo che amava, e li discute con la
06:04sua amorosa come se uscissero da un cineforum.
06:29Grazie per la visione!
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