00:00Claudio Magris, uno dei più importanti intellettuali scrittori del nostro paese, è tornato alla
00:05Buchmesse di Francoforte a rappresentare l'Italia paese ospite d'onore, come già era accaduto
00:10nel 1988. Nell'arena di Piazza Italia, Magris ha letto un suo racconto insieme a Elena Janicek
00:16e poi ha parlato della relazione tra scrittori e lettori.
00:19Io credo molto nel rapporto tra chi scrive e chi legge e che finisce per dare a chi scrive
00:27molte volte un senso che chi scriveva non aveva così chiaro davanti a sé.
00:33Autore di saggi e romanzi, docente di letteratura tedesca e cantore di una mitte all'Europa
00:37che, da Trieste, ha sempre respirato e letto, Claudio Magris è un uomo che vive letteratura,
00:43che pensa a letteratura e la sa interpretare.
00:46Se c'è una piccola cosa di cui posso, non dico bantarmi, ma insomma compiacermi, è
00:52che in un libro come Danubio, che è pieno di cose pazzesche, niente è inventato.
00:58Io sento profondamente il fatto che soprattutto la scrittura si confronta non tanto e non
01:07solo con i propri fantasmi, ma con il modo in cui nei propri fantasmi, e ognuno ne ha
01:13uno naturalmente o più di uno, sono entrate le immagini e le realtà del mondo.
01:18E da questo punto di vista io credo di non aver scritto nessun libro, diciamo così,
01:25inventato, nel senso di aver detto qualche cose che poi vengono smentite, ma di avere
01:30raccolto delle cose che erano come nell'aria.
01:33In qualche modo è la realtà, unita allo sguardo dello scrittore, a essere la radice
01:37dei racconti e della scrittura, e proprio le radici, pensate nel futuro, sono il tema
01:42della partecipazione italiana alla Buchmesse 2024.
Commenti