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  • 4 minuti fa
Trascrizione
00:00Ho accettato subito, mi sembrava doveroso per il mio ruolo di medico, dare un contributo
00:04alla ricerca. Non ho mai avuto paura. Alfredo De Renzis, medico di base 71 anni di Carovilli
00:09in provincia di Isernia, è il primo paziente italiano a cui all'Istituto dei Tumori Pascali
00:14di Napoli è stato somministrato il vaccino anticancro a MNRA per la cura del melanoma
00:19nell'ambito della sperimentazione di fase 3, ultimo step prima che possa essere autorizzato
00:23dall'autorità regolatorie. De Renzis è seguito dallo scorso settembre dall'oncologo Paolo
00:28Ascerto, che sottolinea come ci vorrà qualche anno prima di avere i risultati di questa
00:32ultima fase dello studio clinico. La nostra speranza è quella di poter dare una nuova e più efficace
00:37opzione terapeutica a quanti più pazienti possibili. Il vaccino, prodotto da Moderna,
00:42prosegue Ascerto, si basa sulla stessa tecnologia adottata per quelli contro il Covid, cioè utilizzando
00:47MNRA sintetici progettati per istruire il sistema immunitario a riconoscere specifiche proteine,
00:53chiamati neoantigeni, che sono espressione di mutazioni genetiche avvenute nelle cellule
00:57malate. Il suo scopo non è quello di prevenire la malattia, ma di aiutare e supportare il sistema
01:02immunitario dei pazienti a riconoscere e ad attaccare più efficacemente il tumore.
01:06Certo, essendo una sperimentazione a doppio cieco, come viene definita in termini scientifici,
01:11potremmo trovarci di fronte ad una dose di placebo, conclude Ascerto. Secondo il protocollo,
01:16infatti, né il paziente né l'oncologo sanno cosa gli è stato iniettato. Lo sapremo solamente alla fine.
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