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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00L'Unione Europea si è data le prime regole comuni per recuperare gli ecosistemi, cioè
00:05per ripristinare il potenziale naturale e produttivo di terreni e ambienti e non solo
00:10tutelarli con l'istituzione di aree protette. Dopo 12 ore di negoziati, le istituzioni europee
00:16hanno così raggiunto un accordo sulla legge per il ripristino della natura, diventata
00:20nei mesi scorsi una delle iniziative più controverse dell'Agenda Verde dell'Unione
00:24Europea. Un provvedimento finito sotto l'attacco di organizzazioni agricole, della pesca, di
00:29stati membri ad alta densità abitativa, come i Paesi Bassi e del gruppo numericamente più
00:34consistente dell'Europarlamento, il PPE. L'intesa, prima della sua definitiva approvazione, dovrà
00:40comunque passare di nuovo al vaglio dell'Eurocamera e ottenere il via libera del Consiglio. Secondo
00:45l'accordo, il 20% dell'intero territorio europeo dovrà essere coperto da misure di ripristino
00:50della natura entro il 2030, sintonizzando l'Europa sugli impegni assunti con l'accordo
00:55quadro globale sulla biodiversità di Cumming Montreal. Il 30% di ogni ecosistema dovrà
01:01essere oggetto di misure di ripristino entro il 2030, il 60% entro il 2040, il 90% entro
01:08il 2050. Rientrano nell'accordo requisiti per aumentare la biodiversità nei terreni agricoli,
01:13ma anche il freno di emergenza, cioè la possibilità di mettere in pausa le norme in caso compromettano
01:19la stabilità della produzione alimentare.
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