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Trascrizione
00:18American Horror Story di Brad Falchuk e Ryan Murphy. 11 stagioni su Disney Plus. Tutto
00:25a inizio in questa serie antologica ogni stagione racconta vicende diverse con personaggi sempre
00:31nuovi che però restano in qualche modo in contatto in un vilino infestato di Los Angeles. La dimora
00:38centrale della storia diventerà una delle attrazioni più affascinanti e attese. Una casa
00:43più piani, la tipica residenza americana dove si trasferisce appunto una tipica famiglia americana
00:49segnata però dal tradimento del padre. La madre invece resta incinta dopo uno stupro. Fedeli
00:55all'architettura a più piani della casa passiamo ad uno dei luoghi più terribili che si possano
01:00contemplare. Un manicomi anni 60 guidato da suore e nazisti. La giornalista protagonista vi finisce
01:07rinchiusa contro la sua volontà. Jessica Lange è la madre di tutti i problemi. Se nella prima stagione
01:13ha dato alla luce uno stragista andrà avanti a dirigere manicomi, scuole di streghe e un circo.
01:19Vera Musa di Ryan Murphy è in realtà Sarah Paulson. La donna dai mille volti regala una
01:26performance senza paragoni nella quarta stagione. Freak Show interpretando le gemelli siamesi
01:32Beth e Dot. Nella terza fa la sua comparta a Katie Bates, volto emblematico dell'horror con
01:39miseri. Stephen King del resto è ovunque. Dal clown assassino Twisty, nelle stagioni 4 e 8,
01:46alla vicenda della nona stagione che vede uno scrittore isolarsi con la famiglia per ritrovare
01:51l'ispirazione narrativa, proprio come in Shining. Peraltro ci saranno anche degli alieni che denunciano
01:57lo sbarco sulla luna come opera cinematografica firmata addirittura da Kubrick. Tutte le paure
02:03dell'immaginario collettivo americano trovano voce e sangue in questa serie, così dolce e così
02:09terrificante come ha scritto Cameron Ferguson in Black Girl Nerds. Ha vinto 16 Emmy e ripercorre la
02:17storia del paese con lo stile di terrore e prudeltà che il decennio messo in scena ogni stagione
02:22richiede. Paper Moon di Peter Bogdanovich, film su Paramount Plus. Bing Crosby era alla radio con i
02:30suoi motivetti dolci e rassicuranti. Roosevelt veniva rieletto a furor di popolo. Moses e Eddie,
02:37padre e figlioletta, venditori di bibbie fintamente di lusso, attraversavano gli States,
02:43dal Kansas al Missouri, sullo sfondo di un orizzonte smisurato e immenso. Protagonisti del
02:49film insieme al bianco e nero di Laszlo Kovacs, capace di rendere tanto plastici quanto i reali la
02:56tovaglia a quadrettone di un bar, le cromature di un'automobile oppure i cappellini di Miss
03:01Trixie. Quando il film sfoderò questo incanto visivo sul grande schermo apparve come la pistola
03:08fumante del filone nostalgia di cui Peter Bogdanovich, grande critico prima, amanuense della
03:13macchina in appresa del grande cinema americano poi, finì per essere considerato il più ingombrante
03:19esponente. Ma nostalgia di che cosa? Bogdanovich mostrò di saper girare come Ford e raccontare
03:26come Frank Capra. Oggi, ancora di più, il film mostra che si tratta di nostalgia di un
03:31universo di perfezione e assolutezza che la tradizione hollywoodiana era riuscita a trasformare
03:36in film e di cui il regista ha saputo meglio di tutti testimoniare l'irrevocabile perdita.
03:43I film, insomma, non sono il mondo, ma la loro bellezza è pari soltanto alla libertà
03:49dei sogni e i più struggenti sono quelli in bianco e nero, come una volta. Oscar alla
03:55piccola e sublime Tatum O'Neill, che recita insieme al vero padre Ryan e due nomination
04:00per la sceneggiatura e per la colorita Madeleine Kahn.
04:05Il giovane Montalbano di Andrea Camilleri, due stagioni su RaiPlay. Cosa spinge un sacco
04:11di persone a riguardare più volte episodi del commissario Montalbano dato che, una volta
04:15conosciuta la soluzione del giallo, l'interesse dovrebbe esaurirsi. Anche questa serie che racconta
04:21le prime indagini ha creato lo stesso meccanismo di affezione lievemente coatta. La prima spiegazione
04:27è la capacità fabulatoria di Camilleri che tocca tutti i registi narrativi con disinvolta
04:33insuperabile maestria, per cui dei suoi racconti sono credibili i personaggi alle cui vicende
04:39prendiamo parte, ci tengono sospesi i misteri, si educano gli scenari e i richiami storici. La scrittura
04:45di Francesco Bruni e un manipolo di amabili attori, a partire da Michele Riondino, sembrerebbero
04:51risolvere la questione. Qualcosa però differenzia il Montalbano giovane da quello maturo che ci
04:56ha accompagnato già da tempo. La sofferenza del complicato rapporto col padre, quella componente
05:02di insicurezza affettiva che lo porta a difendere i suoi spazi nelle relazioni sentimentali, l'iniziale
05:08diffidenza nel concedere l'amicizia, aggiungono a questa serie alcuni dei tratti del carattere
05:14di un romanzo di formazione ambientato nella Sicilia difficile degli anni 90.
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